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La photinia

Aggiornato il 24 marzo 20169 capitoli5 domande frequenti
photinia fraseri red robin

Le generalità

La photinia è un arbusto facente parte della famiglia delle rosaceae . Originaria dell'Asia può raggiungere al massimo i cinque metri d'altezza . Le foglie sono piccole ed alterne , cuoiose che tendono , nel periodo autunnale , a colorarsi di rosso . La fioritura avviene solitamente in primavera . I fiori non sono particolarmente appariscenti essendo particolarmente piccoli . Essi sono formati a corimbo di colore bianco con cinque sepali . La photinia è molto apprezzata per uso ornamentale per la costruzione delle siepi .

Esposizione e clima

La photinia preferisce decisamente esposizioni pienamente soleggiate anche se non disdegna troppo le zone semiombreggiate . Bisogna fare molta attenzione a trovare zone ben riparate dai freddi . La photinia si trova pienamente a suo agio nei climi temperati anche se comunque non disdegna i freddi . Bisogna tener conto che non possono tollerare temperature inferiori ai dieci gradi sotto lo zero .

Il terreno

La photinia si adatta senza grossissimi problemi a qualsiasi terreno le venga proposto . L'unica caratteristica alla quale non può rinunciare è il drenaggio . Il substrato dovrebbe , infatti , essere molto ben drenato . Estremamente consigliabile è evitare assolutamente i terreni molto calcarei, su cui si può manifestare la clorosi

L'annaffiatura

L'annaffiatura non è particolarmente importante . Questa pianta riesce senza eccessivi problemi a vivere con poca acqua . Fare cura , durante il periodo estivo , ad annaffiare l'arbusto più frequentemente facendo attenzione a non creare pericolosissimi ristagni idrici .

La concimazione

Durante la fase vegetativa bisognerà fertilizzare opportunamente il terreno con dello stallatico ben maturo . Durante il periodo estivo si possono fare degli interventi mediante dei concimi organici in modo tale che il rapporto degli elementi nutritivi sia sempre e comunque abbondantemente in vantagio l'azoto in modo tale da stimolare una più massiccia crescita vegetativa ed una massiccio sviluppo floreale . Se la pianta , invece , è stata piantata in un contenitore bisognerà modulare diversamente gli interventi adattandoli alla necessità . Consigliabile è sicuramente l'uso di concime a rilascio lento senza esagerare . Il concime dovrà essere composto di azoto e potassio . La concimazione dovrà essere effettuata non dopo la fine dell'estate .

La messa a dimora

Per procedere alla messa a dimora bisognerà effettuare delle lavorazioni fino a trenta centimetri di profondità mediante arature e fresature in modo da interrare sufficientemente del concime organico. La composizione ideale del terreno dovrebbe essere un miscuglio di torba con terra e la pietra pomice . Il ph del terreno della photinia deve essere assolutamente neutro , punto abbastanza importante .

La moltiplicazione

La moltiplicazione avviene sia per seme che per talea . Preferibile è il metodo per talea in quanto risulta essere il più sicuro . Dopo aver fatto radicare la talea bisognerà metterle a dimora verso primavera . La lunghezza massima della talea da prelevare non deve mai superare i venticinque centimetri . Il terreno nel quale verrà inserita dovrà essere composto da torba , sabbia e perlite . Esso dovrà essere abbastanza leggero e ben drenato . Prelevare la talea in un periodo compreso tra la fine dell'estate e la metà del mese d'ottobre . Per ridurre sensibilmente i tempi di radicazione bisognerà proteggere la pianta sia dai freddi troppo intensi sia al sole diretto .

Le specie

Le varietà di photinia più diffuse in assoluto sono tre : Birmingham: Le foglie del Birmingham sono di uun tipico colore rosso rameato risultando molto decorative . Red Robin: La red robin ha foglie che tendono ad essere verde intenso , lucide , i germogli sono rosso vivo ed i fiori bianchi . Questa specie è un clone neozelandese Robusta: La robusta è anch'essa un clone . Risulta essere molto apprezzata in quanto è a accrescimento. Nello specifico le foglie risultano spesse, molto resistenti, i germogli di color rosso rameato . Risulta essere particolarmente rustica.

