La Kentia

Caratteristiche generali e annaffiatura

La Kentia è una palma sempreverde originaria dell'oceano Pacifico. Possiede un fusto verde e foglie ricadenti. E' conosciuta come pianta ornamentale grazie anche alla sua estrema resistenza negli interni. Si conoscono principalmente due tipologie, Howeria belmoreana e la Howeria fosteriana; la seconda è la più diffusa nei vivai italiani. Nel loro ambiente naturale alcuni esemplari superano i 15 metri mentre, per le culture in vaso, l'altezza può raggiungere i 3 metri. La Kentia va innaffiata abbondantemente nel periodo caldo senza, però, avere ristagno di acqua nel sottovaso. Nel periodo invernale, invece, è sufficiente che il terriccio rimanga costantemente umido. Essendo tipica di ambienti tropicali, nella stagione calda, può essere necessario aumentare il tasso di umidità vaporizzando acqua sulle sue foglie o appoggiando il vaso su uno strato di argilla espansa dove sarà presente costantemente un filo d'acqua che evaporando aumenterà il tasso d'umidità. In questo caso è importante che le radici non siano a contatto con questa acqua. L’inizio della germinazione richiede circa sei mesi mentre la crescita è molto lenta e questo rende gli esemplari grandi costosi.
Kentia vaso

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Tecnica colturale

Howeria fosteriana La Kentia è una delle piante più semplici da curare, hanno una forte costituzione e riescono a sopportare anche condizioni ambientali non proprio ideali per loro. Nonostante ciò è importante specificare che non amano essere inondate dalla luce diretta. La Kentia possiede foglie dalle grandi dimensioni, che possono essere pulite dalla polvere per mezzo di un panno bagnato con semplice acqua tiepida, senza l'aggiunta di nessun prodotto che potrebbe risultare dannoso per la pianta. Riesce a resistere a quasi tutte le temperature del nostro paese anche se è consigliabile tenerle in un range tre i 15°C e i 25°C. Questa tipologia di pianta va rinvasata circa ogni due anni sempre all'inizio della primavera, facendo attenzione a non rompere le radici. In alcuni casi è consigliabile rompere il vaso per poi prelevare l'intera pianta con il suo pane di terra, alla quale viene aggiunta quella nuova.

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Tipologia di terreno e concime

Kentia appartamento Il terreno più adatto per coltivare la Kentia è un terreno drenante composto in parti uguali da: torba, sabbia e fibra vegetale, con un pH sub-acido. Nel periodo estivo, la Kentia va concimata con una certa frequenza e regolarità. La frequenza che permette la resa migliore è quindicinale. La concimazione viene per mezzo di concimi liquidi completamente disciolti nell'acqua di irrigazione. Nei periodi freddi è consigliabile sospendere la concimazione. Essendo una pianta verde il concime da utilizzare deve prevedere una buona dose di azoto (N) che aiuta a far sviluppare questa tipologia di piante. All'azoto vanno aggiunti anche gli altri macro-elementi come il potassio (K) e il fosforo (P). Per aiutare la pianta nella sua crescita è opportuno scegliere vasi di terracotta che aiutano a far traspirare maggiormente le radici.


La Kentia: Parassiti e malattie

Kentia foglie I tre principali parassiti che possono nuocere alla Kentia sono: gli acari, il ragnetto rosso e la cocciniglia. Le cocciniglie vanno eliminate usando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Successivamente va lavata la pianta con abbondante acqua e sapone neutro facendo attenzione a risciacquarla bene evitando rimanenze di sapone. Gli acari si possono notare ad occhio nudo e la loro presenza rende le foglie sempre più trasparenti. Per preservare la Kentia da questi parassiti è utile nebulizzare con acqua così da mantenere un giusto livello d'umidità. Lo stesso vale per il ragnetto rosso e solo in casi gravi è consigliabile ricorrere ad acaricidi specifici. Le foglie che tendono ad ingiallire sono sintomo di mancanza di sali minerali o di aria troppo calda e secca; in casi del genere è utile nebulizzare con acqua non calcarea. Piccole macchie circolari necrotiche di colore marroncino indicano la presenza di un fungo chiamato Graphiola spp. Il rimedio migliore è quello di eliminare immediatamente le foglie e intervenire, successivamente, con prodotti specifici a base di rame (Cu).



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