La kalanchoe

vedi anche: Kalanchoe

Come e quando annaffiare

La kalanchoe è una pianta che, date le sue origini, sopporta benissimo la siccità. Questo non vuol dire che non occorre pensare ad annaffiarla in maniera corretta, al fine di mantenere le condizioni del terreno ideali per farla crescere e vivere nelle migliori condizioni possibili. Le irrigazioni della kalanchoe vanno effettuate solamente nel momento in cui ci si rende conto che il terreno è eccessivamente asciutto. Fino a quando questo si mantiene umido non occorre procedere ad alcuna annaffiatura. Per quanto concerne la regolarità di quest'operazione, è differente in base alla stagione in cui ci si trova. In particolare, da marzo a settembre bisogna annaffiare 1 volta alla settimana, raddoppiando le quantità nelle calde giornate estive. Gli intervalli si allungano in inverno, con 1 annaffiatura ogni 2 settimane.
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Come coltivare e curare correttamente la kalanchoe

Pianta kalanchoe La kalanchoe è una pianta semplicissima da coltivare e per questo motivo adatta anche a chi si sta approcciando da poco alla passione per il giardinaggio. Essa, infatti, non richiede di essere curata quotidianamente, specie con l'approssimarsi della stagione invernale. Importantissimo rimane il terreno che deve risultare sciolto e molto ben drenato. E' perfetto utilizzare un composto formato da terriccio a cui aggiungere una piccola quantità di sabbia di fiume (che ovviamente deve essere ben lavata). La kalanchoe predilige gli spazi ristretti, per cui non sono necessari continui rinvasamenti né grandi vasi. L'unica operazione da effettuare periodicamente è l'eliminazione delle foglie secche per evitare che queste diventino veicolo di malattie. La moltiplicazione della pianta avviene per talea fogliare, da effettuare a partire dalla primavera.

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L'importanza di una concimazione a regola d'arte

Pianta kalanchoe Nel mondo vegetale, la concimazione assume un'importanza fondamentale in quanto effettuando quest'operazione si riescono a garantire alle piante tutte le sostanze nutritive di cui necessitano. La kalanchoe non fa certamente eccezione. Nel periodo vegetativo della pianta, la concimazione va effettuata utilizzando, di preferenza, dei fertilizzanti liquidi da sciogliere nell'acqua che verrà utilizzata per l'annaffiatura. In particolare, è consigliabile l'utilizzo di un concime specificatamente studiato per le piante succulente. La periodicità delle concimazioni è di circa una volta ogni 15 giorni. In alternativa, si possono utilizzare concimi granulari a lenta cessione seguendo la dose ed i tempi indicati sulla confezione. Gli elementi indispensabili per la kalanchoe sono l'azoto, il fosforo e il potassio, senza tralasciare i microelementi come il rame o il ferro.


La kalanchoe: L'esposizione ideale e le possibili malattie

Particolare kalanchoe La collocazione ideale per tutte le piante di kalanchoe è sicuramente in un luogo ben illuminato. Nonostante sia sconsigliato lasciare la pianta per molto tempo in zone prevalentemente soleggiate, è possibile porle in questi luoghi per alcune ore al giorno, specie nelle ore mattutine. La kalanchoe soffre moltissimo le temperature eccessivamente fredde. Questa è la motivazione per cui si dovrebbe, di norma, evitare di sottoporla a temperature che scendono sotto i 5°C. Durante la stagione autunnale e quella invernale è sempre meglio una collocazione in un luogo riparato.Il parassita che più di frequente infesta la kalanchoe è la cosiddetta "cocciniglia" che si manifesta soprattutto negli ambienti troppo secchi. Il rimedio più efficace è sicuramente l'insetticida. Se lasciata troppo tempo senza acqua, la kalanchoe non fiorisce, secca e muore.


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