orchidea blu.

orchidee

Coltivazione orchidee

Le tecniche di coltivazione di ogni pianta sono importanti, ma nel caso delle Orchidee sono ancora più importanti perchè questo genere è molto esigente.

di Redazione

30 luglio 2011

Orchidea

L’Orchidea è una pianta floreale che ha conquistato la scena mondiale ed una importante fetta del commercio floreale grazie ai suoi meravigliosi fiori: cinque petali dalla forma non banale e non uguale per ogni petalo, coreografiche combinazione di colori e trasparenze, un corpo esile ma di un verde intenso ed adeguatamente legante. Tutto ciò ha permesso a questa pianta di far innamorare di sé le donne in modo particolare, sia perché esse si appassionano alla sua cura e si interessano alla sua crescita seguendola passo passo, sia perché l’Orchidea ricorda la bellezza femminile ed il suo sapere avere quelle particolarità che attirano l’attenzione in modo speciale.

Origini ed ambiente

L’Orchidea è una pianta originaria delle zone a clima tropicale e sub-tropicale dell’America e dell’Asia; ciò vuol dire che il suo percorso evolutivo l’ha portata ad adattarsi al massimo a condizioni tipicamente umide e calde, anche luminose. In poche parole è questo l’ambiente preferito dell’Orchidea, anche di quella che in questo preciso momento è sul balcone o davanti alla finestra di uno dei nostri lettori. Ricreare però la situazione ideale non è semplice, anche perché bisogna ricorrere a degli artifici per superare le evidenti differenze che intercorrono tra il clima ideale ed il nostro clima; soprattutto c’è da considerare che molto spesso teniamo le Orchidee in interni, e quindi abbiamo particolari umidità dovute a riscaldamenti e raffreddamenti oppure a cucine e stanze tipo il bagno.

Luce

La componente luminosa dell’ambiente è un qualcosa di fondamentale per l’Orchidea ma anche per tutte le altre piante, in quanto noi tutti sappiamo che è proprio con l’energia che la pianta assorbe dalla luce solare attraverso le foglie che essa riesce a compiere la fotosintesi clorofilliana (che le dona le sostanze nutritive e che invece libera ossigeno per noi esseri umani). Ovviamente date le più di venticinquemila specie, distribuite in circa seicentocinquanta generi, in cui le Orchidee esistono ci saranno delle differenze a volte anche marcate nel tipo di esposizione solare che le piante amano. Possiamo però dire che le differenze maggiori sono da ritrovare soprattutto nella resistenza all’esposizione della luce solare diretta, e non tanto alla quantità che è necessaria alla sopravvivenza; per esempio alcune specie originarie delle Americhe riescono a trascorrere più ore al giorno ad una luce diretta del sole senza seccarsi o ingiallire rispetto ad altre originarie dei territori asiatici. Comunque, misurando l’illuminamento in Lux (simbolo “lx”, unità di misura del Sistema Internazionale che vede 1 Lux uguale ad 1 Lumen su 1 metro quadrato) come da dovere scientifico, possiamo dire che l’orchidea ama una luce compresa tra i 10000 ed i 15000 lx. In effetti non è tantissimo se consideriamo che la luce solare diretta arriva anche a 100000 lx, ma si deve sempre ricordare che l’orchidea ama la penombra e la luce schermata.

Luce in casa

Come facciamo a sapere qual è la luce perfetta per la nostra Orchidea in casa? Un trucchetto semplice quanto efficace è quello di fotografare il luogo, l’angolo in cui pensiamo di posizionare la nostre Orchidea con una normale macchinetta fotografica digitale, senza flash (è importante!), se la fotografia sarà abbastanza nitida allora il luogo andrà bene, ma se sarà poco visibile allora il luogo sarà troppo scuro. Sono da preferirsi le esposizioni ad est ed a sud-est, evitando però di dimenticare una tenda trasparente e traspirante da porre tra la finestra e la nostra orchidea quando il sole arriva a toccare la pianta direttamente con i suoi raggi.

