Cattleya lilla

orchidee

Orchidee rosa

Le orchidee rosa sono molto apprezzate per i loro fiori, grandi e vistosi, ma allo stesso tempo delicati ed eleganti, dai petali soffici e vellutati. Appartenenti alla famiglia delle Cattleya, sono molto idonee per i regali, sia come fiori recisi, in composizione, che come piante.

di Redazione

04 settembre 2011

Particolarità e usi

Le orchidee sono piante da sempre apprezzate per la loro bellezza, il loro profumo e il loro fascino delicato e sensuale allo stesso tempo. Da tempo simbolo di eleganza e raffinatezza, sono tuttavia molto difficili da coltivare, in quanto necessitano costantemente di cure e attenzioni. Hanno particolari esigenze per quanto riguarda il loro habitat: se si vuole farle crescere in casa propria, o nel proprio giardino, bisogna stare molto attenti all' umidità, alla temperatura, alla luce, al concime e a tutte le operazioni e i fattori che possono incidere sulla loro salute. Sono davvero rare le orchidee che riescono a crescere e, sopratutto, a fiorire, in un ambiente poco adatto a loro. In genere, in questi casi, esse smettono di svilupparsi e non danno più fiori. Comunque, aldilà delle cure che richiedono, se in salute le orchidee sono in grado di ripagare tutte le fatiche del coltivatore: i loro fiori dalla forma originale e artistica, il loro soave profumo e la consistenza dei loro petali, vellutati e soffici, fanno delle orchidee dei fiori molto apprezzati sia per la loro bellezza, sia per il loro valore ornamentale: una piccola piantina è in grado, da sola, di ornare un angolo della casa altrimenti privo di vita. In antichità, proprio l' aspetto delle orchidee, ha fatto si che esse venissero usate in quelli che definivano “filtri d' amore”, in quanto si credeva avessero proprietà afrodisiache. Oggi, invece, la loro bellezza le rende semplicemente uno dei fiori più amati e apprezzati in composizioni o regali, specialmente come fiore reciso, simbolo di perfezione e lusso.

Caratteristiche ed esigenze

Le orchidee sono una delle famiglie più vaste presenti in botanica, divise in tantissime generi e specie. Catalogare una famiglia del genere è stato molto difficile, a causa delle migliaia di specie in circolazione che aumentano giorno dopo giorno a causa della presenza di ibridi, ovvero le “orchidee” più presenti sul mercato. Comunque, i fattori che permettono di riconoscere un' orchidea dall' altra sono vari: in primis, le sue esigenze per quanto riguarda la luce, la temperatura, l' umidità e il suolo. Poi le sue foglie, la sua grandezza e, ovviamente, la sua infiorescenza. I fiori di orchidea sono vari e tutti diversi sia circa le dimensioni che i colori e le forme. Sicuramente, le orchidee assumono in modo del tutto naturale la bellezza e l' artisticità delle composizioni più elaborate, pur nella loro semplicità. Fiori particolari, striati, di un unico colore, variopinti.. questi fiori sono presenti in tutte le tonalità di colore, con tantissime fantasie. Le più comuni, ma anche tra le più amate, sono le tipiche “orchidee rosa”, i cui colori soavi donano un aspetto delicato all' ambiente in cui sono collocati o alla persona che li possiede. Questo tipo di orchidea appartiene al genere Cattleya e proviene dall' America centro-sud. Sono piante per la maggior parte epifite, ma c'è anche una minoranza litofita. I fiori della Cattleya si presentano a coppia o a gruppi, con un massimo di 10 componenti, tutti terminali allo stelo. Posseggano petali molto grandi e ondulati ai bordi. Il polline è contenuto all' interno di appositi organi dalla forma arrotondata. In genere, la Cattleya tende a crescere in verticale, ossia si posta dal centro del vaso e si dirige verso l' esterno. Addirittura, se si dovessero sviluppare più di una gemma vegetativa, la pianta potrà assumere più direzioni, ognuna determinata da una gemma. La cattleya non è tra le orchidee più delicate, ma ha comunque bisogno di cure e attenzioni. Se volete ricreare un habitat adatto a loro, in modo da farle crescere in completa salute, dovrete fare molta attenzione per quanto riguarda la temperatura, la luce, l' innaffiatura e la ventilazione. Per quanto riguarda la temperatura, questa può variare dai 13 ai 23°C in inverno, mentre d' estate le temperature dovranno contenersi massimo nei 30°C. Anche lo sbalzo termico deve essere molto limitato: non deve superare i 6°C. E' bene sapere che la Cattleya ama la luce e l' aria. Tuttavia, preferisce un equilibrio tra i vari fattori: per questo dovrete fare molto attenzione a che luce e temperatura si compensino: quando fa caldo, è bene che ci sia una buona illuminazione, mentre una luce un po' più scarsa può essere abbinata a un ambiente più fresco. Inoltre, la Cattleya apprezza molto la luce mattutina, ma quella delle ore “ di punta” è vivamente sconsigliata perchè troppo forte. Anche la ventilazione è importante: è bene evitare le correnti d' aria, ma è necessario che la pianta sia in un luogo ben areato. Il terriccio della Cattleya deve essere costantemente umido, ma privo di ristagni d' acqua. Così anche l' ambiente che circonda la pianta: non deve essere mai secco! Per permettere alla pianta di trovare un ambiente il più possibile vicino al suo habitat naturale, è possibile usufruire di un sottovaso riempito di argilla espansa, ghiaia e acqua. Come si può evincere da tutto ciò, l' umidità è un fattore fondamentale per le orchidee, in quanto queste provengono dalle foreste tropicali. Pertanto, una situazione di umidità ottimale si aggira intorno al 70%, ma deve essere proporzionata alle temperature: quando fa troppo caldo, il tasso di umidità deve essere necessariamente elevato.

