Gelsomino rampicante

vedi anche: Gelsomino

Come irrigare correttamente il Gelsomino rampicante

Il Gelsomino rampicante è una pianta a rapida velocità di crescita, in grado a sviluppare un'ampia vegetazione; per questo motivo necessita di un abbondante irrigazione, la cui frequenza e intensità deve essere regolata in relazione al clima stagionale. In generale, durante i periodi invernali il Gelsomino rampicante andrebbe annaffiato raramente, solo nell'eventualità di lunghi periodi di siccità, preferendo le prime ore del mattino per evitare che le temperature rigide possano gelare l'acqua. In primavera-estate, invece, l'operazione è da ripere frequentemente, circa 2-3 a settimana, fino ad annaffiature quotidiane nei giorni più torridi; in questa stagione, le ore serali sono più adatte allo scopo, per evitare che il terreno possa asciugarsi rapidamente. In ogni caso, per garantire una corretta irrigazione, bisogna accertarsi che il terreno non risulti più umido dalla precedente innaffiatura.
Irrigazione del Gelsomino rampicante

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Come coltivare e curare il Gelsomino rampicante

Parete di Gelsomino rampicante Il Gelsomino rampicante è un arbusto che gradisce climi miti e tollera bene anche i freddi invernali; questa varietà apprezza l'esposizione solare diretta e terreni soffici e profondi in cui sviluppare le radici. Anche la coltivazione in vaso, però, regala grandi soddisfazioni se si utilizza un terriccio adatto. Il Gelsomino rampicante va trapiantato nel periodo invernale, in prossimità di altre piante più rigide a cui aggrapparsi oppure alla base di gazebi o ringhiere a cui legare i tralci che possono così integrarsi con la struttura sottostante. Il gelsomino va accuratamente e regolarmente potato, allo scopo di rimuovere i rami secchi e più vecchi e favorire la comparsa di nuovi gettiti laterali che andranno a rinfoltire zone più rade; questa pratica, se ben eseguita, permette di realizzare una vegetazione compatta e ordinata, ideale per ornare un muro esterno o come copertura di un pergolato.

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Come e quando concimare il Gelsomino rampicante

Fertilizzante per il Gelsomino rampicante Il Gelsomino rampicante necessita di poche ma giuste pratiche di concimazione per garantire una soddisfacente resa nella fioritura. Dato che si tratta di un rampicante a rapido sviluppo, è necessario integrare alcuni nutrienti che nel terreno, soprattutto per gli esemplari in vaso, potrebbero esaurirsi o non essere sufficienti. Per questo motivo è utile fertilizzare il terreno con materiale organico maturo, compost o letame, prima del suo trapianto. Inoltre, prima della ripresa vegetativa che coincide con l'inizio della primavera, è opportuno spargere alle radici del Gelsomino rampicante dei fertilizzanti a base dei macroelementi potassio, fosforo e azoto. Eventualmente, qualora si desideri intensificare la fioritura dell'arbusto, si può ripetere questa operazione anche una volta ogni due mesi. Questo tipo di concime può anche essere disciolto nell'acqua di irrigazione.


Malattie del Gelsomino rampicante e possibili rimedi

Malattia delle foglie del Gelsomino rampicante Nonostante si tratti di una pianta vigorosa e resistente, il Gelsomino rampicante può subire attacchi da parassiti e funghi. Tra gli insetti i principali nemici sono afidi e cocciniglie che, una volta infestato l'arbusto, se non debellati portano ad un suo rapido deperimento; questi parassiti si nutrono infatti della linfa della pianta, determinando avvizzimento e caduta della vegetazione. Il ricorso a insetticidi specifici è inevitabile anche se, nel caso in cui cocciniglie siano circoscritte a poche fronde del Gelsomino rampicante, si può prima provare a rimuoverle con dell'ovatta imbevuta di alcol. Tra i funghi il più frequente è l'Oidio, una muffa che colpisce fiori e foglie; queste si ingialliscono e si ricoprono di una patina bianca, per poi staccarsi dal rampicante. In tali circostanze bisogna ricorrere a prodotti antifungini.



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