ginepro

Piante da Giardino

Ginepro

In questo articolo verrà spiegato come curare un arbusto di ginepro: consigli sulla potatura e sulla messa a dimora di questa pianta da giardino.

di Redazione

25 agosto 2010

La potatura

La potatura che può essere effettuata sul ginepro è di mantenimento e di formazione . La potatura di formazione serve ad eliminare tutte le crescite indesiderate garantendocosì all'arbusto una creascita armoniosa . La potatura di formazione può essere effettuata sia i modo drastico che progressivo . Il primo procedimento consiste nell'eliminare i rami primari della pianta durante il periodo che va da febbraio fino a marzo . Preferibile è effettuare questo tipo di potatura su piante di minimo quattro anni . Bisogna tener presente che la potatura progressiva è decisamente quella da preferire . La potatura di mantenimento consiste , invece , nell'eliminare i germogli superflui e di accorciare quelli sui rami principali .

Il terreno e la concimazione

Il ginepro è un arbusto rustico quindi può vivere molto bene in terreni abbastanza poveri . Questo arbusto preferisce , però , i terreni particolarmente sciolti , soffici e molto ben drenati . Bisogna sempre ricordarsi di concimare il più frequentemente possibile . Varie sono le modalità e le tipologie di concimazione . La principale è sicuramente lo stallatico maturo sul finire dell'inverno .Un'altra soluzione è l'uso del concime per piante da fiore da somministrarsi con l'innaffiatura una sola volta al mese . Infine , se bisogna coprire un'area abbastanza ampia , si può optare per un concime granulare a lento rilascio tre volte nell'arco dell'anno . Durante il periodo primaverile sarà opportuno fare un'abbondante concimazione a base di azoto e potassio . Questa operazione favorirà uno sviluppo floreale e vegetativo .

Messa a dimora

Mettere a dimora un ginepro è un'operazione che racchiude in sè una serie di fasi tutte ugualmente importanti per fare aumentare la possibilità di attecchimento della pianta . La prima operazione è sicuramente scegliere la specie che più si adatta al clima locale . Bisoga preparare il terreno nel quale la pianta sarà messa a dimora . Preparare il terreno significa fondamentalmente renderlo il più fertile possibile . Sarà necessario , quindi , fertilizzare il terreno cominciando una ventina di giorni prima del giorno previsto alla messa a dimora . Questa azione dev'essere effettuata comunque verso il periodo autunnale . Infine , una volta compiuta la messa a dimora , bisognerà annaffiare copiosamente la pianta per i primi due anni .

La moltiplicazione

La moltiplicazione del ginepro può essere effettuata tramite talea o seme . Il seme del ginepro deve essere piantato durante in piena primavera . La talea invece deve essere prelevata assolutamente durante la fine della primavera . Quindi con un coltello ben affilato , in modo da effettuare un taglio netto , e sterilizzato , per non far infettare nè la pianta nè la talea , si preleverà un settore del ramo del ginepro . Naturalmente è preferibile prendere gli apici dei rami che si sono sviluppati da poco tempo . Infine bisognerà interrare la parte basale della talea .

Malattie e avversità

Il ginepro è spesso vittima di attacchi portati avanti da cocciniglie e da afidi del cedro . Il parassita più pericoloso è sicuramente la cocciniglia . La sua infestazione è accompagnata dall'avvento di macchie scure sulla parte inferiore della foglia . Questi parassiti tendono a cibarsi della linfa della pianta indebolendola . Provoca la caduta repentina delle foglie . Gli afidi del cedro sono abbastanza temibili in quanto hanno una doppia azione dannosa . Infatti lato la loro azione non solo tende a distruggere le foglie ma , producendo melata , attira molte specie fungine . Eliminare questi parassiti alla radice è molto importante . Per far ciò sarà necessario usare antiparassitari specifici agendo repentinamente in modo tale da non far degenerare la situazione .

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Domande frequenti

  • Quando e come potare correttamente il ginepro?
    Il ginepro richiede principalmente una potatura di mantenimento e formazione. È fondamentale evitare tagli drastici su piante giovani; la potatura progressiva è nettamente preferibile. Se si opta per una potatura più severa, rimuovendo i rami primari, questa va eseguita esclusivamente tra febbraio e marzo su esemplari di almeno quattro anni. La potatura di mantenimento consiste invece nell'eliminare i germogli superflui e accorciare leggermente i rami principali per garantire una crescita armoniosa.
  • Quali sono le esigenze di terreno e concimazione del ginepro?
    Essendo un arbusto rustico, tollera terreni poveri, ma prospera meglio in substrati sciolti, soffici e perfettamente drenati. La concimazione dovrebbe essere frequente: l'opzione migliore è lo stallatico maturo applicato a fine inverno. In alternativa, si può usare un concime per piante da fiore diluito nell'acqua mensilmente, oppure un concime granulare a lento rilascio distribuito tre volte all'anno. In primavera, una dose abbondante ricca di azoto e potassio stimola la vegetazione.
  • Come si effettua la messa a dimora del ginepro?
    Per assicurare un buon attecchimento, inizia scegliendo la specie adatta al tuo clima locale. Prepara il terreno fertilizzandolo circa venti giorni prima dell'impianto, idealmente in autunno. Una volta interrata la pianta, la cura successiva cruciale è l'irrigazione: devi annaffiare copiosamente il ginepro per i primi due anni successivi alla messa a dimora per favorire lo sviluppo radicale.
  • Come si moltiplica il ginepro tramite talea?
    La moltiplicazione per talea va eseguita rigorosamente alla fine della primavera. Utilizza un coltello ben affilato e sterilizzato per evitare infezioni. Preleva gli apici dei rami recenti, assicurandoti che il taglio sia netto. Successivamente, interra la parte basale della talea nel terreno predisposto. Come alternativa, è possibile utilizzare i semi, che vanno seminati durante la piena primavera.
  • quali sono le principali malattie e parassiti del ginepro?
    Il nemico numero uno del ginepro è la cocciniglia, che causa macchie scure sulle foglie inferiori, succhia la linfa indebolendo la pianta e provoca rapida defogliazione. Un altro parassita temibile è l'afide del cedro, che oltre a danneggiare le foglie, produce melata attirando funghi nocivi. È essenziale intervenire tempestivamente con antiparassitari specifici per eliminare questi insetti alla radice e prevenire danni irreversibili.

Scheda Tecnica

FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaArbusto rustico
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, soffici, ben drenati, anche poveri
IrrigazioneCopiosa nei primi due anni dopo la messa a dimora
ConcimazioneStallatico maturo a fine inverno; concime per piante da fiore mensile; granulare a lento rilascio tre volte l'anno
PotaturaDi mantenimento e formazione (febbraio-marzo); preferire potatura progressiva
MoltiplicazioneSeme (primavera) o talea (fine primavera)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi del cedro
Difficoltà di coltivazioneFacile

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