Cespuglio pianta rosmarino

aromatiche

Rosmarino coltivazione

Se cercate una pianta aromatica perenne, molto ornamentale, che cresce facilmente in vasi sul balcone e con un intenso profumo, questa è la pianta del rosmarino. Se avete un giardino la coltivazione del rosmarino è perfetta anche per siepi e bordature.

di Redazione

12 gennaio 2015

Caratteristiche della pianta del rosmarino

La pianta del rosmarino, come molte piante aromatiche, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. Originaria dell'Europa e dell'Asia, cresce in forma di arbusto spontaneamente nell'area mediterranea, lungo le fasce costiere e nelle ben note macchie mediterranee. Pianta molto resistente si è adattata anche a crescere in zone collinari più interne fino a raggiungere i 1000 metri sul livello del mare. Ha la forma di un cespuglio che raggiunge normalmente i 50-100 cm di altezza, pianta perenne sempre verde, ha dei rametti legnosi con foglie aghiforme. Fiorisce dalla primavera all'autunno con piccoli fiori color azzurro-violetti riuniti in grappoli. E' una pianta ermafrodita, si riproduce grazie all'impollinazione da parte delle api che producono così un ottimo miele. Oltre che per seme il rosmarino si riproduce per talea o divisione della pianta, nelle attuali tecniche di coltivazioni del rosmarino la pratica più usata, che da migliori risultati, è la moltiplicazione per talea.

Caratteristche della pianta di rosmarino

Se vogliamo coltivare il rosmarino possiamo acquistare le piante dai vivai, o avendone già una a disposizione, si può procedere direttamente alla sua propagazione tramite talea secondo le seguenti indicazioni. In primavera si prendono da un cespuglio alcune talee di circa 15 cm, e prima di piantarle, si consiglia di tenerle una decina di giorni in un bicchiere di acqua per aiutare l'emissione delle radici. Quando vediamo spuntare le prime radici, le talee si mettono in un vaso con un terriccio composto da torba e sabbia. Qui rimangono a radicare bene fino alla primavera successiva quando vengono messe nella dimora definitiva.Il rosmarino predilige i terreni secchi, pertanto non eccediamo con le innaffiature che potrebbero creare ristagni d'acqua con rischio di marcescenza delle radici. Se messo a dimora sul balcone ogni 4 anni conviene rinvasarlo, se invece nel terreno questo deve essere opportunamente preparato. A questo punto la coltivazione del rosmarino richiede poche attenzioni, scarse devono essere le concimazioni, le innaffiature moderate, quasi nulle le potature e limitate a tagliare i rametti secchi e irrimediabilmente danneggiati.

Parassiti e malattie del rosmarino

Sebbene molto resistente, anche il rosmarino corre dei pericoli dovuti a malattie e parassiti. In particolare sono più frequenti queste patologie nella coltivazione del rosmarino in vasi sul balcone, mentre nella coltura in zone aperte, e più simili al loro habitat naturale, il rosmarino ne è quasi immune. Se la pianta è posta in una zona con eccessiva umidità e poco ventilata, è possibile la comparsa di una patina bianca su tutta la pianta, il mal bianco, una muffa biancastra, e come conseguenza le foglie ingialliscono e cadono. Si debella con gli specifici antiparassitari. In simili circostanze ambientali si sviluppa anche un'altra malattia fungina, l'Alternaria, che si manifesta con piccole macchie nere, queste pian pian si allargano colpendo l'intera superficie della pianta. In presenza di queste malattie bisogna sempre eliminare le parti della pianta colpite. Inoltre il rosmarino subisce l'attacco di piccoli animaletti biancastri, gli afidi, si rimedia con gli antiparassitari specifici.