Malattie e parassiti

Se sulla pianta dovessero presentarsi incisioni con contorno tondeggiante spesso abbastanza profonde durante il periodo primaverile e estivo la pianta è stata attaccata dall'oziorrinco adulto . Le sue larve agiscono di notte provocando danni al colletto della pianta e alle radici in quanto nutrendosi di essi ne compromettono gravemente le funzionalità fino ad uccidere la pianta . Se le foglie tendono ad arricciarsi o ad accartocciarsi allora quasi sicuramente queste sono state colpite da afidi che possono essere bruni o verdi . Molto facile risulta trovarli sulle gemme e sulle foglie di nuova formazione . Il loro periodo d'azione è di solito la primavera . Gli afidi non risultano essere fatali per la pianta . Alle malattie provocate da specie fugine bisogna mensionare le malattie del colletto e le macchhie fogliari . Le malattie del colletto sono molto frequenti nelle giovani piante , nelle talee e in quelle da poco messe a dimora . Il fungo in questione è il Pythium . Per ciò che concerne le macchie fogliari i segni premonitori sono piccole macchioline tondeggianti e scure . Il periodo estivo di solito il fungo septoria tende ad infettare queste piante .

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima sopportata dalla Photinia?
    La Photinia tollera bene i climi temperati e non teme eccessivamente il freddo, purché la pianta sia ben acclimatata. Tuttavia, non deve mai essere esposta a temperature inferiori a -10°C, poiché il gelo intenso potrebbe danneggiare irreparabilmente i tessuti vegetativi. È fondamentale posizionarla in aree ben riparate dai venti freddi invernali per garantire la sua sopravvivenza e il corretto sviluppo.
  • Come si effettua correttamente la moltiplicazione per talea?
    Il metodo più sicuro è la moltiplicazione per talea, da prelevare tra la fine dell'estate e metà ottobre. Le talee non devono superare i 25 cm di lunghezza. Devono essere interrate in un substrato leggero e ben drenante, composto idealmente da torba, sabbia e perlite. Per favorire la radicazione, è consigliabile proteggere le talee dal sole diretto e dai freddi intensi, trasferendole a dimora definitiva solo dopo che hanno sviluppato un buon apparato radicale, generalmente in primavera.
  • Quali sono le principali malattie fungine che colpiscono questa pianta?
    Due sono le principali minacce fungine: il Pythium e la Septoria. Il Pythium causa marciumi del colletto, particolarmente pericoloso per giovani piante, talee e esemplari appena messi a dimora. La Septoria, attiva soprattutto in estate, provoca la comparsa di piccole macchie scure e tondeggianti sulle foglie. Entrambe le patologie richiedono un buon drenaggio del suolo e una corretta gestione irrigua per prevenire il proliferare delle spore.
  • Cosa fare se si notano incisioni tondeggianti sulle foglie?
    Incisioni con contorno tondeggiante, spesso profonde, osservate principalmente in primavera ed estate, indicano un attacco dell'Oziorrinco adulto. Questo insetto rosicchia i margini fogliari creando fori caratteristici. La minaccia maggiore arriva però dalle larve, che agiscono di notte alimentandosi del colletto e delle radici, compromettendo gravemente l'assorbimento di nutrienti e acqua, fino a causare la morte della pianta se non intervenuti tempestivamente.
  • È possibile coltivare la Photinia in vaso?
    Sì, la Photinia può essere coltivata con successo in vaso, richiedendo però alcune accortezze specifiche. Il contenitore deve garantire un eccellente drenaggio per evitare i pericolosi ristagni idrici. La concimazione va modulata diversamente rispetto alla messa a dimora in terra: è consigliato l'uso di concimi a rilascio lento ricchi di azoto e potassio, da somministrare con moderazione durante la stagione vegetativa per sostenere la crescita senza eccedere.

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