Fiori di spiraea japonica

Piante da Giardino

Spiraea japonica

Sacra per i druidi; cara alla regina Elisabetta I; unica pianta, oltre al salice, da cui si estrae l'acido acetilsalicilico, ovvero il componente base dell'aspirina: la spiraea japonica è una pianta dalle mille sorprese. Inoltre, riesce sempre a stupire con i suoi colori in continuo mutamento.

di Redazione

09 settembre 2014

Spiraea japonica: generalità

La spiraea japonica è un arbusto originario dell'Asia e dell'Europa, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Si tratta di una pianta a crescita lenta, resistente al freddo e di facile coltivazione, che può essere utilizzata sia da sola, a scopo ornamentale, sia per formare siepi. La spiraea japonica presenta un portamento eretto e un fusto sottile con foglie dentate, strette, di dimensioni medie e di colore verde acceso che vira verso l'arancione in autunno, mentre, nella stagione invernale, le foglie cadono. D'estate, questa pianta si adorna di piccoli fiori di colore variabile, dal bianco al rosa, composti da cinque petali e raccolti in infiorescenze a forma di mazzetti. Le dimensioni medie del singolo arbusto si aggirano intorno a 1-2 m in altezza per circa 1,5 m di larghezza.

Spiraea japonica: coltivazione

La spiraea japonica ama le posizioni soleggiate, al massimo a mezzombra; è una pianta rustica, resistente sia al freddo sia al caldo torrido e si sviluppa bene in qualsiasi terreno, purché ben drenato e ricco di materia organica. Per quanto riguarda l'irrigazione, le piante appena messe a dimora dovranno essere innaffiate abbondantemente; in seguito, la spiraea japonica si accontenterà dell'acqua piovana, a meno di estati particolarmente torride in cui necessiterà di alcune annaffiature. Alla fine dell'inverno, converrà fornire alla pianta un'abbondante pacciamatura, a base di stallatico o humus, mentre con l'arrivo della bella stagione sarà opportuno concimare la spiraea japonica con un fertilizzante ricco di potassio, per favorire una fioritura rigogliosa.

Spiraea japonica: moltiplicazione

La moltiplicazione della spiraea japonica può avvenire per divisione o per talea. Divisione: in primavera o in autunno, prelevare i polloni della pianta, assicurandosi che possiedano già un apparato radicale sufficiente. Talea: in estate, prelevare delle talee semilegnose di una lunghezza variabile fra i 7 e i 10 cm; spolverarle con una polvere radicante e piantarle in sabbia; una volta che le talee di spiraea japonica avranno sviluppato un apparato radicale, nell'aprile successivo potranno essere trapiantate in vivaio e coltivate per 1-2 anni prima di essere messe definitivamente a dimora. Le talee possono essere prelevate anche in ottobre, da rami di legno maturo; in questo caso, dovranno essere lunghe 25-30 cm, andranno piantate direttamente in vivaio e messe a dimora dopo 1 anno.

Spiraea japonica: parassiti e malattie

La spiraea japonica è abbastanza resistente a parassiti e malattie. Tuttavia, può essere soggetta a infestazioni da afidi, piccoli insetti verdi che si annidano sulla parte inferiore delle foglie. Nel caso in cui la pianta ne dovesse risultare infestata, sarà necessario un trattamento a base di antiparassitari specifici.Inoltre, la spiraea japonica può essere attaccata dallo oidio, o mal bianco, un fungo della famiglia delle Erysiphaceae: se ciò si verificasse, occorrerà innazitutto ridurre le innaffiature, in quanto i funghi si sviluppano in ambienti eccessivamente umidi; inoltre, sarà bene sottoporre la pianta a a un trattamento con antioidici.Infine, la spiraea japonica soffre di marciume radicale, quindi bisognerà prestare sempre attenzione a eventuali ristagni idrici.

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Domande frequenti

  • Quando e come potare correttamente la Spiraea japonica?
    La potatura della Spiraea japonica va eseguita generalmente alla fine dell'inverno o all'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Poiché questa specie fiorisce sui rami dell'anno corrente, è fondamentale tagliare i rami vecchi lasciando solo 2-3 gemme alla base per stimolare la produzione di nuovi getti fioriferi. Se l'obiettivo è mantenere la pianta compatta o usarla per siepi, si può intervenire leggermente anche dopo la fioritura estiva, evitando però tagli drastici che potrebbero compromettere la bellezza della pianta per l'anno successivo. Una buona pratica è rimuovere sempre i rami secchi, danneggiati o incrociati per garantire una buona circolazione dell'aria.
  • Come prevenire e curare l'oidio (mal bianco) sulla Spiraea?
    L'oidio è un fungo favorito dall'eccessiva umidità e dalla scarsa ventilazione. Per prevenirlo, evita di bagnare il fogliame durante l'irrigazione e assicurati che la pianta abbia spazio sufficiente per circolare l'aria. In caso di attacco, riduci immediatamente le annaffiature. Il trattamento chimico prevede l'uso di prodotti antioidici specifici, da applicare tempestivamente ai primi sintomi (patina bianca polverosa sulle foglie). Interventi preventivi naturali includono l'uso di decotto di equiseto o zolfo, efficaci soprattutto se applicati prima che il fungo si diffonda ampiamente. Rimuovi e distruggi le parti vegetali gravemente colpite per evitare la propagazione delle spore.
  • È possibile usare la Spiraea japonica per realizzare siepi?
    Assolutamente sì, la Spiraea japonica è eccellente per la realizzazione di siepi basse o medie, grazie alla sua natura cespugliosa e alla capacità di ricacciare vigorosamente dopo i tagli. Per ottenere una siepe fitta e uniforme, pianta gli esemplari a distanze di circa 80-100 cm l'uno dall'altro. Durante i primi anni, limita i tagli a una semplice cimatura per favorire l'infoltimento laterale. Una volta stabilita, la siepe richiederà una potatura di mantenimento annuale a fine inverno per contenere le dimensioni e stimolare la fioritura. Esistono molte varietà nane e compatte ideali per siepi formali o informali nei giardini residenziali.
  • Quale terreno e quanta acqua necessita la Spiraea japonica?
    La Spiraea japonica è molto adattabile e cresce bene in quasi tutti i tipi di terreno, purché siano ben drenati. Teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare il temuto marciume radicale, quindi evita terreni argillosi pesanti o zone dove l'acqua si accumula. Preferisce un substrato ricco di materia organica. Per quanto riguarda l'acqua, una volta attecchita, la pianta è piuttosto rustica e si accontenta spesso delle piogge. Tuttavia, nelle prime settimane dopo il trapianto e durante le ondate di calore estive prolungate, sono necessarie irrigazioni regolari e abbondanti per sostenere la crescita e la fioritura.

Scheda Tecnica

Spiraea japonica

Nome scientificoSpiraea japonica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia ed Europa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoQualsiasi, ma preferibilmente ben drenato e ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata; abbondante solo al trapianto o in estate molto siccitosa
FiorituraEstate (fiori bianchi o rosa)
Altezza1-2 metri
ConcimazioneStallatico/humus a fine inverno; fertilizzante ricco di potassio in primavera
PotaturaFine inverno/inizio primavera (potatura di formazione o contenimento)
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o talee (semilegnose in estate, legnose in autunno)
Malattie e parassitiAfidi, Oidio (mal bianco), marciume radicale (da ristagni idrici)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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