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Potatura gelsomino

In questo articolo, tutto quello che è necessario sapere sulle varie tecniche di potatura del gelsomino per effettuare un taglio a regola d'arte...entra e scopri tutto!

di Redazione

26 giugno 2018

Potatura gelsomino

Il gelsomino è uno dei più bei rampicanti esistenti in natura. La sua forma ed il suo portamento dipoendono spesso da corretti e abili interventi di potatura. Questa pianta, infatti, necessita di alcuni tagli di potatura in alcuni particolari momenti della sua vita. Questi interventi ne miglioreranno la forma ed i ritmi di crescita e la manterranno in salute anche quando sarà più matura. Gli interventi di potatura possono variare in base alla varietà coltivata. Il gelsomino, infatti, conta più di 250 specie, con caratteristiche, forme e ritmi di crescita totalmente differenti. Un’abile potatura del gelsomino consente di ottenere una pianta rampicante dal portamento sinuoso ed elegante e dalle stupende fioriture.

Caratteristiche

Prima di capire le tecniche di potatura del gelsomino occorre conoscere bene le caratteristiche di questa pianta. Il gelsomino, dunque, è una pianta sempreverde, a portamento arbustivo, o rampicante, originaria delle zone tropicali di diversi continenti, ovvero Asia, Americhe e Sud Europa. La pianta può assumere portamento cespuglioso, ma il più delle volte è rampicante e viene usata per ricoprire muri, graticci e pergolati. Il gelsomino, come detto al paragrafo precedente, conta tantissime varietà, tutte appartenenti alla famiglia delle olaceae. Quella maggiormente conosciuta e coltivata è il gelsomino comune a fiori bianchi, botanicamente conosciuto come jasminum officinalis. In natura esistono anche altre stupende varietà di gelsomino, tra cui jasminum nudiflorum, primulinum e grandiflorum, rispettivamente con fiori gialli e lievemente rosati. Il gelsomino ha foglie caduche e può raggiungere altezze superiori ai tre metri. In questa pianta, la potatura ha non solo un effetto estetico ed ornamentale, ma anche di miglioramento delle condizioni della pianta nella fase successiva alla crescita. Proprio dalla fase di crescita del gelsomino si distinguono una potatura di allevamento o formazione e di mantenimento o ringiovanimento.

Come potare

La potatura del gelsomino comprende diverse fasi( lo abbiamo già detto nei precedenti paragrafi) che accompagnano tutta la crescita della pianta. Nei primi tre anni il gelsomino va potato accorciando, di due terzi, i rami alla base. L’operazione favorisce la comparsa di nuovi getti laterali, determinando la forma e il portamento della pianta adulta. Il taglio di formazione serve anche a infoltire la parte bassa della pianta, evitando che si creino delle zone prive di rami. Nei due o tre anni successivi, i rami basali vanno tagliati sempre a circa due terzi della loro altezza. Dopo il terzo anno, la pianta adulta potrà essere liberata delle parti secche o danneggiate o subire un taglio dei rami. Questo intervento configura la cosiddetta potatura di ringiovanimento. La scelta tra l’eliminazione dei rami danneggiati e i tagli ai rami produttivi dipenderà dal tipo di pianta coltivata. In alcune specie di gelsomino bisogna solo eliminare i rami secchi o danneggiati, mentre in altre si può prevedere l’accorciamento dei rami basali, ad altezze diverse in base alla specie coltivata. Il gelsomino comune non deve subire il raccorciamento dei rami basali, ma solo la loro diradazione, cioè i rami vanno tagliati alla base. Nelle varietà nudiflorum e primulinum, i rami vanno accorciati di due terzi; nelle specie perenni, che si comportano come annuali, i rami vanno tagliati a pochi centimetri dalla base; in tutte le altre specie di gelsomino, la potatura di ringiovanimento consiste solo nell’eliminare i rami secchi o appassiti.

Quando potare

La potatura di formazione del gelsomino va effettuata in primavera. Lo stesso vale anche per quella di ringiovanimento, anche se in questo caso la periodicità dell’intervento potrà variare lievemente in base alla specie coltivata. Esistono, infatti, specie che fioriscono sui rami dell’anno precedente e altre che fioriscono su quelli dell’anno. Nel primi caso, la potatura dovrà essere eseguita almeno due settimane prima della fioritura, nel secondo, a fine inverno, cioè nel periodo che coincide con l’inizio della stagione vegetativa.

