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Alloro

Aggiornato il 22 febbraio 20124 domande frequenti
alloro

Pianta aromatica che trova il suo optimum climatico nella zona del mediterraneo, l'alloro è una pianta sempreverde molto coltivata sia come pianta ornamentale che in siepi e filari. Con foglie lucide di forma ovale e un habitus che può variare da cespuglio ad alberello a seconda dell'età e delle potature, il Laurus nobilis è una pianta che unisce bellezza estetica ed utilità visto che le sue foglie vengono ampiamente sfruttate in cucina. Il luogo ideale di coltivazione di una pianta alloro sono le zone del giardino a pieno sole, dove non mancano luce e aria. L'alloro non è una pianta delicata ed esigente per quel che riguarda il tipo di terreno anche se sono caldamente sconsigliate le zone con ristagno idrico, particolarmente sofferto dalle radici di questa pianta. Gli interventi di potatura sono essenziali per contenere la pianta d'alloro in piccoli giardini e vanno effettuati a febbraio-marzo, dopo il classico "colpo di coda" dell'inverno, asportando inizialmente i rami secchi e segnati dal freddo. In un secondo intervento, da fare a primavera inoltrata, asporterà poi gli apici della maggior parte dei rami non appena terminata l'epoca di fioritura. Il primo intervento è classificabile come un intervento di pulizia, il secondo come un intervento di forma.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare l'alloro?
    La potatura dell'alloro richiede due interventi distinti per garantire salute e forma corretta della pianta. Il primo intervento, definito di 'pulizia', va effettuato tra febbraio e marzo, subito dopo il colpo di coda invernale. In questa fase si eliminano i rami secchi o danneggiati dal freddo. Il secondo intervento, di natura più formale, si esegue a primavera inoltrata, una volta terminata la fioritura. In questa occasione si recidono gli apici della maggior parte dei rami per stimolare la ramificazione e mantenere la densità della chioma.
  • Dove posizionare l'alloro in giardino?
    L'alloro predilige le zone del giardino esposte a pieno sole, garantendo abbondante luce e buona circolazione dell'aria. Essendo originaria del Mediterraneo, ama il clima mite. È fondamentale evitare posizioni con ristagni idrici, poiché le radici di questa pianta soffrono fortemente il marciume radicale causato dall'eccessiva umidità stagnante. Un suolo ben drenato è essenziale per la sua sopravvivenza a lungo termine.
  • Come varia l'aspetto dell'alloro nel tempo?
    L'habitus dell'alloro non è fisso ma dinamico, dipendendo dall'età della pianta e dalle pratiche colturali adottate. Può presentarsi sotto forma di cespuglio compatto o assumere le sembianze di un piccolo alberello. Questa flessibilità morfologica lo rende versatile: può essere utilizzato come pianta ornamentale singola, inserita in aiuole, oppure impiegato per creare siepi e filari strutturati, grazie alla sua capacità di sopportare regolari interventi di potatura.
  • L'alloro è una pianta difficile da curare?
    No, l'alloro non è considerato una pianta delicata né particolarmente esigente nelle cure colturali di base. La sua robustezza permette di crescerla con successo anche in giardini domestici senza grandi competenze tecniche. L'unica accortezza principale riguarda il drenaggio del terreno: purché si evitino terreni soggetti a ristagni d'acqua, la pianta si adatta bene e richiede solo interventi di potatura periodica per mantenerne la forma desiderata.

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