miltonia rossa.

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Orchidee miltonia

Le orchidee miltonia sono al centro di tante controversie riguardo alla loro classificazione, ma restano bellissime e tutte da scoprire nei segreti per coltivarle al meglio.

di Redazione

30 luglio 2011

La pianta di orchidee miltonia

L’Orchidea Miltonia è un genere di orchidee che ha una discreta diffusione anche nel mondo sviluppato orientale ed occidentale. Innanzitutto c’è da precisare che su questo gruppo della famiglia delle Orchidaceae c’è da sempre una grande controversia in atto, riguardante la precisa e corretta classificazione delle specie che vi appartengono. In modo particolare, il mondo scientifico non riesce ad accordarsi su quali specie appartengano al genere Miltonia e quali al genere Miltoniopsis; ciò succede perché comunque i due generi sono molto simili nell’estetica, e le differenze principali si rilevano in piccoli componenti interni o addirittura solo in alcune caratteristiche di coltivazione.

Orchidea miltonia

Le orchidee del genere Miltonia sono le Miltonia propriamente dette, le “originali”; esse provengono dal Brasile e sono caratterizzate da pseudobulbi e foglie di colore verde, con gli pseudobulbi compressi ed ovali, con due foglie. La loro caratteristica è che sono piante da serra temperata.

Orchidea miltoniopsis

Le orchidee del genere Miltoniopsis sono invece le Miltonia provenienti dalla Colombia e dal Perù, ed in particolare dalle zone andine (quindi montane) di questi due paesi dell’America Meridionale. Esse vengono dette anche “del pensiero” perché hanno una certa qual somiglianza con le Viole del pensiero. Si presentano con pseudobulbi e foglie di colore variabile tra il blu, il grigio ed il verde chiaro; hanno pseudobulbi riuniti e con una foglia e sono fiori da serra fredda.

Ambiente ed esposizione

Entrambi i generi di Miltonia provengono dalle foreste temperate ed umide del continente americano, quindi per grosse linee desiderano lo stesso ambiente; ci sono però delle differenze soprattutto nelle temperature sopportate, ed in particolare la Miltoniopsis preferisce, essendo di serra fredda, temperature leggermente inferiori: di notte può scendere anche ad 8 gradi centigradi mentre di giorno può arrivare al massimo a 20 gradi centigradi. La Miltonia invece di giorno può arrivare a 25 gradi centigradi mentre di notte può scendere al massimo a 10 o 12 gradi centigradi. C’è da notare che la differenza di temperatura tra giorno e notte ci deve stare, perché si è notato che favorisce in modo particolare la fioritura. Queste due orchidee amano l’aria fresca e ricambiata, quindi deve esserci ventilazione; però non deve esserci una circolazione di aria fredda improvvisa che le danneggerebbe. Per quanto riguarda la luce, esse no amano l’esposizione diretta perché nel loro ambiente naturale sono coperte dalle piante più alte, però l’ambiente deve essere comunque abbastanza luminoso. La Miltonia richiede leggermente più luce della Miltoniopsis.

Terreno

Il terreno per queste due orchidee deve essere morbido e spugnoso, dalla pezzatura abbastanza piccola, deve garantire una certa umidità sempre presente ma anche deve garantire buon drenaggio. Perciò, gli ingredienti che vi consigliamo maggiormente sono il bark, la gommapiuma, il carbone di legna, la perlite ed il polistirolo (comunque il bark in percentuale nettamente maggiore).

Messa a dimora e rinvaso

Per la messa a dimora di questa pianta bisogna ricordare che all’interno del vaso (che può essere come lo desiderate, ma non troppo grande) essa va sistemata in posizione decentrata, perché è a sviluppo simpoidale e quindi questa disposizione è ottima per farla crescere come preferisce. Per quanto riguarda il rinvaso, si consiglia di effettuarlo ogni anno perché sia la Miltonia che la Miltoniopsis hanno una crescita molto rapida soprattutto nelle radici e quindi si deve garantire altro spazio nuovo. Il periodo migliore per effettuarlo è la fine dell’inverno (quindi tra febbraio e marzo), appena prima che inizi la ripresa vegetativa.

