Albero di limone

alberi da frutto

Pianta da frutto

Vi piacerebbe gustare ogni giorno il gusto e la bontà di un frutto appena colto? Se avete un guardino e amate il giardinaggio, potete coltivare una pianta da frutto. Basta scegliere quella che meglio si adatta al vostro clima e con qualche attenzione potrete raccogliere tanti buoni e gustosi frutti.

di Redazione

02 marzo 2015

Piante da frutto: per colorare il giardino

Una pianta da frutto per vegetare ha bisogno di cure appropriate e di condizioni climatiche che si adattino alle sue necessità, per questo è necessario sceglierla in base alla regione in cui si vive, alle zone di ombra e sole esistenti nel giardino e al tipo di terreno. Un’ottima soluzione se non si è degli esperti è quella di chiedere informazioni ad un vivaista, che sicuramente vi indicherà la pianta migliore e vi darà dei consigli su come curarla. Tra le piante da frutto più facili da coltivare vi sono i ciliegi, gli agrumi, i peschi, i susini ed altri. Molte varietà offrono la possibilità di essere anche ottimi come piante ornamentali, perché oltre a non perdere le foglie, in alcune stagioni, soprattutto tra la primavera e l’estate si riempiono di meravigliosi fiori, che decorano con i loro colori il giardino e lo profumano con il loro odore inebriante.

Pianta da frutto: albicocco

L’albicocco è una pianta da frutto tra le più coltivate, soprattutto in Italia. I suoi frutti di colore arancione, ricchi di betacarotene, sono molto apprezzati per il loro gusto dolce e per il loro profumo intenso. Originario dell'Asia minore, si adatta a vivere in zone temperate. Si presenta come un alberello, dalla chioma estesa, che può raggiungere gli otto metri di altezza. Fiorisce tra febbraio e marzo, riempendosi di bellissimi fiori bianchi, che lasceranno il posto ai frutti in estate. La varietà Bergeron è quella che meglio si adatta alla coltivazione in giardino Le piantine di circa due anni, devono essere messe a dimora, tra ottobre ed aprile, in un terreno drenato e ricco di sostane organiche, prediligendo un luogo ben soleggiato e ventilato. Per quanto riguarda l’irrigazione deve avvenire con regolarità, evitando il ristagno dell’acqua, mentre la potatura deve essere effettuata una volta l’anno, in modo da dare aria alla pianta.

Il pesco: pianta dell'immortalità

Il pesco o Prunus persica, con i suoi caratteristici fiori di colore rosa, molto utilizzati nelle cerimonie nuziali, è considerato simbolo di immortalità. E’ una pianta da frutto originaria della Persia, che si presenta con una chioma tondeggiante, formata da foglie lanceolate ed un tronco che può raggiungere i 4/5 metri di altezza. I frutti invece hanno una buccia vellutata di colore giallo-rossastra e la polpa gialla o bianca, a seconda della varietà. La coltivazione del pesco può avvenire mettendo a dimore le pianatine in un terreno drenante, all’inizio dell’inverno, in un luogo soleggiato e non molto ventilato, in modo da evitare l’eccessivo sole d’estate e ripararlo dalle gelate invernali. Inoltre deve essere irrigata regolarmente e fertilizzato con concime organico ricco di azoto, almeno una volta al mese.

Melograno:simbolo di abbondanza

Il melograno, il cui vero nome botanico è Punica Granatum è una pianta da frutto asiatica, della famiglia delle Punicaceae, ritenuta dagli antichi simbolo di abbondanza e longevità. Un alberello di circa 4 metri, con una chioma cespugliosa, formata da lunghe, che si arricchisce di fiori rossi in primavera e dona i suoi frutti in estate, periodo in cui maturano, per essere poi colti in autunno. L’interno dei frutti è composto da frutti rossi, bianchi o rosa a seconda della varietà, carnosi e dolci, ricchi di sali minerali e vitamine. La coltivazione non presenta particolari difficoltà, essendo una pianta resistente sia al caldo che al freddo. Deve essere dimorata in un terreno ben drenato, irrigato con moderazione solo quando la terra appare completamente asciutta e concimata un paio di volte l’anno.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come posso scegliere la pianta da frutto giusta per il mio giardino?
    La scelta dipende principalmente dal clima della tua zona, dall'esposizione solare e dal tipo di terreno disponibile. È fondamentale selezionare specie adatte alle condizioni locali per garantire la sopravvivenza e la produttività. Ad esempio, alcuni frutti preferiscono il pieno sole mentre altri tollerano l'ombra parziale. In caso di dubbi, consultare un vivaista esperto è la strategia migliore: lui potrà indicarti la varietà più resiliente per il tuo microclima specifico e fornirti consigli mirati sulla cura, assicurando così il successo della coltivazione.
  • Quali sono le piante da frutto più facili da coltivare per principianti?
    Tra le varietà più semplici da gestire figurano ciliegi, agrumi, peschi, susini e albicocchi. Queste specie offrono un buon equilibrio tra facilità di crescita e resa fruttifera. Molti di questi alberi non sono solo utili per la raccolta, ma diventano anche ottimi elementi ornamentali grazie alla loro bellezza floreale. La loro adattabilità li rende ideali per chi inizia un orto o un giardino domestico, permettendo di ottenere soddisfacenti raccolti con cure standard e senza richiedere competenze agronomiche complesse.
  • Quando e come va fatta la potatura dell'albicocco?
    La potatura dell'albicocco deve essere eseguita una sola volta all'anno. L'obiettivo principale è garantire una buona circolazione dell'aria all'interno della chioma, prevenendo malattie fungine e favorendo la maturazione dei frutti. Una potatura ben esegitata mantiene la pianta aperta e sana. Non ci sono indicazioni specifiche sui mesi esatti nel testo fornito, ma generalmente si evita il periodo di fioritura attiva. Seguire le indicazioni di un esperto locale è consigliato per sincronizzare l'intervento con il ciclo vegetativo della pianta nella tua regione.
  • Quali sono le esigenze idriche del melograno?
    Il melograno richiede un'irrigazione moderata e controllata. Bisogna annaffiare solo quando il terreno risulta completamente asciutto, evitando assolutamente i ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. Questa pianta è nota per la sua resistenza sia al caldo intenso che al freddo, il che riduce la frequenza necessaria rispetto ad altre specie più delicate. Mantenere il suolo ben drenato è essenziale per replicare le condizioni ottimali di crescita e garantire una salute vegetativa costante durante la stagione.
  • Come si concima il pesco per garantirne la crescita?
    Per una corretta nutrizione del pesco, è necessario somministrare concime organico ricco di azoto. La frequenza raccomandata è almeno una volta al mese durante il periodo di attività vegetativa. L'azoto supporta la crescita fogliare e lo sviluppo generale della pianta. Oltre alla concimazione, il pesco necessita di un'irrigazione regolare e di una messa a dimora in terreno drenante. Posizionare l'albero in un luogo soleggiato ma parzialmente riparato dai venti forti e dal sole eccessivo estivo aiuta a prevenire stress termici e favorisce una produzione frutticola di qualità.

Potrebbe interessarti anche