Apollo e Dafne

Piante da Giardino

Lauro pianta

La pianta di lauro è un'aromatica indispensabile in un orto o in un giardino: le sue foglie dall'aroma intenso insaporiscono molti piatti della cucina mediterranea e sono ottime per decotti digestivi. Ecco una guida con alcune curiosità e facili consigli per coltivarla anche in un piccolo spazio verde o sul terrazzo di casa.

di Redazione

03 settembre 2014

La pianta di lauro: storia e origini

Lauro deriva dal latino "laurus", che a sua volta era la traduzione greca della parola "dafne", usata dagli antichi Greci per indicare la pianta di lauro. Ovidio racconta che nella la mitologia greca, Apollo, dio della bellezza e del sole, si era invaghito perdutamente della ninfa Dafne, la quale, per sfuggirgli, chiese aiuto al padre Peneo. Questi, per salvarla, la trasformò in un lauro. Da allora Apollo ne fece la sua pianta per eccellenza, consacrandola ai trionfi, ai canti e ai poemi. La Pizia di Delfi, sacerdotessa di Apollo, prima di pronunciare i suoi oracoli masticava delle foglie di lauro. Gli antichi romani cingevano la testa dei generali vincitori e dei poeti con un serto di lauro. Nel Medioevo, coloro che superavano gli esami ricevevano una corona di lauro e la parola "laureato" deriva proprio da questa usanza, che continua anche ai giorni nostri. La pianta di lauro è originaria dell'Asia Minore e si è diffusa in tutto il Mediterraneo.

Lauro o alloro?

Il lauro, dal latino laurus, è una pianta sempreverde e appartiene alla famiglia delle lauracee. Ne esistono tre specie: il laurus nobilis, il laurus azorica e il laurus porrecta roxb. Il più diffuso ed utilizzato è il laurus nobilis, che a sua volta si divide in due varietà: laurusu nobilis "aurea" e laurus nobilis "angustifolia". La pianta di lauro di varietà "aurea" è chiamata così per il colore delle foglie, che tendono al giallo; la varietà "angustifolia" è però la più coltivata. Mediamente misura da 2 a 6 metri ma può raggiungere anche un’altezza di 15 metri. Le foglie sono lanceolate e se sfregate emanano un profumo molto aromatico. I fiori sono biancastri, compaiono fra marzo e aprile, a gruppi di 4 o 5 a forma di piccoli ombrelli. Il lauro è una pianta dioica perciò i fiori maschi e quelli femmina sono su due piedi separati. I frutti, viola scuro, quasi neri, sono piccole drupe ovoidali, ossia bacche carnose con un solo seme osseo. Circa l'etimologia della parola, si usa indifferentemente il termine lauro o alloro e quest'ultima è la forma volgare del nome latino.

Lauro: proprietà erboristiche e culinarie

Le foglie della pianta di lauro hanno svariati utilizzi. In campo erboristico sono usate in infusione per lenire i crampi addominali. Tritate e ridotte in polvere, servono invece per combattere le forti emicranie. Poiché contengono concentrazioni di benzaldeide, piperidina e geraniolo, sono un ottimo repellente per gli insetti: in paesi caldi come la Tunisia e il Marocco, le foglie fresche vengono strofinate sul dorso dei cavalli per tenere lontane le mosche. In cucina generalmente si usano le foglie essiccate per la preparazione di infusi digestivi, mentre le foglie sia fresche che secche vengono cotte nei sughi. Sono inoltre indispensabili nei bouquet di aromi utilizzati per guarnire le marinature o per dar profumo e insaporire il brodo, il pesce, i legumi, le patate e gli arrosti. Per dar sapore a carne e pesce alcuni cuochi utilizzano anche le sue bacche. Poiché il lauro ha un aroma molto persistente, è meglio non abbondare con l'uso delle foglie: generalmente ne basta una per insaporire una pietanza di diversi coperti.