ventilazione

La ventilazione è una componente fondamentale per una corretta cura della nostra Orchidea. Essa è una pianta che ha sì origini tropicali e quindi umide e stagnanti, ma clamorosamente ama quei ricambi di aria che le garantiscono un’umidità mai oppressiva e quindi salutare. Questo aspetto è importante in particolare dopo le irrigazioni, quando dobbiamo garantire alla pianta delle giuste correnti di aria fresca e nuova che permettano al vaso ed alle radici di asciugarsi e di non stagnare con ristagni tipicamente nocivi per la maggior parte delle piante. Per questa cosa è meglio evitare di posizionare le nostre orchidee vicino a termosifoni ed è altresì giusto porre il vaso con la pianta in un grande sottovaso, così da essere traspirante e rapido nell’asciugarsi.

Temperatura

Le origini già menzionate dell’orchidea danno chiarissime indicazioni su quale sia l’intervallo di temperatura che la pianta ritiene ottimale per vivere; in pratica l’Orchidea ha bisogno di un ambiente sempre abbastanza caldo e soprattutto privo di improvvisi sbalzi verso il basso. Le differenze che si hanno tra le varie specie sono minime, ed in generale la temperatura massima sopportabile di giorno è di 30 gradi centigradi o poco meno, mentre la temperatura minima sopportabile di notte è di 10 gradi centigradi o poco più. Cosa da ricordare: nei cambi di luogo che prevedano cambi di temperatura, concedere un periodo di adattamento graduale alla pianta.

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Domande frequenti

  • Quanta luce serve a un'orchidea per crescere sana?
    L'orchidea richiede una luce intensa ma filtrata, evitando assolutamente il sole diretto che può bruciare le foglie. L'illuminazione ideale si aggira tra i 10.000 e i 15.000 lux. In casa, le posizioni migliori sono quelle est o sudest, eventualmente protette da tende trasparenti. Un test pratico consiste nel fotografare il luogo scelto senza flash: se l'immagine risulta nitida, la luminosità è sufficiente; se è sfocata, è troppo buia.
  • Qual è la temperatura ideale per mantenere un'orchidea?
    Essendo piante di origine tropicale, le orchidee prediligono ambienti caldi e richiedono stabilità termica, evitando bruschi sbalzi. La temperatura massima tollerata di giorno è intorno ai 30°C, mentre la minima notturna non dovrebbe scendere sotto i 10°C. Quando sposti la pianta da un ambiente all'altro, concedile sempre un periodo di adattamento graduale per evitare stress fisiologici che potrebbero comprometterne la salute o la fioritura.
  • Come annaffiare correttamente un'orchidea senza farla marcire?
    La chiave è evitare il ristagno idrico, nemico principale delle orchidee. Dopo l'irrigazione, è fondamentale garantire una buona ventilazione per permettere alle radici e al substrato di asciugarsi rapidamente. Posizionare il vaso su un sottovaso capiente e traspirante aiuta a gestire l'umidità in eccesso. Non esporre mai le piante a correnti fredde dirette o vicino a fonti di calore secco come termosifoni, poiché questo squilibra l'umidità ambientale necessaria alla pianta.
  • Perché la ventilazione è cruciale per le orchidee?
    Nonostante le origini tropicali umide, le orchidee necessitano di ricambi d'aria costanti per prevenire un'umidità oppressiva e stagnante, che favorisce muffe e marciumi radicali. Una buona circolazione dell'aria, specialmente dopo le innaffiature, permette alle radici di respirare e asciugarsi in modo sano. Evitare posizioni vicine a termosifoni o in angoli chiusi senza flusso d'aria è essenziale per replicare le condizioni naturali di freschezza e movimento dell'aria che queste piante apprezzano.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaFloreale epifita/rizomatosa
OrigineZone tropicali e subtropicali di America e Asia
EsposizionePenombra, luce schermata (10.000-15.000 lux)
Temperatura minima10°C (notte)
TerrenoSubstrato specifico per orchidee (traspirante)
IrrigazioneModerata, evitare ristagni, favorire asciugatura radici
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaVariabile
ConcimazioneSpecifica per orchidee durante la fioritura/crescita
PotaturaAsse fiorito secco
MoltiplicazioneDivisione cespi, semina (in vitro)
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno, afidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (esigente)