Mirto pianta

Piante da Giardino

Mirto

Il mirto è un arbusto sempreverde di notevoli dimensioni con portamento a cespuglio, adatto anche alla coltivazione in giardino.

di Redazione

07 dicembre 2016

Esigenze idriche e caratteristiche del mirto

Per coltivare una bella e rigogliosa pianta di mirto dobbiamo garantire un costante apporto idrico, senza tuttavia esagerare. La situazione migliore sarebbe abitare in un luogo dove le precipitazioni atmosferiche naturali sono regolari e le stagioni sono caratterizzate da una buona piovosità. Questa condizione è sufficiente per la crescita della pianta di mirto che tollera, comunque, anche brevi periodi di siccità. Il mirto si propaga per polloni, che crescono in primavera, margotta o talea, da prelevare a fine estate. Per far radicare la giovane piantina sarà necessario utilizzare un prodotto specifico ed attendere con pazienza. In questa fase dovremo bagnare costantemente il terreno. Le annaffiature si intensificheranno nella stagione calda. Il mirto è una pianta ornamentale esteticamente molto bella. Fiorisce tra la fine dell'estate e l'inizio della primavera a seconda del luogo di coltivazione e della stagionalità. I frutti, invece, maturano in inverno.

Coltivare mirto

Si può optare per l'acquisto di una pianta di mirto direttamente in vivaio, rivolgendoci ad un rivenditore di fiducia che saprà anche consigliarci in merito alla varietà ideale per la collocazione all'interno del nostro giardino. Il fatto che sia una pianta rustica non deve trarci in inganno e sarà importante seguire le poche ma fondamentali raccomandazioni. In alternativa è possibile coltivare ilk mirto anche in vaso. Bisogna tuttavia disporre di un contenitore di dimensioni molto grandi. Questa tecnica è consigliata soltanto se abitiamo in luoghi dove le temperature invernali si avvicinano allo zero, potendo scendere anche al di sotto, e obbligandoci a proteggere la pianta spostandola in luogo riparato. Sul fondo del grande vaso sarà fondamentale garantire il drenaggio attraverso i fori, all'occorrenza inserendo della ghiaia o dell'argilla espansa.

Terreno ideale e concimazione

La scelta del terreno per la coltivazione del mirto è importantissima. Dovremo preparare la terra preventivamente operando in profondità per almeno mezzo metro. L'apparato radicale dovrà crescere e propagarsi liberamente. Per cui si dovrà evitare la formazione di zolle. Il mirto cresce in natura anche nei terreni più poveri ma per coltivarlo nel nostro giardino potrebbe giovare l'arricchimento con la torba e, all'occorrenza, con della sabbia. La collocazione dovrà essere in un luogo umido ma non fangoso. Alla pianta dovrà essere sempre garantito un ottimo drenaggio e le precipitazioni atmosferiche abbondanti dovranno essere completamente assorbite dalla terra lasciando defluire l'acqua in eccesso. La formazione di ristagni idrici è molto pericolosa per la salute della pianta. Non è necessaria una concimazione specifica ma l'apporto di un prodotto azotato potrebbe favorire un migliore sviluppo.

Esposizione, clima e malattie

La coltivazione del mirto andrebbe fatta cercando di riprodurre l'habitat naturale. L'ideale sarebbe vivere in una zona caratterizzata da un clima caldo con le peculiarità di piovosità e temperature tipiche della macchia mediterranea. L'esposizione migliore è a tutto sole, in una collocazione dove l'irraggiamento diretto arriva per tutta la giornata. Possiamo scegliere di mettere a dimora il mirto a mezz'ombra soltanto nel caso in cui abitassimo in un luogo estremamente caldo come in alcuni posti del sud Italia. La condizione più importante, oltre al terreno drenante, è che il mirto sia al riparo dai venti. Anche nella coltivazione in vaso è raccomandabile tenerne di conto per la sistemazione in giardino. Il mirto può essere attaccato dalla cocciniglia, un parassita la cui prevenzione viene fatta con un apposito olio facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le esigenze idriche principali del mirto?
    Il mirto richiede un apporto idrico costante per mantenere una crescita rigogliosa, evitando però gli eccessi. La pianta prospera in aree con precipitazioni regolari, ma dimostra una discreta tolleranza verso brevi periodi di siccità. Durante la stagione calda, le annaffiature devono essere intensificate per sostenere il fabbisogno idrico. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno: i ristagni idrici sono estremamente pericolosi per la salute delle radici e possono causare marciumi. L'obiettivo è mantenere il substrato umido ma mai fradicio o fangoso.
  • Come si moltiplica correttamente il mirto?
    Il mirto si propagna principalmente tramite polloni, che si sviluppano naturalmente in primavera, oppure mediante margotta e talea. Le talee vanno prelevate a fine estate per ottenere i migliori risultati. Una volta prelevati i frammenti vegetativi, è necessario impiegare un prodotto specifico per stimolare l'emissione delle radici. In questa fase critica, il terreno va mantenuto costantemente umido per favorire l'attecchimento. Richiede pazienza, poiché il processo di radicamento non è immediato. La selezione di un buon substrato e il controllo dell'umidità sono determinanti per il successo della moltiplicazione.
  • È possibile coltivare il mirto in vaso?
    Sì, il mirto può essere coltivato in vaso, ma questa tecnica è consigliata principalmente per chi vive in zone con inverni rigidi, dove le temperature scendono vicino o sotto lo zero. In questi casi, la pianta in vaso può essere spostata in un luogo riparato durante il freddo intenso. È indispensabile utilizzare un contenitore di grandi dimensioni per permettere lo sviluppo radicale. Sul fondo del vaso bisogna garantire un eccellente drenaggio, eventualmente inserendo ghiaia o argilla espansa. La coltivazione in piena terra rimane preferibile per piante mature in climi miti.
  • Quale terreno e esposizione sono ideali per il mirto?
    L'esposizione ottimale è a tutto sole, garantendo irraggiamento diretto per gran parte della giornata. Solo in zone dal clima estremamente caldo, come alcune aree del Sud Italia, si può optare per la mezz'ombra. Il terreno deve essere preparato in profondità (almeno 50 cm) per permettere alle radici di espandersi liberamente, evitando zolle compatte. Sebbene il mirto cresca in terreni poveri, un arricchimento con torba e sabbia migliora la coltivazione. Fondamentale è la protezione dai venti forti e la garanzia di un drenaggio perfetto per evitare ristagni.
  • Quando fiorisce e fruttifica il mirto?
    La fioritura del mirto avviene generalmente tra la fine dell'estate e l'inizio della primavera, sebbene il periodo preciso possa variare in base alla località di coltivazione e alle condizioni stagionali locali. Dopo la fioritura, i frutti maturano durante l'inverno. Questa pianta ornamentale offre quindi interesse estetico per lungo periodo, con fiori decorativi seguiti da bacche. La tempistica biologica è influenzata dal microclima circostante, pertanto le date possono subire lievi variazioni rispetto alle medie generali riportate.

Scheda Tecnica

FamigliaMyrtaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole (preferibile) o mezz'ombra nelle zone molto calde
TerrenoBen drenato, preferibilmente ricco di torba e sabbia, umido ma non fangoso
IrrigazioneCostante in estate, regolare in inverno; tollerante alla breve siccità
FiorituraFine estate - inizio primavera
AltezzaNotevoli dimensioni (arbusto)
ConcimazioneOpzionale, eventuale apporto di prodotto azotato per favorire lo sviluppo
MoltiplicazionePolloni, margotta, talea (fine estate)
Malattie e parassitiCocciniglia (prevenzione con olio specifico)
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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