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Orchidee in vaso

Aggiornato il 09 gennaio 20154 capitoli6 domande frequenti
Piante di orchidee phalaenopsis

Caratteristiche della pianta di orchidee

L'orchidea è una pianta diffusa in particolare nelle zone tropicali e subtropicali del continente Americano ed Asiatico. Fa parte della famiglia delle orchidacee che raggruppa un grande numero di specie alcune delle quali originarie dell'area del Mediterraneo, spesso lungo le coste e in zone pietrose. Le specie tropicali sono delle piante epifite, cioè con radici aeree, e vivono in simbiosi sugli alberi. Quelle delle zone temperate sono terricole, con le radici ben salde nel terreno. Le orchidee in vaso oggi più diffuse e commercializzate sono la Phalaenopsis, la Dendrobium, la Vanda e la Cattleya… Queste sono tutte piante epifite originarie delle regioni tropicali geneticamente modificate, oggi ibride, per renderle adatte alla vita interna alle mura domestiche. Infatti vediamo che le loro radici crescono in buona parte nella terra e solo in piccola parte fuoriescono sviluppandosi in forma aerea. Le orchidee in vaso commercializzate sono piante semiperenni, con fioriture spettacolari e ripetute, di lunga durata, ma molto delicate.

Come coltivare le orchidee in vaso

Se vogliamo coltivare in casa con successo delle orchidee in vaso, e godere delle sue spettacolari fioriture, dobbiamo ricreare il suo habitat naturale. Ricordandoci che sono di origine tropicale dobbiamo posizionare la pianta in un posto molto luminoso ma lontano dai raggi diretti del sole, la temperatura deve oscillare tra i 20 e i 25 gradi. Per garantire il giusto livello di umidità sono consigliabili quotidiane nebulizzazioni con acqua demineralizzata, evitando quella calcarea del rubinetto, va bene anche quella piovana. L'acqua va spruzzata sulle foglie e le radici che fuoriescono dalla terra e mai sui fiori, sia le foglie che le radici immagazzinano acqua. Se l'orchidea è posizionata in una zona poco illuminata, la sua fioritura sarà scarsa o del tutto nulla. Individuate un posto stabile, l'orchidea in vaso impiegherà un po' di tempo per adeguarsi al nuovo habitat, pertanto sono da evitare i frequenti spostamenti della pianta.

Dove posizionare la pianta di orchidee in casa

Generalmente la pianta di orchidee non ha bisogno di essere rinvasata dopo l'acquisto, è consigliabile farlo dopo un anno e mezzo. Si userà un contenitore leggermente più grande avendo cura di lasciare fuori dalla terra le radici aeree. In commercio trovate il terriccio adatto alle orchidee, un substrato soffice composto da pezzi di corteccia e torba. Abbiamo già parlato dell'importanza delle innaffiature tramite nebulizzazioni per le foglie e le radici esterne, mentre per il terriccio sono consigliabili innaffiature leggere settimanali evitando ristagni di acqua che provocano marciume delle radici e pericolose malattie fungine. L'orchidea in vaso non ha bisogno di importanti concimazione, limitatevi una volta ogni 15 giorni nel periodo vegetativo utilizzando solo quello specifico per le orchidee. La potatura è limitata alle foglie quando ingialliscono, mediamente una foglia vive oltre due anni, e allo stelo del fiore facendo attenzione che quasi sempre lo stelo rifiorisce più volte, dopo la seconda fioritura si consiglia di tagliarlo all'altezza del secondo nodo dalla base per rinvigorirlo, quando lo stelo è secco si taglia al primo nodo.

