Pianta tagete

Piante da Giardino

Tagete

Il tagete, detto anche garofano d'India, è una pianta erbacea, coltivata come annuale o perenne, che regala lunghe fioriture estive dai colori solari.

di Redazione

20 dicembre 2016

Come annaffiare il tagete

Il tagete è una pianta annuale perlopiù di piccole dimensioni (con la sola eccezione di un massimo di 1 metro di altezza della varietà erecta) molto diffusa su balconi e terrazzi, così come in aiuole e giardini, grazie ai suoi fiori dagli allegri colori solari, giallo, arancione, rosso, ai quali si aggiunge il merito di essere facile da coltivare, adatto anche ai principianti. Originario dell'America centrale, il tagete, che appartiene alla famiglia delle Compositae, oggigiorno è disponibile in molteplici varietà, alcune con fiori monocromi e altre, ugualmente affascinanti, che presentano invece petali screziati. Il periodo della fioritura inizia nel cuore dell'estate, a luglio, e si protrae fino all'autunno. Relativamente alle annaffiature del tagete, occorre considerare la sua caratteristica di tollerare poco sia la prolungata siccità che gli eccessi idrici, quindi deve essere bagnato in modo regolare e frequente ma non abbondante, e avendo cura di far asciugare il terreno fra un'irrigazione e la seguente. Come per ogni altra pianta, vale la regola che gli esemplari più dipendenti dalle annaffiature sono ovviamente quelli coltivati in vaso.

Come coltivare

Da noi il tagete viene coltivato come pianta annuale, acquistando le piantine già cresciute oppure seminando a febbraio-marzo. In quest'ultimo caso le regole da seguire sono di non seminare in profondità bensì appena sotto la superficie, e di tenere le future piantine a 18-20 gradi. Una volta che sono sbocciate e hanno radicato, occorre ripicchettare i tagete, che a maggio potrà poi essere sistemato in via definitiva in vaso. Quanto al terriccio, questa annuale non dimostra particolari esigenze, per cui si può tranquillamente utilizzare il tipo universale per piante da fiori. Un'accortezza da adottare nella coltivazione del tagete è quella di eliminare con regolarità le corolle sfiorite. Questo gli consentirà di proseguire al meglio nell'emissione di una fioritura costante, e ovviamente ne guadagnerà anche l'estetica.

Come concimare

La concimazione del tagete deve essere effettuata a cadenza regolare per tutto il periodo della fioritura, in particolare se la pianta viene coltivata in vaso. I concimi idonei sono quelli specifici per piante fiorite, con una maggior percentuale di potassio, ad esempio 5:5:7 (ossia azoto-fosforo-potassio). Nel caso si scelga un fertilizzante liquido si può concimare ogni 2 settimane, diluendo nell'acqua del'irrigazione la dose di prodotto (che varia da concime a concime, seguire le indicazioni in etichetta); se invece si preferisce utilizzare un fertilizzante granulare a lenta cessione la somministrazione sarà mensile. Se la pianta viene coltivata in terra la necessità di supplementi di nutrienti diminuisce, quindi può bastare concimare il tagete ogni 3 settimane quando si usano fertilizzanti liquidi e ogni 40-45 giorni se si utilizzano invece concimi granulari.

