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Coltivazione patate, come fare

La coltivazione patate può essere effettuata a partire dai tuberi precedentemente raccolti e fatti germogliare. Non c'è bisogno di esperienza per ottenere buoni risultati.

di Redazione

06 dicembre 2016

Come prendersi cura delle patate

Durante la coltivazione delle patate bisogna intervenire più volte con operazioni che tuttavia non sono complesse. La patata andrà seminata con il germoglio rigorosamente rivolto verso l'alto. Lo spicchio di patata da cui faremo nascere la nuova pianta deve avere almeno due piccoli germogli. Dovremo lasciare una distanza di oltre 30cm tra una pianta e l'altra e più di mezzo metro tra le file parallele. La semina avverrà al termine della stagione invernale, eventualmente coprendo i primi germogli se dubitiamo che possa arrivare un'ultima gelata. L'operazione che verrà ripetuta almeno 2 volte è la rincalzatura. Alla base della piantina andrà messa altra terra. Il primo intervento sarà fatto con una pianta alta circa 30cm, il secondo quando l'apparato aereo inizierà a piegarsi. In questo modo manterremo il terreno fresco e proteggeremo il tubero.

La coltivazione patate: l'irrigazione

Per la coltivazione delle patate serve un apporto idrico costante. Per l'uso culinario casalingo, avendo a disposizione una piccola porzione di orto, si potrà irrigare a mano utilizzando il classico annaffiatoio o la canna per annaffiare. Per coltivazioni di più grandi dimensioni sarà necessario dotarsi di un impianto di irrigazione fisso. le patate hanno bisogno di acqua a sufficienza per svilupparsi ma temono anche i ristagni idrici. Pertanto è necessario evitare di esagerare. Durante la stagione delle piogge le precipitazioni atmosferiche possono bastare. Le integreremo eventualmente con un'annaffiatura aggiuntiva settimanale. Man mano che il clima si fa più caldo aumenteremo gli interventi arrivando ad innaffiare 2-3 volte per settimana o tutti i giorni se il caldo è estremamente torrido.

Terreno e concimazione

Il terreno che andrà ad ospitare la pianta di patata andrà preparato in precedenza. Potremo operare già a partire dall'autunno o dall'inverno. Lavoreremo la terra con una vangatura profonda, spargendo dentro i solchi il letame maturo e del compost naturale già decomposto. La pianta di patata non va messa a dimora dove era presente una coltivazione analoga l'anno precedente. Sebbene si adatti a molti tipi di terreno, la patata privilegia un terra sciolta e ricca, dove il tubero può svilupparsi con facilità. Anche la terra della rincalzatura non dovrà essere troppo compatta, consentendo alla patata di respirare. Durante la vita della pianta non dovrebbe rendersi necessario intervenire nuovamente con una concimazione aggiuntiva. I solchi che verranno a formarsi ai lati della coltivazione saranno utili anche per l'irrigazione.

Esposizione, clima e malattie

La coltivazione delle patate può essere fatta con successo in tutte le regioni d'Italia, ad ogni latitudine, sia in collina che in pianura. La zona migliore per coltivarle è esposta al sole, dove l'irraggiamento diretto arriva per buona parte della giornata. La patata può essere attaccata da malattie come la peronospora e parassiti. Bisogna cercare di evitare i prodotti chimici antiparassitari. Seguendo le raccomandazioni dovrebbe essere necessario soltanto annaffiare con moderazione e con frequenza costante, senza ristagni né sbalzi idrici. Nel caso di attacchi di insetti potremo ricorrere ai rimedi naturali, come i decotti di erbe. Un'alternativa valida è la consociazione. È risaputo, ad esempio, che la vicinanza con altre specie di piante come i fagioli tenga lontana la pericolosa doriflora, un parassita particolarmente dannoso.

Domande frequenti

  • Come preparare correttamente lo spicchio di patata per la semina?
    Prima di interrare la patata, è fondamentale farla germogliare in un luogo luminoso e fresco. Quando i germogli sono lunghi circa 2-3 centimetri, si procede alla divisione in spicchi. Ogni pezzo deve contenere almeno due gemme sane. Si consiglia di lasciarli all'aria aperta per qualche ora dopo il taglio per favorire la cicatrizzazione della ferita, prevenendo così infezioni fungine durante la messa a dimora.
  • Quali sono i tempi e le modalità corrette per la rincalzatura?
    La rincalzatura consiste nell'accumulare terra alla base della pianta per proteggere i tuberi dal sole e mantenere il terreno fresco. Si interviene due volte: la prima quando la pianta raggiunge i 30 cm di altezza, la seconda quando l'apparato aereo inizia a piegarsi. Questa operazione favorisce la formazione di nuovi tuberi lungo il fusto sotterraneo ed è essenziale per una buona produzione.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare le patate durante la stagione calda?
    Le patate richiedono un apporto idrico costante ma mai eccessivo. In estate, con temperature elevate, è necessario aumentare la frequenza fino a 2-3 volte a settimana, oppure giornalmente se il caldo è molto intenso. Attenzione ai ristagni: il terreno deve essere umido ma mai zuppo, poiché l'eccesso d'acqua causa marciumi. Nelle giornate piovose, sospendere le annaffiature supplementari.
  • Come prevenire la dorifora senza usare prodotti chimici?
    Un metodo efficace e naturale per tenere lontana la dorifora è la consociazione vegetale. Piantare le patate vicino ai fagioli crea un effetto repellente naturale contro questo parassita dannoso. Inoltre, evitare i trattamenti chimici e optare per decotti di erbe locali può aiutare a gestire piccoli infestanti. La rotazione delle colture è altresì importante per non impoverire il suolo e ridurre i rischi fitosanitari.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaEracea tuberosa
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ricco, ben drenato
IrrigazioneCostante, evitare ristagni
FiorituraEstiva (piccoli fiori bianchi/viola)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLetame/compost prima della semina
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneGermogliatura dei tuberi (spicchi)
Malattie e parassitiPeronospora, Dorifora
Difficoltà di coltivazioneFacile