Albero albicocco

potatura

Come effettuare la potatura albicocco

Effettuare una buona potatura albicocco non è mai stato così semplice. Tutti i consigli per potare al meglio questo albero.

di Redazione

02 gennaio 2017

Tipologie di potatura

L'albicocco è un albero di cui si conoscono le tipologie più variegate. Ha origine cinese e il clima di coltivazione ottimale per questo albero è quello delle zone mediterranee. Nel contesto della sua coltivazione, la potatura è sicuramente una delle operazioni basilari. Essenzialmente, la potatura dell'albicocco si divide in due tipologie principali. La prima rappresenta una potatura di formazione, anche detta di allevamento. Viene eseguita nei primi anni di vita della pianta e serve a conferire all'albicocco la forma ottimale per la crescita. La seconda tipologia di potatura è quella di produzione. L'obbiettivo di questa operazione è quello di influenzare la quantità di frutti che l'albero potenzialmente potrebbe produrre. Inoltre, si può eseguire anche una potatura di tipo ornamentale, anche se questa si rivela essenzialmente una pratica specifica per gli albicocchi coltivati in giardino.

L'importanza della potatura

Come già accennato precedentemente, la potatura dell'albicocco va ad influenzare principalmente la produttività della pianta stessa. Eseguire una buona potatura di questo albero, infatti, porta inevitabilmente ad un aumento della quantità di frutti che esso riesce a produrre. Questo in relazione al numero di rami fruttiferi che si decide di recidere durante tale operazione. Un altro motivo fondamentale per cui si esegue la potatura dell'albicocco è liberare l'albero da strutture datate e secche che potrebbero danneggiare lo stato di salute della pianta. Recidere queste parti, infatti, significa lasciare spazio alla crescita di strutture sane e produttive. Infine, è necessario eseguire lo sfoltimento della chioma per permettere così alla luce di penetrare su tutta la superficie dell'albero di albicocco.

Quando potare

Il periodo ideale per eseguire la potatura dell'albicocco è rappresentato dai mesi primaverili ed estivi. In questo caso si parla di potatura verde. In particolare, tra fine marzo e maggio si possono potare i rami più corti, mentre tra giugno e agosto è necessario recidere quelli misti. La potatura secca, invece, è quella effettuata nei mesi invernali. In quest'operazione si vanno a recidere i cosiddetti rami di ritorno. Tuttavia, anche se la stagione ottimale per questa tipologia di potatura è quella invernale, esistono delle variazioni in base alle zone in cui l'albero di albicocco viene coltivato. Per gli alberi coltivati nelle zone mediterranee, la potatura secca può essere effettuata anche nella stagione autunnale, quando le temperature non sono ancora diventate particolarmente rigide.

Tecniche e strumenti

Eseguire una potatura ottimale, oltre che la produttività dell'albicocco, può influenzare anche lo stato di integrità e di salute dello stesso. Questo albero non riesce a cicatrizzare rapidamente, per cui è sconsigliato eseguire dei tagli di potatura netti e drastici. Infatti, proprio in virtù di questa caratteristica dell'albicocco, in seguito al taglio da potatura, le ferite vanno ricoperte con mastice e disinfettanti. Questo aiuterà anche ad evitare che la pianta venga attaccata da parassiti e agenti patogeni. Inoltre, di fondamentale importanza è l'uso di strumenti di lavoro sempre adeguatamente sterilizzati. Gli strumenti da utilizzare sono essenzialmente una scala per raggiungere i rami più alti, forbici e cesoie per i rami più sottili, mentre quelli spessi possono essere tagliati con un seghetto.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare l'albicocco?
    La potatura dell'albicocco si divide in due momenti distinti. La potatura 'verde', ovvero con la pianta in vegetazione, va eseguita tra fine marzo e maggio per i rami corti, e tra giugno e agosto per i rami misti. La potatura 'secca', invece, avviene in inverno, recidendo i rami di ritorno. Nelle zone mediterranee, la potatura secca può essere anticipata all'autunno, purché le temperature non siano ancora troppo rigide. Rispettare questi periodi è cruciale per favorire la produzione di frutti e la salute generale dell'albero.
  • Perché è fondamentale potare l'albicocco?
    La potatura dell'albicocco ha tre scopi principali. Innanzitutto, aumenta la produttività della pianta regolando il numero di rami fruttiferi. In secondo luogo, elimina le strutture vecchie, secche o danneggiate, permettendo alla pianta di concentrare le energie sulla crescita di nuovi rami sani e produttivi. Infine, permette lo sfoltimento della chioma, garantendo che la luce solare penetri uniformemente in tutta la struttura dell'albero, favorendo la maturazione dei frutti e prevenendo problemi fitosanitari dovuti al ristagno umido.
  • Quali precauzioni devo prendere dopo aver tagliato i rami?
    L'albicocco ha una capacità di cicatrizzazione lenta, rendendolo vulnerabile alle infezioni. È quindi sconsigliato eseguire tagli netti e drastici. Dopo ogni intervento di potatura, specialmente sui rami grossi, è obbligatorio coprire le ferite aperte con mastice protettivo e disinfettanti specifici. Questa procedura crea una barriera fisica e chimica che impedisce l'ingresso di parassiti e agenti patogeni, proteggendo la salute dell'albero durante il delicato processo di guarigione delle ferite.
  • Che tipi di potatura esistono per l'albicocco?
    Esistono principalmente tre tipologie di potatura per l'albicocco. La potatura di formazione, o allevamento, si effettua nei primi anni di vita per dare alla pianta la struttura ideale per la crescita futura. La potatura di produzione è annuale e mira a massimizzare la quantità di frutti. Esiste inoltre la potatura ornamentale, meno comune ma utile per gli esemplari coltivati a scopo estetico nei giardini privati. Ognuna di queste richiede tecniche e tempistiche specifiche per ottenere i risultati desiderati.
  • quali strumenti servono per potare correttamente l'albicocco?
    Per una potatura efficace e sicura ti serviranno diversi strumenti. Una scala è indispensabile per raggiungere i rami più alti senza sforzo. Per i rami sottili utilizza forbici da potatura o cesoie manuali. I rami più spessi richiedono un seghetto da potatura per un taglio pulito. Fondamentale è mantenere tutti gli strumenti perfettamente sterilizzati prima dell'uso per evitare di trasmettere malattie da un ramo all'altro. L'igiene degli attrezzi è tanto importante quanto la precisione del taglio per la salute dell'albicocco.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineCinese
EsposizioneSoleggiata
IrrigazioneModerata
FiorituraPrimavera
PotaturaPrimaverile/estiva (verde) e invernale (secca)
Malattie e parassitiParassiti e agenti patogeni (richiede disinfettante)
Difficoltà di coltivazioneMedia