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Orchidee Cattleya

Aggiornato il 17 dicembre 20144 capitoli4 domande frequenti
Orchiedee cattleya gialle e fucsia

Orchidee cattleya: come si coltivano

In natura le cattleya sono solitamente epifite, crescono numerose e spontanee sugli alberi, ma non sono parassite. Se si desidera coltivarle è quindi consigliabile mettere a disposizione un tronco su cui possano attaccarsi, lasciandole libere di espandere le grandi radici polpose. Il terreno da utilizzare per coltivarle deve essere ben drenato in modo da scongiurare eventuali infezioni quali antracnosi o ruggine oppure attacchi da parte di afidi o cocciniglia. È necessario assicurarsi, inoltre, che sia ben ventilato e molto leggero, poroso. Le radici della cattleya hanno bisogno di aria per cui è bene effettuare dei buchi nel vaso in modo da consentire una adeguata areazione. A parte questi accorgimenti le orchidee cattleya sono molto facili da coltivare. Anche come piante d'appartamento non richiedono eccessiva manutenzione, basta semplicemente seguire le indicazioni relative al terreno e poche altre semplici regole.

Orchidee cattleya: come si curano

Prendersi cura di una cattleya vuol dire tenere conto di pochi, facili, ma imprescindibili fattori come la luce, la temperatura e l'acqua. Date le sue origini tropicali questa pianta ha bisogno di molta luce per cui se la si coltiva in casa non si deve mai esporla al nord. Tuttavia, nonostante il suo bisogno di luce, è consigliabile evitare di esporla ai raggi diretti del sole durante l'estate o quando i raggi sono più caldi. La temperatura per una cattleya non dovrebbe mai superare i 27 gradi centigradi, mentre d'inverno questa pianta inizia a soffrire sotto i 13 gradi. L'ideale, quindi, è un clima temperato. Infatti, quando le cattleya vengono coltivate in serra si cerca di tenerle sempre ad una temperatura costante di 18 gradi di giorno con al massimo 5 gradi di escursione notturna. Anche le annaffiature devono essere moderate e abbastaza costanti. Non si deve mai eccedere con l'acqua, ma durante il periodo vegetativo, che generalmente finisce intorno ad Ottobre, bisogna assolutamente ricordarsi di annaffiarla almeno una volta a settimana poichè la pianta ha bisogno delle sostanze nutritive per stimolare la vegetazione.

Orchidee cattleya: potatura e fioritura

Le orchidee cattleya sono piante d'appartamento molto ornamentali perchè fioriscono tutto l'anno. Le infiorescenze partono dagli steli pseudobulbosi che nascono ogni volta che comincia un periodo vegetativo e constano dai due ai dieci fiori alla volta a seconda della varietà e della grandezza dei fiori. A volte chi ha una cattleya in casa riscontra una difficoltà a produrre fiori apparentemente inspiegabile. In casi come questi probabilmente la motivazione sta nella tipologia di crescita dell'orchidea acquistata. Esistono infatti delle varietà di cattleya dette "fotoperiodiche" che fioriscono solo una volta l'anno intorno a Giugno. Prima di comprare una cattleya è dunque consigliabile richiedere alcune informazioni per assicurarsi di portare a casa la pianta che si desidera. Se, per esempio, si preferiscono le caratteristiche cattleya dai fiori grandi è bene richiedere al vivaista le monofoliate. Per quanto riguarda la potatura, non vi sono particolari accorgimenti. Una volta che i fiori appassiscono, lo stelo da essi sormontato può essere facilmente tagliato con una cesoia.

Orchidee cattleya: storie e curiosità

Dietro la straordinaria bellezza delle orchidee cattleya si cela una storia secolare in cui la leggenda si intreccia alla letteratura. Lo scopritore di questa incredibile varietà fu William Cattley, un collezionista inglese di fiori esotici che trovò alcune foglie utilizzate come imballaggio in una cassa proveniente dal Brasile e decise di provare a coltivarle. Ne venne fuori un'orchidea dai fiori bizzarri e spettacolari e così la fece studiare dal botanico John Lindley che capì di trovarsi di fronte ad una nuova varietà che fu poì denominata orchidea labiata. In molti paesi sudamericani la cattleya è diventato fiore nazionale, simbolo di passione. Per molto tempo la cattleya è stata demoninata "regina delle orchidee" perchè le donne la consideravano il più bello e raffinato dei suppellettili e la utilizzavano per decorare corsetti e capelli. Lo stesso Marcel Proust ne fece un icona di morboso erotismo ed eleganza femminile descrivendone la bellezza in molti suoi racconti.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la mia orchidea Cattleya?
    Le irrigazioni devono essere moderate e costanti, evitando sempre il ristagno idrico che causa marciumi radicali. Durante il periodo vegetativo, che termina generalmente verso ottobre, è fondamentale annaffiare almeno una volta a settimana per fornire le sostanze nutritive necessarie alla crescita. Al di fuori di questo periodo, riduci drasticamente le quantità. Assicurati che il substrato sia sempre ben drenato e poroso, permettendo alle radici aeree di respirare correttamente.
  • Perché la mia Cattleya non fiorisce?
    La mancanza di fiori può dipendere da due cause principali: carenza luminosa o tipologia della pianta. Le Cattleye necessitano di molta luce, quindi non posizionarle mai in zone nord. Inoltre, esistono varietà 'fotoperiodiche' che fioriscono solo una volta all'anno, solitamente a giugno. Verifica la varietà specifica acquistata: se desideri fiori grandi e frequenti, opta per le monofoliate, che hanno cicli di fioritura diversi rispetto alle difoliate.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare le Cattleye?
    Le Cattleye prosperano in climi temperati. La temperatura ideale è stabile intorno ai 18°C di giorno, con una escursione termica notturna massima di 5 gradi. Evita che la temperatura superi i 27°C, poiché il calore eccessivo stressa la pianta. D'inverno, fai attenzione a non far scendere il termometro sotto i 13°C, altrimenti la pianta inizierebbe a soffrire e potrebbe entrare in uno stato di dormienza forzata o subire danni fisiologici.
  • Che tipo di vaso e substrato devo usare?
    Essendo piante epifite, le radici delle Cattleye hanno bisogno di aria e non di terra compatta. Utilizza vasi forati o specifici per orchidee per garantire una corretta areazione radicale. Il substrato deve essere estremamente leggero, poroso e ben drenato, composto solitamente da pezzi di corteccia di pino. Questo evita infezioni fungine come antracnosi o ruggine e previene gli attacchi di parassiti come afidi e cocciniglia, mantenendo le radici sane.

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