Esposizione ideale, malattie e rimedi

Il tagete è una pianta che gradisce un'esposizione in pieno sole; si può adattare anche alla mezz'ombra, ma in tal caso la fioritura sarà meno cospicua. Inoltre gradisce il caldo e resiste male alle basse temperature, per cui va portato all'aperto soltanto in primavera inoltrata. Il suo nemico principale sono gli afidi, che possono essere debellati usando un insetticida spray o meglio ancora il piretro (da spruzzare nelle ore serali). Talvolta, specie quando cresce in giardino, il tagete può essere attaccato da chiocciole e lumache, che se non contrastate in breve tempo fanno tabula rasa. Per identificarle occorre ispezionare le piante dopo il tramonto oppure alle prime luci dell'alba, quando sono all'opera, perché con l'arrivo del giorno tendono a nascondersi. Per eliminarle è necessario utilizzare un prodotto specifico, ossia un lumachicida.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il tagete?
    Il tagete richiede annaffiature regolari e frequenti, ma mai troppo abbondanti. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno superficiale tra un'irrigazione e l'altra, poiché la pianta soffre sia della siccità prolungata che dei ristagni idrici. Gli esemplari coltivati in vaso necessitano di maggiore attenzione rispetto a quelli in piena terra, poiché il substrato si asciuga più velocemente. Assicurati sempre di evitare il bagnacroso sulle foglie per prevenire problemi fungini.
  • Quando e come si effettua la semina del tagete?
    La semina del tagete si consiglia tra febbraio e marzo. I semi vanno posizionati appena sotto la superficie del terreno, senza interrarli profondamente. Durante la germinazione, mantenere le piantine a una temperatura ambiente di circa 18-20 gradi Celsius. Una volta che le giovani piante avranno sviluppato le prime foglie vere e un buon apparato radicale, procedi al trapianto (ripicketting) in vasi singoli o definitivamente a maggio, quando il rischio di gelate è passato.
  • Quale concime usare per il tagete e con quale frequenza?
    Utilizza concimi specifici per piante fiorite, privilegiando formule ricche di potassio (ad esempio rapporto 5:5:7). La frequenza dipende dal tipo di fertilizzante e dalla collocazione: per le piante in vaso, usa fertilizzante liquido ogni due settimane o granulare a lenta cessione una volta al mese. In piena terra, le esigenze nutrizionali sono minori: somministra liquido ogni tre settimane o granulare ogni 40-45 giorni durante il periodo di fioritura.
  • Quali parassiti colpiscono il tagete e come combatterli?
    Il nemico principale è l'afide, contro il quale puoi intervenire con insetticidi spray o, meglio, con piretro naturale spruzzato nelle ore serali. Spesso, specialmente in giardino, il tagete subisce attacchi da chiocciole e lumache che distruggono rapidamente fogliame e fiori. Per individuarle, ispeziona le piante al crepuscolo o all'alba. L'eliminazione efficace richiede l'uso di prodotti specifici come il lumachicida, applicato tempestivamente per salvare la pianta.
  • È necessaria la potatura del tagete?
    Non si tratta di una potatura tradizionale, ma di una pratica essenziale chiamata 'cimatura' o eliminazione delle sfiorite. Devi rimuovere regolarmente i fiori appassiti recidendoli alla base. Questa operazione stimola la pianta a produrre continuamente nuovi boccioli, garantendo una fioritura lunga e costante dall'estate all'autunno. Inoltre, mantenere la pianta pulita migliora notevolmente l'estetica complessiva e previene lo sviluppo di muffe sui fiori morti.

Scheda Tecnica

FamigliaCompositae
Tipo di piantaErbacea annuale (o perenne)
OrigineAmerica Centrale
EsposizionePieno sole (tollera mezz'ombra)
Temperatura minimaResiste male al freddo; portare all'aperto solo in tarda primavera
TerrenoUniversale per piante da fiori, ben drenato
IrrigazioneRegolare e frequente ma non abbondante; lasciare asciugare il suolo tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraLuglio - Autunno
AltezzaFino a 1 metro (varietà erecta), generalmente piccola
ConcimazioneSpecifica per fiorite (alto potassio); ogni 2 settimane (liquido) o mensilmente (granulare)
PotaturaEliminazione regolare delle corolle sfiorite (deadheading)
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo, 18-20°C, semi superficiali) o acquisto di piantine
Malattie e parassitiAfidi (rimedio: piretro/insetticida), Chiocciole e Lumache (rimedio: lumachicida)
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche ai principianti

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