riccioli di legno di sandalo

oli essenziali

Olio essenziale sandalo

Chi ha fatto viaggi in India porta sicuramente con se il ricordo del profumo caratteristico e particolare del legno di sandalo, un albero che raggiunge i 10 metri, con foglie sempre verdi e con fiori che fioriscono tutto l'anno. Dal suo legno viene estratto il prezioso olio essenziale di sandalo.

di Redazione

30 gennaio 2015

Olio essenziale di sandalo essenza rigenerante

Furono dei medici arabi che nel Medioevo introdussero in Europa il legno di sandalo, in seguito fece ingresso nelle farmacie italiane attorno al 15° secolo. La medicina ayurvedica lo utilizza come rimedio in caso di infiammazioni e per curare malattie cutanee, vengono preparati degli impacchi di legno di sandalo polverizzato e miscelati con acqua di rosa. L'olio di essenza di sandalo in aromaterapia, viene utilizzato quando c'è stato un affaticamento mentale. La sua fragranza dal potere riequilibrante aiuta a calmare, per ritrovarsi nella tranquillità interiore. Nella pratica yoga il legno di sandalo è messo in relazione al chakra della radice, questa è in grado di risvegliare l'energia Kundalini predisponendola per un'azione afrodisiaca. Il legno di sandalo polverizzato si dice possa neutralizzare il veleno degli scorpioni.

Proprietà curative dell'olio essenziale di sandalo

Nella religione induista per le proprietà rigenerative dell'albero di sandalo e per una migliore rinascita, i sovrani defunti venivano imbalsamati con l’olio essenziale di sandalo, ancora ai giorni nostri i ricchi nelle cremazioni utilizzano il legno di sandalo. Quest'albero con il suo legno sacro a Shiva, venne utilizzato per costruire templi e statue agli dei. Viene da sempre considerato un albero sacro capace di allontanare spiritualità malevoli. Le essenze odorose in aromaterapia dell'olio essenziale di sandalo, placano la mente razionale, permettendo di entrare in profondità nella meditazione, condizione perfetta per quando si deve sostenere una seduta di auto-guarigione, è in grado di trasmettere sensazioni di calore e comprensione. Sostiene nei casi di ansia e di depressione ed aiuta chi soffre di insonnia.

Olio di sandalo metotodologie estrattive e curative

La storia della distillazione e la storia degli oli essenziali a volte si confondono come metodo di estrazione delle sostanze vegetali dalle piante. Una volta tolta la corteccia la parte dura viene spezzetata e grazie alla distillazione a vapore si estrae il prezioso olio essenziale. Queste creazioni erano molto pregiate, fonti di un ricco commercio e più facili da trasportare. L'olio essenziale di sandalo è antisettico e svolge un'azione antibatterica per le infezioni respiratorie o delle vie urinarie, utile anche in caso di cistite, rimanendo immersi fino al bacino in acqua dove sono state versate 15-20 gocce di olio. I suffumigi di olio essenziale sono utili per il mal di gola e la laringite e per le sue proprietà espettoranti, per un suffumigio aggiungere 5-8 gocce di essenza e coprire il capo con un asciugamano.

Olio essenziale proprietà terapeutiche e cosmetiche

L'ingrediente principale dell'olio essenziale di sandalo è il santalolo circa il 90% , a lui si attribuiscono svariate proprietà come: antidepressivo, antibatterico afrodisiaco (allenta l'esasperazione per liberare l'energia sessuale se si è bloccata), associata ad un gel all'aloe vera può lenire scottature o con una crema alla calendula essere d'aiuto contro l'acne. Per i suoi effetti cicatrizzanti e lenitivi è un perfetto dopobarba naturale. Per preparare un salutare gargarismo basta aggiungere 2 gocce d'olio in un bicchiere d'acqua per curare il mal di gola. Associato con altri oli, come l'olio di mandorle, è ottimo per ammorbidire le pelli secche. Il suo profumo diffuso nell'aria aiuta le persone che tendono ad voler mantenere sempre il controllo e di conseguenza si stressano, bastano poche gocce nel diffusore.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche dell'olio essenziale di sandalo?
    L'olio essenziale di sandalo è noto per le sue spiccate proprietà antisettiche e antibatteriche, efficaci contro infezioni respiratorie, vie urinarie e cistite. In ambito emotivo, agisce come potente riequilibrante: calma l'affaticamento mentale, riduce ansia e depressione, favorisce la meditazione e aiuta a contrastare l'insonnia. Inoltre, grazie al contenuto di santalolo, possiede effetti cicatrizzanti, lenitivi e antinfiammatori, rendendolo utile per la cura della pelle e delle mucose infiammate.
  • Come si utilizza l'olio di sandalo per le vie respiratorie?
    Per le vie respiratorie, l'olio di sandalo è indicato per mal di gola, laringite e come espettorante. Un metodo efficace è realizzare suffumigi: aggiungere 5-8 gocce di essenza in acqua calda, coprirsi il capo con un asciugamano e inspirare i vapori. Per il mal di gola specifico, è possibile preparare un gargarismo mescolando 2 gocce di olio essenziale in un bicchiere d'acqua. In alternativa, per problemi urinari come la cistite, si possono fare bagni immersivi aggiungendo 15-20 gocce nell'acqua.
  • In che modo l'olio essenziale di sandalo agisce sulla pelle?
    Sulla pelle, l'olio di sandalo offre molteplici benefici grazie alle sue proprietà lenitive, cicatrizzanti e antibatteriche. È ideale come dopobarba naturale per calmare le irritazioni. Può essere associato ad altre sostanze per trattare specifiche problematiche: unito all'aloe vera lenisce le scottature solari, mentre abbinato a creme alla calendula aiuta a combattere l'acne. Inoltre, diluito in oli vettore come quello di mandorle dolci, idrata e ammorbidisce efficacemente le pelli secche e disidratate.
  • Qual è il ruolo dello sandalo nell'aromaterapia e nello yoga?
    Nell'aromaterapia e nello yoga, lo sandalo è legato al chakra della radice e alla risveglio dell'energia Kundalini. Il suo profumo agisce sulla mente razionale, placandola e favorendo uno stato di profonda meditazione e tranquillità interiore. È consigliato per chi tende allo stress e al bisogno di controllo, aiutando a rilassarsi. Ha inoltre una connotazione afrodisiaca, poiché aiuta ad alleviare l'exasperazione e sbloccare l'energia sessuale, promuovendo un senso di calore e comprensione emotiva durante le pratiche di auto-guarigione.
  • Da dove proviene storicamente l'uso medicinale del sandalo?
    Storicamente, l'uso medicinale del sandalo fu introdotto in Europa dai medici arabi nel Medioevo, arrivando nelle farmacie italiane intorno al XV secolo. Anticamente, la medicina ayurvedica lo impiegava per curare infiammazioni e malattie cutanee tramite impacchi di legno polverizzato misto ad acqua di rosa. Nella tradizione indù, era considerato sacro a Shiva, usato per imbalsamare i sovrani defunti e costruire templi, credendosi capace di allontanare influenze maligne e favorire una migliore rinascita spirituale.