Proprietà del rosmarino

Già gli antichi Greci e Romani conoscevano e apprezzavano le proprietà di questa pianta ampiamente diffusa nei loro territori. Come uso officinale e medicinale vengono utilizzate le foglie sia fresche che essiccate insieme al suo olio essenziale. I rametti, raccolti a inizio estate ed essiccati, usati come infuso, hanno proprietà antinevralgici e antireumatici, aiutano le funzioni digestive, sono tonici e stimolanti del sistema nervoso. L'olio essenziale estratto con la tecnica del vapore dalle foglie fresche, ricco di eucaliptolo e canfora, viene ampiamente utilizzato in erboristeria per la sua azione balsamica, e antiinfiammatoria. In farmacia è utilizzato in preparati antidepressivi, eccitanti e rinvigorenti, nell'industria cosmetica per la preparazione di colonie, in shampoo e lozioni per i capelli. In campo alimentare è una delle più diffuse spezie aromatiche per aromatizzare le carni e i pesce. Le foglie possono essere usate sia fresche che essiccate, oltre ad esaltare i sapori, stimolano l'appetito e le funzioni digestive.

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Domande frequenti

  • Come si moltiplica correttamente il rosmarino?
    Il metodo più efficace e diffuso è la moltiplicazione per talea. In primavera, prelevare talee di circa 15 cm da un cespuglio sano. Per favorire l'emissione delle radici, tenere le talee immerse in acqua per circa dieci giorni finché non spuntano le prime radichette. Successivamente, trapiantare in un vaso contenente un mix di torba e sabbia per garantire un buon drenaggio. Mantenere le talee in questo substrato fino alla primavera successiva, momento in cui saranno pronte per essere trasferite nella dimora definitiva in giardino o in vasi più grandi.
  • Quali sono le cure principali per la coltivazione del rosmarino?
    Il rosmarino richiede poche attenzioni grazie alla sua natura resistente. Predilige terreni secchi e ben drenati; è fondamentale evitare l'eccesso di irrigazione poiché i ristagni idrici causano rapidamente la marcescenza delle radici. Le concimazioni devono essere scarse, necessarie solo se il suolo è particolarmente povero. La potatura è minima e si limita a rimuovere i rametti secchi o danneggiati. Se coltivato in vaso, consiglio di effettuare il rinvaso ogni quattro anni per rinnovare il terriccio e garantire spazio alle radici.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire il rosmarino?
    Sebbene resistente, il rosmarino soffre in ambienti troppo umidi e poco ventilati, tipici delle coltivazioni in vaso sui balconi. Può sviluppare il 'mal bianco', una muffa biancastra che porta all'ingiallimento e caduta delle foglie, oppure l'Alternaria, che causa macchie nere in espansione. Entrambe le malattie fungine richiedono l'eliminazione immediata delle parti colpite e l'eventuale trattamento con antiparassitari specifici. Un altro nemico comune sono gli afidi, piccoli insetti biancastri che attaccano la pianta e si trattano con prodotti mirati.
  • Quali sono le proprietà medicinali e culinarie del rosmarino?
    In ambito culinario, le foglie fresche o essiccate sono eccellenti spezie per aromatizzare carni e pesci, stimolando appetito e digestione. Medicinalmente, le foglie contengono oli essenziali ricchi di eucaliptolo e canfora. L'infuso di rametti essiccati ha proprietà antinevralgiche, antireumatiche, digestive e tonificanti del sistema nervoso. L'olio essenziale estratto è usato in erboristeria per la sua azione balsamica e antinfiammatoria, mentre in farmacia entra in preparati antidepressivi e rinvigorenti. Nell'industria cosmetica è presente in shampoo e lozioni per i capelli.

Scheda Tecnica

Salvia rosmarinus

Nome scientificoSalvia rosmarinus
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne sempreverde
OrigineArea mediterranea (Europa e Asia)
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, secco, sabbioso o calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Autunno
Altezza50-100 cm (fino a 2 m alcune varietà)
ConcimazioneScarsa, necessaria solo se il terreno è povero
PotaturaLimitata ai rami secchi o danneggiati
MoltiplicazioneTalea (preferita), semina, divisione della pianta
Malattie e parassitiMal bianco (oidio), Alternaria, afidi (spesso legati a eccessiva umidità)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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