Bambù artificiale

Piante finte

Piante artificiali

Fino a qualche anno fa le piante artificiali erano disponibili in poche tipologie, in genere di scarsa qualità e dubbio gusto; con l'impiego in questo ambito di nuovi materiali, oggi si trovano in commercio piante finte molte belle e ben rifinite, che se ben curate simulano le piante vere.

di Redazione

10 marzo 2015

Piante artificiali

Le piante artificiali sono una soluzione perfetta per chi desidera una casa verde o fiorita, ma non ha assolutamente il tempo per curare delle piante vere; questi complementi di arredo sono poi molto utilizzati anche nei casi in cui risulterebbe assai arduo riuscire a coltivare piante con terriccio, fertilizzanti, acqua: ad esempio in case di cura ed ospedali, o nelle grandi hall di alberghi, aziende, quartieri fieristici. In questi casi le piante finte sono perfette, perché si mantengono decorative nel corso dei mesi, senza la necessità di investire molto denaro e tempo per mantenerle. Capita spesso di vedere in vivaio una bella pianta di fiori, ma per godere dei suoi colori e dei suoi profumi è necessario avere lo spazio adeguato, una luce adatta, e del tempo per annaffiature, rinvasi e altri tipi di cure. In commercio troviamo tantissime tipologie di piante artificiali, in plastica flessibile, tessuto, metallo rivestito, adatte ad ogni gusto ed esigenza.

I materiali

Nei negozi specializzati troviamo molte tipologie di piante artificiali; le più diffuse sono prodotte in materiale plastico stampato, che presenta la caratteristica principale di rimanere a lungo lucido e con colori vivaci. Ma troviamo anche piante artificiali in tessuto, naturale o sintetico, o anche costituite da più materiali mescolati. Molto interessanti sono le piante che mescolano una base in legno o in bambù naturale, su cui sono state fissate foglie o fiori in materiale sintetico, in modo da dare un tono più realistico all'insieme. Molto spesso le piante finte in PVC sono tra le più economiche, ma fate bene attenzione, perché non tutti i materiali sono uguali: il PVC può venire trattato e dipinto, in modo da resistere perfettamente alla luce solare ed al passare del tempo. Le piante finte più economiche tendono a scolorire, o a diventare fragili con il passare degli anni.

Come curarle

Anche se le piante artificiali sono caratterizzate dal necessitare di pochissime cure, questo non implica che possono venire lasciate a se stesse, completamente prive di una qualsiasi manutenzione. Anche il materiale più resistente e durevole, con il passare degli anni tende a ricoprirsi di polvere, sia che la pianta venga tenuta sempre in casa, sia che venga periodicamente esposta alle piogge o allo smog cittadino. Per avere delle piante artificiali sempre belle, colorate e dall'aspetto vivace, risulta necessario pulirle regolarmente, con una frequenza che dipende dal luogo in cui vengono conservate. Tipicamente è sufficiente passare le foglie con un panno in micro fibra leggermente umido. Ma capita anche di doverle pulire utilizzando un detergente; prima di pulire tutta la pianta, testate il prodotto su una zona nascosta, perché alcuni prodotti per la pulizia delle superfici dure, o sgrassanti, possono rovinare la vernice di rivestimento delle piante finte, rendendola opaca. Se il vaso è ricoperto con muschio o rafia, provvedere a sostituire periodicamente la copertura.

Perché utilizzare piante artificiali

Le piante sono dei veri e propri complementi di arredo, il colore del fogliame e dei fiori risulta molto gradevole e decorativo, e può anche avere un effetto rilassante e decorativo. Per questo motivo nelle case, ma anche nelle sale d'aspetto, nei centri congressi, negli uffici, si tende ad utilizzare delle piante come elementi di arredamento. Ma non tutti hanno il tempo di coltivare delle piante, ed esistono anche condizioni particolari. Alcune persone lavorano molte ore al giorno, e sono costrette a lasciare la casa nel buio più completo, con persiane chiuse o tapparelle abbassate; in alcuni luoghi, come centro congressi o ospedali, risulterebbe complesso coltivare molte piante posizionate in vari vasi in un'area assai ampia. O più semplicemente, c'è chi ha veramente il pollice nero, e pur amando le piante, non riesce a coltivare neppure la pianta più semplice. In tutti questi casi le piante artificiali rappresentano un ottimo compromesso, soprattutto quelle di buona qualità, che simulano al meglio le piante naturali.

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Domande frequenti

  • Quali sono i materiali principali utilizzati per le piante artificiali moderne?
    Oggi le piante artificiali sono realizzate con materiali di alta qualità che simulano efficacemente il naturale. I più comuni includono plastica stampata, che offre durata e colori vivaci, tessuti naturali o sintetici, e metalli rivestiti. Una scelta molto apprezzata è quella che combina basi in legno o bambù naturale con foglie e fiori in materiale sintetico, garantendo un aspetto realistico. Il PVC rimane un'opzione economica, purché trattato e diposto per resistere alla luce solare e al tempo, evitando il rapido deterioramento tipico dei prodotti di bassa gamma.
  • Come si puliscono correttamente le piante artificiali per mantenerle belle?
    La manutenzione richiede solo interventi occasionali per rimuovere la polvere accumulata. Il metodo migliore consiste nel passare delicatamente le foglie con un panno in microfibra leggermente umido. Se la pianta è particolarmente sporca, si può usare un detergente specifico, ma è fondamentale testarlo prima su una zona nascosta per evitare di rovinare la vernice di rivestimento, che altrimenti diventerebbe opaca. Inoltre, se il vaso presenta coperture decorative come muschio o rafia, queste andranno sostituite periodicamente per mantenere l'estetica complessiva dell'arredo.
  • In quali contesti è consigliabile utilizzare piante artificiali invece di quelle vere?
    Le piante artificiali sono ideali quando mancano tempo, competenze o condizioni ambientali adatte alla coltivazione vera. Sono perfette per chi lavora molte ore fuori casa e vive in ambienti poco luminosi, oppure per chi ha il cosiddetto 'pollice nero'. Trovano ampio impiego professionale in strutture come ospedali, case di cura, hotel, uffici e centri congressi, dove la gestione di numerose piante vere sarebbe complessa e costosa. In questi spazi garantiscono un effetto decorativo costante e rilassante senza richiedere cure idriche o fertilizzanti.
  • Quanto durano le piante artificiali di buona qualità?
    La longevità dipende fortemente dalla qualità dei materiali e dalla corretta manutenzione. I prodotti di fascia media o alta, realizzati con plastiche resistenti o tessuti trattati, possono mantenere il loro aspetto decorativo per molti anni. Al contrario, le opzioni più economiche, spesso in PVC non trattato adeguatamente, tendono a scolorire rapidamente sotto l'esposizione alla luce solare e a diventare fragili col passare del tempo. Investire in piante ben rifinite garantisce quindi una durata superiore e un aspetto sempre vivo e curato.