Baccelli di piselli aperti

coltivare orto

Coltivazione piselli

I piselli sono legumi tra i più apprezzati. Esistono varietà da sgranare e piselli mangiatutto. La coltivazione dei piselli non richiede molta concimazione ma necessita di annaffiature frequenti. Nell'orto si possono coltivare con molta soddisfazione quelli rampicanti, con tutori e reti in plastica.

di Redazione

15 dicembre 2014

Caratteristiche e varietà della pianta di pisello

Il pisello (Pisus sativum) è una pianta erbacea annuale che fa parte della famiglia botanica delle Fabaceae (legumi) ed è originaria delle regioni del Mediterraneo e del Vicino Oriente. Ne esistono diverse varietà e si distinguono, prima di tutto, in piselli da sgranare, di cui si consumano solo i semi, e piselli mangiatutto (taccole) di cui, come dice il nome, si consuma l'intero legume, baccello compreso. Della prima varietà ce ne sono di rampicanti (tardive), nane (precoci) e seminane (semitardive). Le varietà mangiatutto comprendono piante rampicanti alte, in media un metro e mezzo. Il pisello ha un fusto sottile e cavo, con foglie alterne e pennate. I fiori sono molto belli e, in base alla varietà, possono essere gialli, bianchi, verdognoli o violetti. I frutti dei piselli sono legumi il cui baccello contiene da 5 a 10 semi tondi, lisci oppure rugosi. Le varietà mangiatutto producono i semi molto tardi e sono raccolte ancora immature.

Coltivazione piselli: irrigazione e terreno

La coltivazione dei piselli necessita di molta acqua perché la pianta non sopporta la siccità. Le varietà precoci amano comunque una posizione esposta al sole. Il tipo di terreno adatto è quello fertile, di medio impasto e concimato con potassio e fosforo. La pianta di pisello è ritenuta una coltura intercalare tra un erbaio foraggero estivo-autunnale ed una coltura di granturco. Negli orti dell'Italia settentrionale e centrale la semina va effettuata tra febbraio e giugno. Nelle regioni meridionali si semina in ottobre-novembre e si raccoglie alla fine della stagione invernale o al principio di quella primaverile. In estate è importante evitare che le abbondanti annaffiature provochino ristagni idrici che possono far marcire la pianta. Alcuni coltivatori preferiscono utilizzare un terreno calcareo, alcalino, mentre altri ritengono migliori quelli neutri o poco acidi. In effetti il pisello di adatta bene a qualsiasi terreno.

Tecniche di semina della pianta di pisello

Per quanto riguarda la semina, occorre tracciare delle file distanti 50-60 cm una dall'altra. Per le varietà nane, adatte anche alla coltivazione in vaso, la distanza sarà di 30 cm. Tra le piantine ci dovranno essere circa 7-10 cm che saranno interrate a non oltre 2 cm di profondità. Qualora si intenda anticipare la semina si useranno dei vasetti di torba con diametro di 8 cm, riempiti di terriccio fertile, nei quali si inseriscono 3 o 4 semi ad una profondità di 1,5 cm. I vasi devono stare in un luogo luminoso con una temperatura di 14-16°C finché le piantine non raggiungono un'altezza di 12-15 cm. A questo punto possono essere trapiantate nella terra. Quando le piante cominciano a crescere bisogna pulire il terreno dalle infestanti e collocare dei tutori per sostenerle e favorire la loro natura rampicante. Si possono usare dei paletti di legno, rami o canne collegati da filo di nylon o rete di plastica a maglie grandi.