Annaffiature

Le annaffiature della Miltonia e della Miltoniopsis vanno effettuate tenendo presente che il substrato non deve asciugarsi mai del tutto; ciò vuol dire che la frequenza delle innaffiature dipenderà da quanto riuscirete ad osservare la vostra pianta e da quanto vorrete curarla. Indicativamente possiamo dire che più il vaso è piccolo e più le annaffiature dovranno essere frequenti in quanto si asciugherà prima, e viceversa. L’umidità da garantire deve essere del 60 – 70 percento, e si può raggiungere soprattutto con frequenti nebulizzazioni alla chioma.

Radici orchidee

Le radici della miltonia e della Miltonipsis sono simili alle altre orchidee; ciò vuol dire che sono fragili e devono essere maneggiate con molta cura in quanto un loro piccolo danno può compromettere la salute dell’intera pianta. In più, per quanto riguarda questi due generi particolari, possiamo dire che le radici risultano ancora più piccole e quindi ancora più delicate. Per contro, queste radici hanno un grande e rapidissimo sviluppo, tanto da richiedere rinvasi annuali.

Riproduzione orchidee

In letteratura non ci sono molte testimonianze di riproduzione di questi due generi, in quanto in commercio si trovano soprattutto ibridi. Comunque, la loro riproduzione avviene certamente per divisione della pianta, operazione che in casa deve essere fatta con incredibile cura nella pulizia degli attrezzi.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Miltonia e Miltoniopsis?
    La distinzione principale risiede nell'origine geografica e nelle esigenze termiche. Le vere Miltonia provengono dal Brasile e sono piante da serra temperata, tollerando temperature diurne fino a 25°C e notturne minime di 10-12°C. Le Miltoniopsis, originarie delle zone andine di Colombia e Perù, richiedono condizioni più fresche, tipiche della serra fredda, con notti che possono scendere a 8°C e massimi diurni di 20°C. Esteticamente, le Miltoniopsis hanno spesso pseudobulbi con una sola foglia e fiori simili alle viole del pensiero.
  • Come si gestiscono correttamente le annaffiature?
    Il substrato non deve mai asciugarsi completamente. La frequenza delle irrigazioni dipende dal volume del vaso: vasi piccoli si asciugano prima e richiedono innaffiature più frequenti. È fondamentale mantenere un'umidità ambientale elevata, pari al 60-70%, raggiungibile attraverso frequenti nebulizzazioni sulla chioma. Attenzione però: le radici sono fragili e soggette a marciumi se il ristagno idrico persiste, quindi bilanciare umidità e drenaggio è essenziale per la salute della pianta.
  • Quando e come effettuare il rinvaso?
    Il rinvaso va effettuato annualmente, preferibilmente tra febbraio e marzo, subito prima della ripresa vegetativa. Entrambi i generi mostrano una crescita radicale molto rapida che richiede spazio costante. Durante la messa a dimora, posizionare la pianta in modo decentrato nel vaso, poiché lo sviluppo è simpodiale. Utilizzare un substrato morbido e spugnoso composto principalmente da bark, integrato con perlite, carbone di legna e gommapiuma per garantire drenaggio e ritenzione idrica.
  • Quale esposizione luminosa è consigliata?
    Queste orchidee non tollerano il sole diretto, poiché nel loro habitat naturale crescono sotto la chioma di alberi più alti. Preferiscono ambienti molto luminosi ma con luce filtrata. La Miltonia richiede leggermente più luminosità rispetto alla Miltoniopsis. Inoltre, è cruciale garantire un'ottima ventilazione con aria fresca e ricambiata, evitando correnti d'aria fredde improvvise che potrebbero danneggiare la pianta. Una buona circolazione dell'aria aiuta a prevenire malattie fungine.
  • È possibile riprodurre la Miltonia in casa?
    La riproduzione domestica è rara e complessa, poiché la maggior parte delle piante in commercio sono ibridi sterili. L'unico metodo praticabile è la divisione dei cesmi (divisione della pianta madre). Questa operazione richiede estrema cautela e igiene: gli attrezzi devono essere pulitissimi per evitare infezioni. Data la delicatezza delle radici, che si sviluppano rapidamente ma sono fragili, la manipolazione deve essere fatta con grande precisione per non compromettere la vitalità della nuova pianta separata.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
OrigineBrasile, Colombia, Perù
EsposizioneLuminosa, indiretta, aria fresca
Temperatura minima8°C
TerrenoSubstrato poroso (bark, perlite, carbone)
IrrigazioneCostante, substrato mai asciutto, alta umidità
FiorituraPrimavera-Estate (variabile)
ConcimazioneLeggera durante la crescita attiva
PotaturaAsportazione parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciumi radicali da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede gestione umidità e temperatura)