Pericoli e malattie delle orchidee

I principali pericoli che corrono le orchidee in vaso derivano da cattive abitudini come le eccessive innaffiature che provocano il marciume delle radici e la caduta delle foglie. Mentre la carenza di acqua e una scarsa luminosità provocano l'arresto della crescita della pianta e inibiscono la fioritura. Se la pianta si trova in una zona molto umida, fredda e poco ventilata, è probabile che venga attaccata da malattie fungine curabili prima di tutto cambiando le condizioni ambientali e con specifici fungicidi. Si manifestano con macchioline nere che compaiono sulle foglie, a volte contornate da un alone giallo (fungo phytophthora). Se invece siamo in presenza di un marciume diffuso su tutta la pianta con parti mollicce, il fungo è il botrytis. L'esposizione diretta ai raggi solari può provocare sulle foglie delle macchie marrone scuro, la zona colpita si seccherà come se ustionata. Fra i parassiti sono frequenti le cocciniglie, in particolare quelle bianche cotonose, gli acari come il ragnetto rosso e gli afidi, si combattono con gli specifici insetticidi, è preferibile somministrarli in basse dosi e a maggiore frequenza.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente le orchidee in vaso?
    Le orchidee richiedono un approccio differenziato: nebulizza quotidianamente foglie e radici aeree con acqua demineralizzata o piovana, evitando assolutamente i fiori. Per il substrato, effettua annaffiature leggere solo una volta a settimana, assicurandoti che non ci siano ristagni idrici nel sottovaso. I ristagni causano rapidamente il marciume radicale e malattie fungine letali. L'umidità ambientale è cruciale, poiché queste piante provengono da zone tropicali e accumulano acqua nei tessuti.
  • Dove posizionare l'orchidea in casa per favorire la fioritura?
    Scegli una posizione molto luminosa ma mai esposta ai raggi diretti del sole, che potrebbero bruciare le foglie creando macchie marroni secche. Evita correnti d'aria fredde e zone troppo buie, poiché la scarsa illuminazione inibisce completamente la fioritura. Una volta trovata la posizione ideale, non spostare più la pianta: le orchidee impiegano tempo per abituarsi all'habitat e i cambi costanti stressano la pianta, bloccando la produzione di fiori.
  • Quando e come potare lo stelo dei fiori dopo la fioritura?
    Non tagliare immediatamente lo stelo appassito, poiché spesso rifiorisce più volte. Dopo la caduta degli ultimi fiori, valuta lo stato dello stelo: se è verde e sano, taglialo appena sopra il secondo nodo dalla base per stimolare una nuova fioritura laterale. Se lo stelo diventa secco e marrone, rimuovilo completamente tagliando al primo nodo. Taglia anche le foglie che ingialliscono naturalmente, dato che ogni foglia vive mediamente oltre due anni.
  • Quali sono i sintomi delle principali malattie fungine delle orchidee?
    I funghi colpiscono spesso per eccesso di umidità e scarsa ventilazione. Il *Phytophthora* si manifesta con macchie nere sulle foglie, talvolta circondate da un alone giallo. Il *Botrytis*, invece, provoca un marciume diffuso e mollicco su tutta la pianta. Per entrambi, è fondamentale correggere subito le condizioni ambientali (aumentare aria, ridurre irrigazioni) e intervenire tempestivamente con specifici fungicidi sistemici o di contatto per salvare la pianta dal deperimento rapido.
  • Come combattere i parassiti comuni come cocciniglie e ragnetti?
    Tra i parassiti più frequenti ci sono le cocciniglie bianche cotonose, il ragnetto rosso e gli afidi. Per combatterli efficacemente, utilizza insetticidi specifici. È preferibile somministrare questi prodotti a dosi basse ma con maggiore frequenza, piuttosto che una singola dose massiccia, per garantire l'eradicazione completa. Monitora regolarmente la pianta, specialmente sotto le foglie e nelle ascelle, dove i parassiti tendono a nascondersi e riprodursi velocemente.
  • È necessario rinvasare subito l'orchidea acquistata?
    No, generalmente non è necessario rinvasare immediatamente dopo l'acquisto. Le orchidee vendute sono spesso già in substrati idonei e lo stress del trapianto potrebbe danneggiarle. Si consiglia di attendere circa un anno e mezzo prima di effettuare il rinvaso. Quando lo farai, usa un vaso leggermente più grande e un substrato specifico per orchidee (corteccia e torba), facendo attenzione a non interrare le radici aeree, che devono rimanere all'esterno.

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