Rosa William Shakespeare 2000

Piante da Giardino

Rose inglesi

Di poche piante si conosce con esattezza il periodo storico in cui sono comparse. Non è il caso delle rose inglesi, la cui nascita si fa risalire agli anni '70 ad opera di David Austin, famoso ibridatore e appassionato inglese di rose, che le creò ibridando antiche e moderne varietà di rose.

di Redazione

04 settembre 2014

Le rose inglesi: generalità

Create dal genio di David Austen, celebre ibridatore inglese, le rose inglesi hanno incontrato immediatamente i favori del pubblico, diffondendosi in tutto il mondo, grazie alla loro bellezza e resistenza. La vastissima gamma di rose inglesi, infatti, le rende adatte alle più diverse tipologie di coltivazione e di clima: alcuni tipi possono essere coltivati anche nei climi mediterranei; delle varietà sono adatte a crescere in vaso, altre come rampicanti, altre ancora si sviluppano meglio come cespugli. Le rose inglesi sono piante arbustive, a portamento eretto e dimensioni variabili; le foglie sono di colore verde medio o scuro e i fiori presentano corolle a rosetta e a coppa, sovraccariche di petali, con colori incredibili e fragranze fruttate e speziate.

Coltivazione

Le rose inglesi sono piante resistenti e adatte a essere coltivate anche da mani inesperte. Questi arbusti possono raggiungere il metro d'altezza, regalando bellissime fioriture, ma è importante innanzitutto scegliere la varietà giusta: nate nell'umida Inghilterra, non tutte ben si adattano ai climi mediterranei, più caldi e secchi. Proprio per la loro origine, le rose inglesi non temono il freddo, ma necessitano di innaffiature costanti, soprattutto d'estate; per quanto riguarda la collocazione, alcune varietà necessitano di una posizione più soleggiata, mentre altre possono tranquillamente crescere in mezzombra. Infine, esistono rose inglesi coltivabili anche in vaso, purché si adoperi un contenitore sufficientemente grande e si presti attenzione a innaffiature e concimazione.

Potatura e concimazione

Le rose inglesi hanno ereditato dalle rose moderne la capacità di rifiorire: dopo la fioritura di giugno, infatti, tagliando di un terzo i rami su cui erano i fiori, ad agosto si potrà assistere a una nuova fioritura. La potatura andrà eseguita all'inizio della crescita primaverile, eliminando i rami secchi, vecchi o legnosi. Inoltre, sarà bene rimuovere i fiori quando sfioriscono, operazione che faciliterà la rifioritura. Relativamente alla concimazione, le rose inglesi dovrebbero essere fertilizzate due volte l'anno, utilizzando un apposito concime a rilascio lento: la prima fertilizzazione andrà eseguita una ventina di giorni dopo la comparsa delle prime foglie; la seguente, successivamente alla prima fioritura, per favorire la rigogliosità della seconda.

Malattie e parassiti

Le rose inglesi possono soffrire per parassiti, funghi, muffe e/o carenze di minerali: Oidio: è una muffa che colpisce i germogli. Si cura con appositi prodotti. Ticchiolatura: si manifesta con macchie nere sulle foglie. Si può prevenire con prodotti ad hoc. Ruggine: si manifesta sulla parte inferiore delle foglie con pustole color ruggine. Si può prevenire con prodotti rameici o curare con trattamenti specifici. Afidi: parassiti eliminabili somministrando antiparassitari. Tentredine: bruco che attacca le foglie. Si combatte con gli appositi insetticidi. Carenza di ferro: si manifesta con l’ingiallimento delle foglie. Si previene con la somministrazione di sequestrene. Carenza di magnesio: porta alla decolorazione delle foglie in cima alla pianta. Evitabile con il solfato di magnesio.

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Domande frequenti

  • Come si potano correttamente le rose inglesi?
    La potatura principale si esegue all'inizio della primavera, eliminando i rami secchi, vecchi o legnosi per stimolare la crescita sana. Dopo la prima fioritura estiva (solitamente a giugno), per favorire la rifioritura ad agosto, è necessario tagliare circa un terzo dei rami sui quali erano presenti i fiori appassiti. Questa pratica, unita alla rimozione costante dei fiori sfioriti, garantisce una fioritura continua e rigogliosa durante la stagione calda.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono le rose inglesi?
    Queste rose possono soffrire di diverse patologie fungine e infestazioni parassitarie. Tra le malattie fungine ricordiamo l'Oidio (muffa bianca sui germogli), la Ticchiolatura (macchie nere sulle foglie) e la Ruggine (pustole ruggine sul retro fogliare). Tra i parassiti animali spiccano gli Afidi e il Tentredine (un bruco defoliatore). Inoltre, possono manifestarsi carenze nutrizionali come l'ingiallimento fogliare da carenza di ferro o la decolorazione apicale dovuta a mancanza di magnesio.
  • Quanto spesso vanno annaffiate le rose inglesi?
    Le rose inglesi richiedono irrigazioni costanti e regolari, poiché derivano da un'origine climatica umida. L'attenzione deve essere massima durante i mesi estivi, quando il caldo e la siccità possono stressare la pianta. È fondamentale mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo, evitando ristagni idrici. Anche le varietà coltivate in vaso necessitano di maggiore frequenza di innaffiature rispetto a quelle in piena terra, richiedendo monitoraggio attento.
  • Posso coltivare le rose inglesi in vaso?
    Sì, molte varietà di rose inglesi sono adatte alla coltivazione in vaso, offrendo flessibilità per balconi o terrazzi. Tuttavia, è essenziale utilizzare contenitori sufficientemente grandi per permettere lo sviluppo radicale. La coltivazione in vaso richiede cure più assidue rispetto alla piena terra, in particolare per quanto riguarda la frequenza delle annaffiature e la concimazione periodica, poiché il volume limitato di terreno esaurisce più rapidamente le sostanze nutritive.
  • Come si gestisce la concimazione delle rose inglesi?
    La concimazione ideale prevede due interventi annuali utilizzando un concime specifico per rose a lento rilascio. Il primo trattamento va effettuato circa venti giorni dopo la comparsa delle prime foglie primaverili, per sostenere la vegetazione iniziale. Il secondo intervento si esegue subito dopo la prima fioritura, per fornire energie necessarie alla rigogliosa rifioritura autunnale e al recupero della pianta.

Scheda Tecnica

Rosa (ibridi Austin)

Nome scientificoRosa (ibridi Austin)
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto
OrigineInghilterra (anni '70)
EsposizioneSole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoFertile, drenato
IrrigazioneCostante, specialmente estate
FiorituraDa giugno, con rifioritura ad agosto
AltezzaVariabile, fino a 1 metro
ConcimazioneDue volte l'anno, concime a lento rilascio
PotaturaPrimavera: eliminare rami secchi/vecchi. Post-fioritura: tagliare un terzo dei rami floreali.
Malattie e parassitiOidio, ticchiolatura, ruggine, afidi, tentredine, carenze di ferro/magnesio
Difficoltà di coltivazioneFacili, adatte anche a principianti

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