Attrezzi da usare

Per potare il gelsomino si usano delle normali cesoie per potatura con lame nuove e ben affilate. L’operazione si deve eseguire indossando dei guanti sterili. Per un corretto intervento, gli attrezzi devono essere puliti e disinfettati sia prima che dopo l’uso. I tagli devono essere netti e precisi e senza sfilacciature. Queste si evitano avendo una mano ferma e attrezzi con lame nuove o perfettamente affilate. Le sfilacciature o i tagli imprecisi possono provocare, nella pianta, ferite difficili da rimarginare. Queste possono anche essere veicolo di infezioni parassitarie, fungine, virali o batteriche. Una potatura corretta e decisa servirà, invece, ad ottenere una pianta sana, resistente, rigogliosa e con delle stupende fioriture. In caso di difficoltà nella potatura si può chiedere l’intervento di operatori specializzati. Questi ultimi possono rivelarsi necessari quando si devono potare delle ampie siepi formate anche dal gelsomino.

Gelsomino secco

Se anche a voi è capitato di avere un gelsomino secco, ecco alcune informazioni che forse vi potranno aiutare a capire cosa sia successo alla vostra pianta. Le cause che fanno seccare il gelsomino possono essere diverse, possono essere carenze di nutrienti, di acqua oppure un problema causato da qualche insetto o da altri patogeni. Se sul vostro gelsomino avete notato un disseccamento diffuso, con ingiallimento progressivo delle foglie che dapprima perdono colore e successivamente diventano secche, la causa è da ricercare molto probabilmente nel terreno. Se il vostro gelsomino è coltivato in vaso potrebbe essere un problema dovuto alla mancanza di nutrienti nel terreno

Domande frequenti

  • Quando devo potare il gelsomino?
    La potatura dipende dalla specie e dal momento della fioritura. La potatura di formazione si effettua in primavera. Per la potatura di ringiovanimento, se la pianta fiorisce sui rami dell'anno precedente, interveni almeno due settimane prima della fioritura. Se fiorisce sui rami dell'anno corrente, pota a fine inverno, all'inizio della stagione vegetativa. È fondamentale distinguere queste fasi per non asportare le gemme fiorifere.
  • Come si pota il gelsomino comune (Jasminum officinale)?
    Per il gelsomino comune, non bisogna accorciare i rami basali. La tecnica corretta prevede solo la diradazione: i rami vanno tagliati alla base per favorire la circolazione dell'aria e la luce. Nei primi tre anni, puoi accorciare di due terzi i rami alla base per formare la pianta. Successivamente, elimina solo i rami secchi, danneggiati o appassiti per mantenere la salute e la bellezza della pianta.
  • Quanto devo accorciare i rami del gelsomino giallo (Jasminum nudiflorum)?
    Per il Jasminum nudiflorum e il primulinum, la potatura richiede un'accorciamento significativo. I rami basali devono essere tagliati a circa due terzi della loro altezza. Questo intervento aiuta a controllare la crescita vigoriosa e stimola la produzione di nuovi getti laterali, garantendo una pianta più fitta e una fioritura abbondante durante l'inverno e la tarda primavera.
  • Quali attrezzi e precauzioni usare per la potatura?
    Utilizza cesoie da potatura con lame nuove e perfettamente affilate per garantire tagli netti e prevenire sfilacciature. Indossa sempre guanti sterili. Disinfetta gli attrezzi sia prima che dopo l'uso per evitare il trasferimento di malattie. Tagli precisi e decisi favoriscono una rapida guarigione delle ferite, riducendo il rischio di infezioni parassitarie, fungine o batteriche che potrebbero compromettere la salute della pianta.
  • Cosa fare se il mio gelsomino si sta seccando?
    Il disseccamento e l'ingiallimento progressivo delle foglie indicano spesso problemi radicali o nutrizionali. Se la pianta è in vaso, verifica la carenza di nutrienti nel terreno. In piena terra, controlla l'irrigazione: il disseccamento può derivare da troppa poca acqua o da ristagni idrici. Inoltre, osserva attentamente la presenza di insetti o sintomi di patogeni. Identificare la causa specifica è essenziale per salvare la pianta.

Scheda Tecnica

Jasminum spp.

Nome scientificoJasminum spp.
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante o arbusto sempreverde/caduco
OrigineZone tropicali di Asia, Americhe e Sud Europa
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoRicco, drenante
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaSuperiore ai 3 metri
PotaturaDi formazione (primavera) e di ringiovanimento (fine inverno/primavera)
Malattie e parassitiInfezioni fungine, batteriche, virali, attacchi di insetti
Difficoltà di coltivazioneMedia