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L' Aspidistra

Aggiornato il 15 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Esemplare di Aspidistra in vaso

Come irrigare l'Aspidistra

L'Aspidistra è una pianta che richiede abbondanti annaffiature durante tutto il periodo primaverile ed estivo. Di norma vanno effettuate, se il clima è secco, a cadenza settimanale, mentre nei periodi in cui l'umidità è alta vanno eseguite ogni 14 giorni. Durante l'estate oltre alla normale irrigazione è consigliabile, durante le ore serali, nebulizzare dell'acqua sulle foglie in modo da prevenire le bruciature fogliari. L'apporto idrico non deve essere eccessivo in modo da impedire la formazione di ristagni d'acqua che possono provocare danni all'apparato radicale. Per mantenere la superficie del terreno umida per periodi prolungati può essere adottata la tecnica della pacciamatura, che consiste nel posizionare sul terreno uno strato di foglie o altri residui vegetali. Durante l'inverno la quantità delle annaffiature va molto diminuita ed in genere si effettua solo quando il terreno diventa completamente secco.

Come coltivare l'Aspidistra

L'Aspidistra anche se è una pianta resistente alla siccità non tollera le alte temperature. La temperatura ideale per la sua crescita è intorno ai 15 °C, mentre temperature prolungate al di sotto dei 5 °C potrebbero arrecare danni ai tessuti vegetali. La crescita di questa pianta non è molto veloce, infatti è consigliato effettuare il rinvaso circa ogni 3 anni. Il periodo migliore per il rinvaso è l'inizio della primavera, tra marzo e aprile, è deve essere utilizzato terreno miscelato con torba e fogliame in modo da creare le migliori condizioni per lo sviluppo radicale. Durante il rinvaso è possibile riprodurre l'Aspidistra, essendo una pianta che si moltiplica per divisione dei rizomi, prelevando piccole porzioni di radici, a cui è collegato uno stelo, e piantandole in un nuovo vaso. La fioritura di questa pianta è rara in ambienti in cui le condizioni climatiche non sono esattamente rispettate; i fiori, di colore rosso-bruno, sbocciano durante l'estate e crescono alla base della pianta.

Concimazione dell'Aspidistra

La concimazione durante il periodo autunnale ed invernale non deve essere effettuata in quanto la pianta si trova in uno stato di riposo vegetativo. L'Aspidistra deve essere fertilizzata abbondantemente durante il periodo di massima attività, da marzo a settembre, con una cadenza mensile. I concimi da utilizzare devono contenere un elevato titolo di azoto dato che questo elemento è fondamentale per un buon sviluppo dell'apparato fogliare. Per uno sviluppo completo ed equilibrato, oltre all'azoto, il concime deve contenere fosforo, potassio e microelementi metallici, come ferro, magnesio e rame. Durante l'estate il concime deve essere somministrato per via liquida, per evitare fenomeni di disidratazione, aggiungendolo all'acqua di irrigazione con un rapporto di fertilizzante e acqua di 1:3.

Malattie e rimedi

L'Aspidistra è una pianta che soffre molto il contatto diretto con la luce solare, infatti, questo può indurre la formazione di bruciature fogliari. Questa malattia può essere evitata posizionando la pianta in un luogo all'ombra. Le bruciature possono essere generate anche da eccesso di azoto nel terreno, ed quindi consigliato sospendere la concimazione ed effettuare ripetute irrigazioni. L'Aspidistra può essere attaccata da afidi, insetti individuabili andando a constatare la presenza di piccoli puntini biancastri sulla pagina inferiore delle foglie. Questi insetti sono facili da debellare tramite l'utilizzo di insetticidi. Se le foglie presentano una colorazione clorotica con piccoli punti neri significa che è stata attaccata dall'acaro rosso. Questo parassita è molto aggressivo e si consiglia l'intervento immediato tramite l'utilizzo di acaricidi.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare l'Aspidistra?
    Durante la primavera e l'estate, innaffia regolarmente, preferibilmente ogni settimana se il clima è secco, oppure ogni due settimane se l'umidità è elevata. È fondamentale evitare i ristagni idrici che danneggiano le radici. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature, intervenendo solo quando il substrato risulta completamente asciutto. Per mantenere l'umidità ambientale e prevenire bruciature fogliari, specialmente nelle ore serali estive, puoi nebulizzare leggermente le foglie.
  • Qual è la posizione ideale per coltivare l'Aspidistra?
    L'Aspidistra predilige posizioni ombreggiate o a mezz'ombra. Teme fortemente il contatto diretto con i raggi solari, che causano fastidiose bruciature sulle foglie. La temperatura ideale per la sua crescita è intorno ai 15°C. Non tollera bene le alte temperature prolungate e rischia danni tissutali se esposta a freddo intenso, ovvero temperature inferiori ai 5°C per lunghi periodi. Proteggila dal sole diretto per garantire una corretta fotosintesi senza stress termici.
  • Come e quando devo concimare l'Aspidistra?
    Concima mensilmente solo durante il periodo di massima attività vegetativa, da marzo a settembre. Utilizza un fertilizzante liquido ricco di azoto, essenziale per lo sviluppo fogliare, ma che contenga anche fosforo, potassio e microelementi come ferro e magnesio. Diluisci il concime nell'acqua di irrigazione con un rapporto di 1:3 per evitare disidratazioni radicali. Sospendi assolutamente la concimazione in autunno e inverno, poiché la pianta entra in fase di riposo vegetativo.
  • Quando e come posso rinvasare o moltiplicare l'Aspidistra?
    Il rinvaso va effettuato ogni tre anni, preferibilmente all'inizio della primavera, tra marzo e aprile. Usa un terriccio misto a torba e fogliame per favorire lo sviluppo radicale. Questo momento è ideale anche per la moltiplicazione: puoi dividere i rizomi, prelevando piccole porzioni di radice connessa a uno stelo, e piantandole in nuovi vasi. La pianta cresce lentamente, quindi non necessita di cambi frequenti di contenitore.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire l'Aspidistra?
    I principali nemici sono gli afidi, riconoscibili da puntini biancastri sul retro delle foglie, e l'acaro rosso, che provoca clorosi e macchie nere. Entrambi si trattano rispettivamente con insetticidi e acaricidi specifici. Inoltre, le foglie possono subire bruciature non infettive dovute all'eccessiva esposizione solare o a un sovradosaggio di azoto nei fertilizzanti. In questi casi, sposta la pianta in ombra e lava il terreno con abbondante acqua per diluire i sali in eccesso.

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