Temperature, concimazione e raccolta dei piselli

Per poter germinare la pianta di pisello ha bisogno di un minimo di 4-5 gradi e per svilupparsi correttamente la temperatura deve essere compresa tra 10 e massimo 20°C, altrimenti la precoce fioritura darà un prodotto di bassa qualità. La manutenzione del terreno richiede abbondanti sarchiature e frequenti ma non eccessive irrigazioni. La coltivazione dei piselli non necessita di grandi quantità di concime poiché, come tutti i legumi, hanno la capacità di fissare l'azoto. È sufficiente somministrare del fertilizzante chimico solubile due volte a settimana. La raccolta si effettua man mano che il baccello si presenta gonfio. È preferibile sempre farla regolarmente per stimolare così la produzione. Non bisogna coltivare il pisello sullo stesso terreno prima di 3-4 anni. Si possono associare altre colture, come sedano, carote, spinaci, patate e cavoli ma occorre evitare aglio, cipolla e prezzemolo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra piselli da sgranare e quelli mangiatutto?
    La distinzione fondamentale risiede nella parte commestibile del legume. I piselli da sgranare vengono raccolti quando i semi all'interno del baccello sono maturi e pieni; in questa fase, il baccello diventa duro, fibroso e non commestibile, quindi viene eliminato prima del consumo. Al contrario, i piselli mangiatutto (o taccole) vengono raccolti quando sono ancora immaturi. In questo stadio, sia il baccello che i piccoli semi interni sono teneri e succulenti, permettendo di mangiare l'intero legume senza doverlo sgranare. Questa differenza influenza anche i tempi di raccolta: le taccole richiedono interventi tempestivi per evitare che induriscano.
  • Quando e come si seminano i piselli nell'orto italiano?
    I tempi di semina variano in base alla zona geografica. Nel Nord e Centro Italia, la semina avviene generalmente tra febbraio e giugno, sfruttando le temperature fresche primaverili. Al Sud, invece, si preferisce seminare tra ottobre e novembre per raccogliere durante l'inverno o l'inizio della primavera. La tecnica prevede di creare file distanti 50-60 cm l'una dall'altra. Per le varietà nane, la distanza tra le piante sulla fila può essere di 30 cm, mentre per quelle rampicanti si lasciano 7-10 cm. I semi vanno interrati a una profondità massima di 2 cm. È possibile anticipare la semina iniziando in vasetti di torba a casa, mantenendo le piantine a 14-16°C fino al trapianto.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiedono i piselli?
    I piselli sono piuttosto adattabili e crescono bene in terreni fertili, di medio impasto, purché ben drenati. Possono tollerare sia terreni leggermente alcalini che neutri o poco acidi. L'aspetto critico è l'acqua: la pianta ama l'umidità ma odia i ristagni. È necessaria un'irrigazione frequente e costante, soprattutto durante lo sviluppo e la formazione dei baccelli, per evitare che la siccità comprometta la qualità del raccolto. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non eccedere nelle annaffiature, specialmente d'estate, per prevenire il marciume radicale causato dal troppo umido. Un buon drenaggio è essenziale per la salute della pianta.
  • È necessario concimare pesantemente i piselli prima della semina?
    No, i piselli non richiedono grandi quantità di concime, anzi, un'eccessiva concimazione azotata potrebbe persino ridurre la produzione di legumi. Come tutti i legumi, i piselli hanno una simbiosi naturale con batteri del suolo (Rhizobium) che permettono loro di fissare l'azoto atmosferico direttamente nelle radici, rendendoli indipendenti da questa fonte nutritiva. Per la coltivazione è sufficiente preparare il terreno con potassio e fosforo. Durante la crescita, se necessario, si può integrare con un fertilizzante chimico solubile leggero somministrato due volte a settimana, ma spesso non è affatto indispensabile se il terreno è già fertile.
  • Come si gestiscono i supporti per i piselli rampicanti?
    Le varietà rampicanti necessitano di sostegno fisico per crescere verticalmente e produrre efficacemente. Appena le piantine iniziano a svilupparsi, è opportuno installare tutori. Si possono utilizzare paletti di legno, canne o rami, collegandoli tra loro con filo di nylon o, meglio ancora, con reti di plastica a maglie grandi. Queste reti offrono un appiglio ottimale dove i vitilli della pianta si agganciano naturalmente. Mantenere le piante ordinate e sollevate dal suolo migliora la circolazione dell'aria, riducendo il rischio di malattie fungine e facilitando la raccolta. Per le varietà nane, invece, i supporti non servono.

Scheda Tecnica

Pisum sativum

Nome scientificoPisum sativum
FamigliaFabaceae
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineMediterraneo e Vicino Oriente
EsposizioneSole
Temperatura minima4-5°C
TerrenoFertile, medio impasto, adattabile
IrrigazioneFrequente, mai stagnante
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (nana/rampicante)
ConcimazioneLeggera (fissa azoto)
PotaturaNessuna specifica, pulizia infestanti
MoltiplicazioneSemina diretta o in vasetti
Malattie e parassitiMarciume da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia