Kalanchoe

Caratteristiche generali

Le piante di Kalanchoe originarie dell’africa racchiudono circa 250 specie di esemplari che si differenziano per struttura della chioma e adattabilità a diversi climi. In linea generale, la Kalanchoe predilige zone aride e secche, è una succulenta sempreverde e può essere coltivata sia in piena terra e sia in vivaio. In Italia, la specie più conosciuta è la Kalanchoe blossfeldiana. Si tratta di una pianta sempreverde e perenne che sviluppa del fogliame molto carnoso, lucente, picciolato e di colore verde acceso. Le infiorescenze variano secondo la specie di appartenenza, e si possono trovare esemplari che producono fiori gialli, arancioni, rossi e rosa. Per fare in modo che la pianta sviluppi a del fogliame e a delle infiorescenze in salute, durante il periodo vegetativo occorre miscelare all’acqua delle annaffiature un concime per piante succulente, ogni 12/ 15 giorni circa.
Esempio specie di Kalanchoe.

BANDIERA BUON NATALE ABETE 150x90cm - BANDIERA AUGURI DI MERRY CHRISTMAS 90 x 150 cm - AZ FLAG

Prezzo: in offerta su Amazon a: 12,95€


Coltivazione

Dettaglio fogliame Kalanchoe. La pianta di Kalanchoe, essendo una succulenta non ha bisogno di cure colturali particolari. Dal punto di vista della messa a dimora, occorre scegliere una zona del giardino molto soleggiata, anche quella colpita direttamente dai raggi solari. Se si acquista la pianta in inverno, l’esposizione diretta ai raggi solari deve avvenire in modo graduale, permettendo in questo modo un miglior adattamento all’ambiente circostante. La Kalanchoe predilige dei terreni molto sciolti e drenati, realizzabili miscelando del comune terriccio universale o della composta per piante grasse e sabbia di fiume precedentemente lavata. Non occorre collocarla in un grande vaso in quanto, l’apparato radicale non ha una crescita importante dal punto di vista delle dimensioni. È bene sapere che, se la pianta si trova in un clima soggetto a freddi inverni, occorre spostarla all’interno di serre o in appartamento, evitando così la morte della pianta stessa. Le annaffiature devono avvenire solo quando il terreno è ben asciutto. Tra marzo e settembre occorre irrigare la Kalanchoe una volta a settimana; con l’arrivo delle stagioni fredde esse devono essere ridotte.

  • Kalanchoe fiore La kalanchoe è una pianta che, date le sue origini, sopporta benissimo la siccità. Questo non vuol dire che non occorre pensare ad annaffiarla in maniera corretta, al fine di mantenere le condizioni d...
  • Fogliame <em>kalanchoe</em> beharensis La pianta succulenta denominata Kalanchoe beharensis richiede un'irrigazione frequente, a partire dalla stagione primaverile. É importante dispensare sempre quantità d'acqua ridotte avendo cura di con...
  • Kalanchoe thyrsiflora La pianta perenne trae origine unicamente dal continente africano ed appartiene al vasto e diffuso raggruppamento familiare delle Crassulaceae. Questa succulenta si caratterizza come decorativa per il...
  • erika All’interno di questa sezione parleremo delle piante perenni, cioè quelle che vivono più di due anni; queste piante arricchiscono i giardini di colori meravigliosi soprattutto nella stagione autunnale...

GAXmi LED Paesaggio faretti Fata Stelle Modello Giardino Parete Natale Matrimonio All'aperto Impermeabile Illuminazione proiettata Caldo Bianco

Prezzo: in offerta su Amazon a: 26,9€


Malattie e parassiti

Infiorescenze di Kalanchoe in salute. Il proliferare di parassiti e lo svilupparsi di malattie può portare la Kalanchoe a una lenta morte. Prima di tutto, occorre osservare costantemente la struttura delle foglie, la rigogliosità delle infiorescenze e il livello di umidità del terreno. Se si eccede con le annaffiature e quindi il terreno tende a essere troppo umido, col passare del tempo le foglie diventano molli e si forma sulla loro superficie una sorta di patina secca. La cura consiste nel disporre gli esemplari di Kalanchoe in una zona molto luminosa e fare in modo che il terriccio si asciughi per bene. La cocciniglia è un parassita molto temuto dalla Kalanchoe e dalle succulente in genere. Essa attacca la pianta che si trova in un ambiente poco ventilato, asciutto e molto caldo. Il parassita può essere eliminato manualmente, utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcool, oppure, basta utilizzare dei prodotti a base di piretro e olio minerale. In alternativa a queste pratiche, si può utilizzare un insetticida da somministrare nel terriccio della pianta. Gli attacchi di parassiti fungicidi si prevengono eliminando le infiorescenze ormai secche.


Kalanchoe: Propagazione

Esemplare di Kalanchoe. La propagazione della Kalanchoe può avvenire mediante seme o talea. La moltiplicazione attraverso seme è molto complessa in quanto, alcuni esemplari impiegato un lungo tempo per trasformare le infiorescenze in semi, altri ancora non vengono impollinati, e nel caso accadesse, i semi potrebbero dar vita a esemplari figlie diverse dalla pianta madre. Da questo si evince che la moltiplicazione mediante talea è quella più consigliata. Durante la stagione primaverile o estiva, si taglia una foglia dalla pianta madre, si posiziona in un contenitore con terriccio universale misto a sabbia e si posiziona in un luogo luminoso. Nel momento in cui le piante figlie arrivano a dimensioni di circa 7 centimetri d’altezza, esse possono essere messe a dimora singolarmente in un ambiente luminoso.


  • kalanchoe Il nome latino è Kalanchoe, si tratta di un genere costituito da poco più di un centinaio di piante, appartenenti alla f
    visita : kalanchoe

COMMENTI SULL' ARTICOLO