Albero di palma nana.

Piante da Giardino

Palma nana

La palma nana è una pianta ornamentale che si adatta a ogni ambiente, sia esterno e sia interno. Per fare in modo che essa cresca sana e in modo rigoglioso, basta seguire qualche semplice regola circa il terreno, la concimazione, le annaffiature etc.

di Redazione

02 settembre 2014

La palma nana: caratteristiche generali.

La palma nana originaria dell’Asia è una pianta adatta per essere messa a dimora sia in vaso e sia in giardino. Essa sviluppa un fusto tozzo, corto, legnoso e ricoperto da scaglie di color marrone. All’estremità esposta all’aria, cresce una corona costituita da foglie verdi e scure, rigide e pennate. È una pianta longeva che può raggiungere dimensioni massime di circa 200/ 300 centimetri. La palma nana è anche chiamata Cycas, crea delle infiorescenze o solo femminili o solo maschili. Entrambe le tipologie nascono all’interno delle foglie. Si differenziano per il semplice fatto che: le infiorescenze maschili hanno squame che sviluppano uno strobilo che contiene delle sacche polliniche mentre, la femmina produce ai lati delle foglie, degli ovuli che, nel momento in cui sono fecondati diventano di colore rosa.

La palma nana: coltivazione.

La palma nana nonostante ami le zone soleggiate e la penombra, è in grado di sopportare temperature inferiori allo zero ma per brevi periodi. Se coltivata nel Centro-Sud, essa può essere messa a dimora in giardino mentre, se ci si trova al Nord, è conveniente posizionarla all’interno di vasi o serre fredde. La palma nana non adora il freddo ma sopporta lunghi periodi di siccità. In questo caso bisogna evitare che le foglie ingialliscano e si secchino, per cui è bene annaffiare con una certa regolarità la pianta, da marzo a ottobre e, solo quando si nota che il terreno è ben asciutto. Riguardo alle coltivazioni in vaso, esse devono essere annaffiate anche in inverno e aspettare sempre che il terriccio sia asciutto. La concimazione avviene solo durante il periodo vegetativo della pianta, ogni 20/ 30 giorni circa, usando dei prodotti a base di ferro.

La palma nana: terreno e moltiplicazione.

La palma nana non ama i ristagni d’acqua, infatti, vive in terreni ben drenati. Il terriccio nel quale si mette a dimora la pianta deve essere soffice, ricco di humus e il substrato deve essere composto da sabbia, argilla espansa, agriperlite o componenti simili. La messa a dimora e il rinvaso devono avvenire durante la stagione primaverile. Sempre in questa stagione e fino all’inizio di quella autunnale, si può praticare la moltiplicazione della pianta. Essa avviene utilizzando "polloni" (parti dell’albero che si formano sui rami o direttamente sulla base della palma). Dopo che si formano le radici, si mettono in contenitori di circa 10 cm di diametro. La semina invece è una pratica poco usata perché non tutti i semi sviluppano a germogli.

La palma nana: malattie e parassiti.

Come affermato in precedenza, la palma nana non ama i ristagni idrici i quali portano a marciume e alla morte radicale della pianta. Questa situazione si può prevenire miscelando del normale terriccio alla sabbia in modo tale da aumentarne il drenaggio dell’acqua delle annaffiature. Si può osservare un ampio ingiallimento delle foglie dovuto a carenze d’acqua o di sali minerali. Anche un eventuale attacco di cocciniglia può portare allo stesso ingiallimento del fogliame solo che, esso si differenzia da una carenza idrica, per il semplice fatto che, oltre a un ingiallimento si notano delle macchioline dovute alla presenza di questi parassiti. Essi si eliminano in modo manuale utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool e acqua.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di luce e temperatura per la palma nana?
    La palma nana predilige posizioni soleggiate ma tollera bene anche la penombra. È una pianta resistente che può sopportare temperature inferiori allo zero, purché siano brevi. Nel Centro-Sud Italia può essere coltivata stabilmente in giardino, mentre nelle regioni settentrionali è consigliabile tenerla in vaso o in serra fredda per proteggerla dai geli prolungati. Non ama il freddo intenso ma resiste bene alla siccità.
  • Come si effettua l'irrigazione corretta per evitare problemi radicali?
    La palma nana teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciume radicale e la morte della pianta. L'irrigazione deve essere regolare da marzo a ottobre, intervenendo solo quando il terreno è ben asciutto. Per le piante in vaso, è necessario continuare ad annaffiare anche in inverno, assicurandosi sempre che il terriccio sia asciutto prima di aggiungere acqua. Un buon drenaggio è fondamentale.
  • Quale terreno e concime sono indicati per questa pianta?
    Il substrato ideale deve essere soffice, ricco di humus e garantire un ottimo drenaggio. È possibile utilizzare miscele contenenti sabbia, argilla espansa o agriperlite. La concimazione va effettuata esclusivamente durante il periodo vegetativo, somministrando prodotti specifici a base di ferro ogni 20-30 giorni. Questo supporto nutrizionale aiuta a mantenere il fogliame sano e verde scuro.
  • Come si moltiplica la palma nana e qual è il periodo migliore?
    Il metodo più efficace è la moltiplicazione tramite polloni, ovvero parti della pianta che si formano alla base o sui rami. Questa operazione va eseguita dalla primavera all'inizio dell'autunno. Una volta che i polloni hanno sviluppato le radici, vanno trapiantati in contenitori di circa 10 cm. La semina è sconsigliata poiché non garantisce una buona germinazione di tutti i semi.
  • Cosa fare se le foglie ingialliscono o compaiono parassiti?
    L'ingiallimento delle foglie può dipendere da carenze idriche, mancanza di sali minerali o attacchi di cocciniglia. Per distinguere le cause, controlla la presenza di piccole macchioline: se ci sono, si tratta di parassiti. In tal caso, rimuovi manualmente la cocciniglia con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol e acqua. Se non ci sono insetti, verifica l'apporto di fertilizzanti e la regolarità delle annaffiature.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPianta ornamentale perenne
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata o penombra
Temperatura minimaSopportabile sotto zero per brevi periodi
TerrenoBen drenato, soffice, ricco di humus e sabbia
IrrigazioneRegolare da marzo a ottobre; da evitare i ristagni idrici
FiorituraInfioresce maschili o femminili all'interno delle foglie
AltezzaFino a 200-300 cm
ConcimazioneProdotti a base di ferro ogni 20-30 giorni nel periodo vegetativo
MoltiplicazionePolloni in primavera-autunno; semina poco usata
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno, cocciniglia, ingiallimento da carenze
Difficoltà di coltivazioneFacile

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