Pianta di Philadelphus.

Piante da Giardino

Philadelphus

Il Philadelphus appartenente alla famiglia delle Hydrangeaceae, è una pianta rustica che si adatta a qualsiasi tipo di ambiente e di terreno. Può essere messo a dimora sia in vaso e sia in piena terra. Non ha bisogno di cure particolari ma, occorre seguire qualche regola per tenerlo in salute.

di Redazione

08 settembre 2014

Philadelphus: caratteristiche generali

Il Philadelphus, noto anche con il nome di fiore dell’angelo, è un albero originario delle zone a clima temperato e appartiene alla famiglia delle Hydrangeaceae. Esso comprende circa 60 specie di varietà che presentano alcune caratteristiche in comune. La crescita è molto variabile, infatti, si possono notare esemplari di circa 1 metro d’altezza e piante che arrivano anche ai circa 5 metri. Essendo una pianta rustica, il Philadelphus si adatta a ogni clima. Dal punto di vista estetico, presenta un fusto costituito da una corteccia squamosa, il fogliame tende a cadere durante la stagione autunnale e le foglie, crescono in direzioni opposte. Tra maggio e giugno è possibile osservare la bellezza e sentire il profumo d’infiorescenze molto particolari. Esse sono di colore bianco e possono crescere sia in coppia e sia da sole.

Philadelphus: varietà

Tra le principali varietà appartenenti alla specie di Philadelphus, tutte con caratteristiche estetiche molto simili tra loro, ci sono: il P. coronarius, il P. inodorus, il P. microphillus e il P. pubescens. Il Philadelphus coronarius può raggiungere dimensioni massime di circa 3 metri; predilige le zone semiombreggiate e il fogliame, inizialmente ha un colore giallo che con l’arrivo dell’estate diventa verde. Il Philadelphus inodorus ha delle foglie ellittiche e molto scure; le infiorescenze sono bianche e sbocciano tra maggio e giugno. Il Philadelphus microphillus predilige terreni molto rocciosi, ha un fogliame appuntito ed è originario delle zone sud-orientale dell’America settentrionale. Infine, il Philadelphus pubescens, originario degli Stati Uniti, può raggiungere dimensioni massime di circa 5 metri; i fiori sono color crema e si sviluppano durante il mese di giugno.

Philadelphus: coltivazione

Il Philadelphus è una pianta rustica in grado di sopportare temperature che si aggirano attorno ai – 15°C e i – 20 °C. Possono essere messi a dimora sia in zone semiombreggiate e sia il pieno sole. Si adattano a qualsiasi tipo di terreno, anche se preferiscono quello calcareo o alcalino (ciò che importa è, metterlo a dimora in un terreno ben drenato). La concimazione va fatta verso la fine della stagione invernale, con dello stallatico e, per agevolare lo sviluppo delle infiorescenze, alla fine della stagione primaverile, è conveniente porre alla base del Philadelphus un concime maturo. Per quanto riguarda le annaffiature, la pianta necessita di acqua quando è appena stata messa a dimora e nel caso in cui le piogge siano scarse. Fare molta attenzione ai ristagni idrici.

Philadelphus: malattie e parassiti

Tra i principali parassiti che possono attaccare il Philadelphus ci sono: gli afidi, le cetonie, i coleotteri e, fare molta attenzione al seccume. Quest’ultimo, deve essere trattato con della poltiglia bordolese e la polvere caffaro. Gli afidi, sia verdi e sia neri, portano a gravi danni del fogliame in quanto si nutrono della linfa in esso presente e, vengono debellati con specifici insetticidi. Le cetonie e i coleotteri danneggiano i fiori e anch’essi, si eliminano utilizzando dei prodotti specifici, acquistabili presso qualsiasi rivenditore specializzato nel giardinaggio. Infine, il Philadelphus può essere attaccato da funghi, i quali, se non vengono trattati subito, portano alla morte della pianta. Essi si debellano con anticrittogamici e fungicidi prevalentemente a base di zolfo.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare il Philadelphus?
    La potatura del Philadelphus deve avvenire immediatamente dopo la fioritura, generalmente tra giugno e luglio. Questo arbusto fiorisce sui rami dell'anno precedente, quindi tagliare troppo presto o in autunno/inverno significherebbe asportare le gemme fiorifere già formate, riducendo drasticamente la produzione di fiori l'anno successivo. È sufficiente accorciare i rami che hanno già fiorito fino a una coppia di gemme sane e rimuovere i rami più vecchi e legnosi alla base per favorire la crescita di nuovi getti vigorosi.
  • Quanto resiste al freddo il Philadelphus?
    Il Philadelphus è una pianta estremamente rustica e resistente alle basse temperature. Generalmente tollera bene gelate intense che possono scendere fino a -15°C o -20°C senza subire danni significativi. Grazie a questa caratteristica, può essere coltivato con successo in quasi tutta Italia, dalle pianure alle zone collinari interne, senza necessità di protezioni specifiche contro il gelo una volta stabilita nel terreno.
  • Come si curano gli afidi sul Philadelphus?
    Gli afidi, sia verdi che neri, sono parassiti comuni che succhiano la linfa delle foglie, causando deformazioni e appiccicosità. Per combatterli efficacemente, si consiglia l'uso di insetticidi specifici sistemici o di contatto. In alternativa, metodi naturali includono irrorazioni con sapone molle di potassio o olio di neem. È importante intervenire tempestivamente per evitare che la colonizzazione diventi massiva e comprometta la salute generale della pianta e la sua capacità fotosintetica.
  • Che tipo di terreno preferisce il Philadelphus?
    Il Philadelphus è molto adattabile e cresce in diversi tipi di suolo, ma predilige terreni calcarei o alcalini. La condizione fondamentale è che il substrato sia ben drenato; la pianta teme fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Sebbene si adatti a varie condizioni, un terreno ricco di sostanza organica e con un pH neutro-alcalino favorirà una vegetazione rigogliosa e una fioritura abbondante.
  • Quando e come concimare il Philadelphus?
    La concimazione del Philadelphus segue due momenti chiave. A fine inverno, prima della ripresa vegetativa, somministrare stallatico maturo o letame per arricchire il terreno. Alla fine della primavera, quando la pianta sta preparando la fioritura, aggiungere un concime maturo alla base dell'arbusto per sostenere lo sviluppo delle infiorescenze. Questa doppia alimentazione garantisce energie sufficienti per la crescita vegetativa e la produzione di fiori profumati.

Scheda Tecnica

Philadelphus spp.

Nome scientificoPhiladelphus spp.
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineZone a clima temperato (Nord America, Eurasia)
EsposizionePieno sole o semiombra
TerrenoCalcereo, alcalino, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio-Giugno
AltezzaDa 1 a 5 metri
ConcimazioneStallatico a fine inverno, concime maturo a fine primavera
PotaturaDopo la fioritura, eliminare i rami vecchi
MoltiplicazionePropaggini o talee semilegnose
Malattie e parassitiAfidi, cetonie, seccume, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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