Pianta di lauro: come coltivarla

In un giardino o in un orto la pianta di lauro non dovrebbe mai mancare: è un’ottima aromatica ed è fra le piante da giardino di facile coltivazione. Il lauro è anche molto utilizzato dagli amanti dell’arte topiaria perché le sue siepi ben si prestano a dar vita a bellissime sculture vegetali o a creare delle strutture divisorie fra un’area ed un’altra del giardino. E’ una pianta rustica che si adatta a qualsiasi tipo di terreno ma per una crescita ed uno sviluppo ottimale è consigliabile che il terriccio sia di medio impasto e drenante. Essendo una pianta mediterranea non ha particolari esigenze idriche: se messa direttamente nella terra, una volta cresciuta le sarà sufficiente l’acqua piovana; attenzione però alle piante giovani che invece andrebbero bagnate da primavera fino alla fine dell’estate se il suolo diventa particolarmente arido. Può anche essere coltivata sul terrazzo, in un vaso posto preferibilmente in un luogo a mezz'ombra. Le foglie per usi medicinali e alimentari possono essere raccolte tutto l’anno, mentre le bacche si raccolgono in autunno inoltrato. Vanno messe ad essiccare in un luogo fresco e asciutto.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra lauro e alloro?
    Non esiste alcuna differenza botanica o pratica tra le due denominazioni. 'Alloro' è semplicemente il termine volgare e comunemente usato in Italia per indicare il 'Lauro', il cui nome scientifico è Laurus nobilis. Entrambi i termini si riferiscono alla stessa pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauracee, originaria dell'Asia Minore e diffusasi in tutto il Mediterraneo. Quindi, quando cerchi informazioni su una o sull'altra, stai consultando dati relativi alla stessa specie.
  • Come si coltiva il lauro in vaso sul terrazzo?
    Il lauro può essere coltivato con successo in vaso, ideale per chi ha poco spazio esterno. È fondamentale scegliere un contenitore capiente per permettere lo sviluppo radicale e utilizzare un terriccio leggero, fertile e soprattutto ben drenante per evitare ristagni idrici. Posiziona la pianta in un luogo a mezz'ombra, proteggendola dai venti freddi intensi. Durante i primi anni, annaffia regolarmente dalla primavera all'autunno, specialmente se il terreno si asciuga velocemente, mentre le piante adulte in vaso richiedono maggiore attenzione all'idratazione rispetto a quelle in piena terra.
  • Quali parti della pianta di lauro si usano in cucina?
    In cucina si utilizzano principalmente le foglie, sia fresche che essiccate, per aromatizzare zuppe, minestre, brasati, pesce e legumi. Una sola foglia è spesso sufficiente per insaporire intere pietanze dato il suo aroma intenso e persistente. Inoltre, le bacche (drupe viola scuro/nere) possono essere usate intere per dare sapore a carni e pesce, specialmente nelle marinature. Attenzione a non esagerare con le quantità: un uso moderato garantisce il giusto gusto senza sovrastare gli altri ingredienti del piatto.
  • Quando e come raccogliere le foglie di lauro?
    Le foglie di lauro possono essere raccolte durante tutto l'anno, poiché la pianta è sempreverde e mantiene le sue proprietà aromatiche. Tuttavia, per un uso culinario o erboristico, raccogli le foglie mature, evitando quelle troppo giovani. Dopo la raccolta, per conservarle a lungo, lasciale essiccare completamente in un luogo fresco, asciutto e ventilato, lontano dalla luce diretta del sole. Una volta secche, possono essere conservate in barattoli ermetici. Le bacche, invece, si raccolgono esclusivamente in autunno inoltrato.
  • Il lauro è utile come repellente naturale contro gli insetti?
    Sì, il lauro possiede proprietà repellenti naturali grazie alla presenza di composti chimici come la benzaldeide, la piperidina e il geraniolo contenuti nelle foglie. In alcune regioni calde, come Tunisia e Marocco, è tradizione strofinare le foglie fresche sulla pelle degli animali domestici o sul dorso dei cavalli per tenere lontane le mosche e altri inseti fastidiosi. Anche in ambito domestico, la presenza della pianta o l'uso delle sue foglie possono contribuire a ridurre la presenza di insetti nell'ambiente circostante.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauracee
Tipo di piantaSempreverde, arbusto/albero
OrigineAsia Minore, bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoDrenante, medio impasto, adattabile
IrrigazioneModerata; giovane richiede acqua regolare, adulta solo pioggia
FiorituraMarzo-Aprile (fiori biancastri a grappolo)
AltezzaDa 2 a 6 metri (fino a 15m)
PotaturaTopiaria o per mantenere forma/rimozione rami secchi
Malattie e parassitiRepellente naturale insetti (benzaldeide)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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