Viole fiore

Piante da Giardino

Viola del pensiero

Il fascino ornamentale della viola del pensiero si unisce all'importante ruolo che questa piantina annuale riveste nella medicina erboristica.

di Redazione

27 gennaio 2017

Come irrigare

La viola del pensiero richiede quantità di acqua piuttosto considerevoli. Le annaffiature andranno effettuate con frequenza, preferibilmente nelle ore serali, soprattutto nella stagione più calda e nei periodi di fioritura della pianta. Occorre procedere bagnando la piantina alla base ed utilizzando acqua preferibilmente piovana a temperatura ambiente. Anche se si tratta di piantine che temono l'eccessiva siccità è bene evitare ristagni d'acqua, facendo asciugare leggermente il substarto prima di intervenire nuovamente con le annaffiature. In estate saranno necessarie due/tre irrigazioni a settimana, mentre con l'arrivo della stagione fredda gli interventi andranno notevolmente ridotti. Un terreno ben drenato favorirà lo scorrimento dell'acqua ed aiuterà a prevenire molte malattie causate dai ristagni d'acqua.

Come prendersene cura

Con il suo portamento eretto ed i suoi numerosi fiori dalle tonalità delicate, la viola del pensiero viene spesso utilizzata per adornare aiuole e giardini. Per avere piante sempre ben conservate occorrono però alcuni accorgimenti. Innanzitutto occorre posizionarle in posizioni soleggiate e riparate dal forte vento. Luoghi più ombreggiati potrebbero dar luogo ad uno sviluppo maggiore dell'apparato fogliare unito ad una minore presenza di fiori. Una attenta pulizia e rimozione delle parti secche favorirà il prolungamento della fioritura. Trattandosi di piantine abbastanza rustiche è possibile lasciarle all'aperto anche nel periodo più freddo. La viola del pensiero infatti tollera molto bene anche il clima rigido e dona fioriture abbondanti e variopinte anche con temperature di poco superiori allo zero.

Potatura e concimazione

Trattandosi di una pianta prevalentemente annuale, la viola del pensiero non necessita di particolari interventi di potatura. Sarà sufficiente eliminare le parti e le foglie che si presentano secche o danneggiate per mantenerne inalterata la bellezza ed assicurarsi fioriture variopinte e prolungate. Per quanto riguarda invece la concimazione è importante procedere mescolando al terreno un fertilizzante in granuli a lenta cessione. Questo intervento deve essere eseguito in primavera oppure all'inizio dell'estate. Nel periodo di fioritura aggiungere invece del concime liquido specifico per le piante da fiore all'acqua delle annaffiature e somministrare una volta ogni venti/trenta giorni. Questo trattamento aiuterà a stimolare la fioritura, rendendola particolarmente abbondante e durevole nel tempo.

Malattie e cure

I principali nemici delle viole del pensiero sono gli afidi neri, le lumache e la mosca bianca. Gli interventi di pulitura e rimozione delle parti secche e danneggiate della pianta possono svolgere una importante azione preventiva contro l'attacco di questi insetti. In caso di malattie è opportuno intervenire con appositi trattamenti a base di insetticidi. Le annaffiature regolari ed un terreno perfettamente drenato infine, aiutano ad evitare i ristagni d'acqua che possono causare il marciume delle radici. In presenza di temperature molto elevate e clima particolarmente umido è possibile assistere all'attacco di malattie fungine, che infestano la pianta e richiedono interventi con anticrittogamici a base di rame. Un buon rimedio per prevenire malattie è rappresentato dal macerato di ortica sparso sulla base delle piante con regolarità. Prediligere infine ambienti soleggiati: un'esposizione alla luce diretta del sole permetterà di avere fioriture più abbondanti, mentre il posizionamento in zone ombreggiate favorirà lo sviluppo dell'apparato fogliare.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la viola del pensiero?
    La viola del pensiero richiede annaffiature frequenti perché teme la siccità, ma odia i ristagni idrici. In estate, specialmente durante la fioritura, sono necessarie 2-3 irrigazioni a settimana. È fondamentale attendere che il substrato si asciughi leggermente tra un intervento e l'altro. Preferisci l'acqua piovana a temperatura ambiente e bagna sempre la base della pianta, mai le foglie o i fiori, per prevenire malattie fungine. In inverno, riducendo drasticamente le annaffiature grazie alle minori temperature e all'evaporazione rallentata.
  • Qual è il miglior terreno e posizione per coltivarla?
    Il terreno deve essere ben drenato per evitare il marciume delle radici, favorito dall'accumulo di acqua. Per quanto riguarda l'esposizione, la pianta ama il sole diretto, che garantisce fioriture più abbondanti e colorate. Tuttavia, è essenziale proteggerla dai forti venti che possono danneggiarla. Evita posizioni completamente ombrose: sebbene la pianta sopravviva, l'ombra eccessiva stimola solo la crescita fogliare a scapito dei fiori, risultando in una pianta meno decorativa e vigorosa.
  • Come e quando concimare le viole del pensiero?
    Inizia la concimazione in primavera o all'inizio dell'estate incorporando nel terreno fertilizzanti solidi a lenta cessione. Durante il periodo di fioritura attiva, passa a un concime liquido specifico per piante da fiore, da diluire nell'acqua delle annaffiature. Somministra questo trattamento liquido ogni 20-30 giorni per stimolare una fioritura abbondante e duratura. Questa doppia strategia nutrizionale supporta sia la crescita iniziale che la produzione continua di fiori fino all'autunno inoltrato.
  • quali parassiti e malattie colpiscono maggiormente questa pianta?
    I nemici principali sono gli afidi neri, la mosca bianca e le lumache. Inoltre, in condizioni di caldo e umidità elevati, la pianta è soggetta ad attacchi fungini. I ristagni d'acqua causano il marciume radicale. Per prevenire queste problematiche, mantieni il terreno aerato e drenato, rimuovi regolarmente le foglie secche e usa il macerato di ortica come preventivo naturale. In caso di infestazioni gravi o funghi, intervieni con insetticidi specifici o prodotti a base di rame, seguendo attentamente le indicazioni del prodotto.
  • È necessario potare la viola del pensiero?
    Non esiste una vera e propria potatura strutturale poiché si tratta di una pianta erbacea annuale (o biennale). L'intervento principale consiste nella 'pulizia': elimina con regolarità le foglie secche, appassite e i fiori sfioriti. Questa pratica, detta anche 'deadheading', non migliora solo l'estetica della pianta, ma ha un effetto fisiologico cruciale: induce la pianta a produrre nuovi boccioli fiorali, prolungando significativamente il periodo di fioritura e mantenendo la vegetazione sana e ordinata.

Scheda Tecnica

FamigliaViolaceae
Tipo di piantaAnnuale (spesso coltivata come biennale)
OrigineIbridi derivati da specie europee
EsposizioneSoleggiata ma riparata dal vento forte
Temperatura minimaTollera temperature vicine allo zero
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneFrequente, evitando ristagni; 2-3 volte/settimana in estate
FiorituraPrimavera-Estate (variabile in base alla varietà e clima)
ConcimazioneGranuli a lenta cessione in primavera/estate; liquido mensile durante la fioritura
PotaturaEliminare parti secche/danneggiate per prolungare la fioritura
Malattie e parassitiAfidi neri, lumache, mosca bianca, marciume radicale, funghi in clima caldo-umido
Difficoltà di coltivazioneFacile

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