Coltivazione

La Cattleya richiede un rinvaso quando il substrato nel quale vegeta è completamente deteriorato. E' consigliabile effettuare quest' operazione quando la pianta emette nuove radici. Il substrato ottimale per questo tipo di orchidea è sicuramente l' Osmunda, oppure il Bark con torba di sfagno, che permettono una buona ventilazione e, dunque, evitano i ristagni d' acqua, ma non permettono la perdita di umidità. Concimate la Cattleya ogni quindicina- di giorni, assicurandovi di dare alla pianta tutto ciò di cui ha bisogno, quindi Azoto, Fosforo e Potassio e bilanciate questi elementi in base alle esigenze del momento della pianta: quando è il periodo della fioritura, ad esempio, il Potassio deve predominare sugli altri elementi, mentre durante il periodo di ripresa vegetativa dovete somministrare più Azoto. E' importante sapere, inoltre, che le Cattleya entrano in un periodo “di riposo” da ottobre ad aprile. In questi mesi la pianta non avrà più bisogno di annaffiature. Ad aprile, invece, per favorire la ripresa vegetativa della pianta, l' innaffiatura sarà eseguita direttamente immergendo la pianta nell' acqua e riprendendo spruzzature e concimazioni!

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di temperatura e umidità per la Cattleya?
    La Cattleya prospera con temperature comprese tra 13°C e 23°C in inverno, e fino a 30°C in estate, evitando sbalzi superiori a 6°C. L'umidità ambientale deve essere elevata, idealmente intorno al 70%, soprattutto quando le temperature sono alte. È fondamentale garantire una buona ventilazione senza correnti d'aria fredde dirette. Un metodo efficace per mantenere l'umidità è posizionare il vaso su un sottovaso contenente argilla espansa o ghiaia e acqua, facendo però attenzione che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua per prevenire marciumi radicali.
  • Come e quando va innaffiata la Cattleya?
    Il substrato deve rimanere costantemente umido ma mai zuppo, poiché i ristagni d'acqua causano rapidamente il marciume delle radici. Durante il periodo di riposo vegetativo, che va da ottobre ad aprile, le annaffiature vanno sospese quasi totalmente. A partire da aprile, per stimolare la ripresa vegetativa, si può immergere l'intero vaso nell'acqua per un breve periodo, ripristinando poi le normali irrigazioni e le nebulizzazioni fogliari. L'acqua dovrebbe essere priva di calcare per evitare accumuli salini nel substrato.
  • Quale substrato è consigliato per il rinvaso della Cattleya?
    Il substrato ideale deve garantire eccellente drenaggio e aerazione per le radici aeree. Si consiglia l'uso di corteccia di pino (bark), osmunda o una miscela di bark e torba di sfagno. Questi materiali impediscono il ristagno idrico mantenendo al contempo un livello di umidità adeguato. Il rinvaso va effettuato solo quando il materiale vegetale si è degradato completamente, generalmente quando la pianta emette nuove radici. Assicurarsi che le radici siano libere di espandersi verticalmente dal centro del vaso.
  • Quando e come concimare la Cattleya?
    Concimare ogni quindici giorni utilizzando un fertilizzante specifico per orchidee ricco di Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). La proporzione degli elementi deve variare in base alla fase fenologica: durante la fioritura aumentare il Potassio per sostenere i fiori, mentre nella fase di ripresa vegetativa (primavera) privilegiare l'Azoto per la produzione di nuovi getti. Evitare la concimazione durante il periodo di riposo invernale (ottobre-aprile) per non stressare la pianta.
  • Che tipo di luce necessita la Cattleya?
    La Cattleya ama la luce ma tollera male il sole diretto delle ore centrali, che può bruciare le foglie. La luce migliore è quella mattutina, intensa ma non eccessivamente calda. Se l'ambiente è molto fresco, può tollerare meno luce; se è caldo, necessita di maggiore illuminazione per compensare. Le foglie dovrebbero avere un colore verde chiaro: se sono scure, la pianta riceve poca luce; se giallastre o con macchie bruciate, troppa luce diretta.

Scheda Tecnica

Cattleya spp.

Nome scientificoCattleya spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Litofita perenne
OrigineAmerica centro-meridionale
EsposizioneLuce intensa ma filtrata (mattina), no sole diretto
Temperatura minima13°C
TerrenoSubstrato drenante (Bark, Osmunda, Torba)
IrrigazioneSubstrato umido, no ristagni; stop invernale
FiorituraPrimavera/Estate (dopo periodo riposo ott-apr)
ConcimazioneNPK bilanciato; più K in fioritura, più N in crescita
PotaturaAsportazione fiori appassiti e radici morte
MoltiplicazioneDivisione cespi/rinvaso quando emergono nuove radici
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno, afidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede controllo umidità e temperatura)