Gelsomino (Jasminum officinale)

Rampicanti

Gelsomino (Jasminum officinale)

Il Gelsomino officinale, detto anche gelsomino bianco, si caratterizza per essere una pianta rampicante che può arrivare ad avere anche un'estensione pari a quindici metri.

di Redazione

01 luglio 2016

Generalità

Il Gelsomino officinale, detto anche gelsomino bianco, si caratterizza per essere una pianta rampicante che può arrivare ad avere anche un'estensione pari a quindici metri. Si tratta di una rampicante che ha la particolare caratteristica di perdere le foglie solamente nel momento in cui viene coltivata all'interno di quelle regioni caratterizzate da un clima invernale particolarmente rigido, con temperature che scendono frequentemente sotto lo zero termico. Questa varietà di piante arbustive che denotano uno sviluppo rampicante, fanno anche parte della categoria di piante rustiche. Inoltre, sono caratterizzate da un'altezza particolarmente elevata dal momento che possono raggiungere al massimo i quindici metri di estensione verso l'alto. I fiori sono caratterizzati da una tipica colorazione bianca, mentre la fioritura avviene nel corso di quel periodo che è compreso tra il mese di giugno e ottobre: in pratica, tra l'inizio dell'estate e l'inizio della stagione autunnale. Stiamo parlando di una pianta rampicante che ha avuto origine sopratutto nel continente asiatico, ma anche in Iran.

I fiori del Gelsomino

I fiori sono caratterizzati da una tipica colorazione bianca, mentre la fioritura avviene nel corso di quel periodo che è compreso tra il mese di giugno e ottobre: in pratica, tra l'inizio dell'estate e l'inizio della stagione autunnale. Stiamo parlando di una pianta rampicante che ha avuto origine sopratutto nel continente asiatico, ma anche in Iran. I fiori, oltre al tipico colore bianco, presentano anche un profumo davvero intenso, che ricalca indubbiamente quello del genere Jasminum. Il Jasminum officinale è, senza ombra di dubbio, una di quelle varietà che si caratterizzano per avere uno sviluppo particolarmente vigoroso e tra le varietà che si possono trovare sul mercato, ce ne sono due in particolare che sono davvero interessanti: ci riferiamo alla varietà “Affine”, che si caratterizza per avere dei fiori dalle dimensioni più elevate e con dei tipici tratti rosa, mentre la varietà “Aureum”, si distingue per la presenza di macchie gialle sulle foglie.

Esposizione e terreno

Stiamo parlando di una pianta rampicante che si caratterizza per avere la necessità di stare a contatto diretto con i raggi solari almeno per alcune ore al giorno. Nel periodo estivo, ovviamente non si dovrà prestare attenzione alle temperature minime, che si mantengono su un livello sempre piuttosto elevato, mentre durante le stagioni invernali, dobbiamo tenere in grande considerazione il fatto che il gelsomino bianco non riesce a resistere, per periodi prolungati, temperature minime che vanno sotto lo zero termico. Per fare in modo di assicurare al gelsomino bianco una crescita corretta e maggiormente adatta alle sue caratteristiche, è importante impiegare anche dei graticci o, in alternativa, possono essere coltivate vicino ad un muro che riesca anche ad essere un ottimo sostegno per la pianta stessa.

Annaffiatura

Stiamo parlando di una pianta che non ha richieste idriche particolarmente elevate: il gelsomino bianco, infatti, non ha la necessità di ricevere annaffiature eccessive e troppo frequenti. Al contrario, è necessario sempre prestare la massima attenzione a lasciar asciugare completamente il substrato in cui viene coltivata, in maniera tale da evitare la formazione di quei ristagni idrici che possono causare numerosi danni alla salute ed allo sviluppo corretto della pianta. E' sufficiente, quindi, effettuare delle irrigazioni con cadenza bisettimanale od ogni venti giorni, magari impiegando uno o due secchi di acqua. Si tratta di una rampicante caratterizzata da uno sviluppo particolarmente vigoroso e ciò è indubbiamente sinonimo del fatto che, nel corso dei periodi di prolungata siccità, non è in grado di vivere solamente con le acque piovane.

Concimazione

E' fondamentale prestare particolare attenzione a tale operazione: infatti, il concime deve essere applicato solamente nel momento in cui si effettua l'impianto: tale pratica si realizza mischiando al terriccio del letame o, in alternativa, anche del fertilizzante organico in polvere. Nel periodo compreso tra il mese di marzo e l'inizio della stagione autunnale, è fondamentale, con cadenza bisettimanale, applicare una particolare miscela costituita da acqua ed estratto di alghe, oltre che provvedere all'aggiunta, a tale miscuglio, di concimo minerale solubile. Per quanto riguarda le irrorazioni, è importante utilizzare dell'acqua integrata con stimolatore ormonico 66/F, con una buona costanza, ogni dieci giorni, prima che si verifichi la fase della fioritura.

Moltiplicazione

Stiamo parlando di una pianta rampicante che si può moltiplicare per talea legnosa ( in modo particolare durante il mese di aprile), così come per talea semilegnosa o anche talea erbacea durante il mese di agosto. La moltiplicazione può avvenire anche tramite margotta nel corso del mese di giugno, ma c'è anche la possibilità che si verifichi per innesto proprio sulla pianta di Jasminum officinale nel momento in cui si abbia l'intenzione di effettuare la riproduzione di una pianta estremamente rara.

Parassiti e malattie

Sono particolarmente frequenti gli attacchi da parte di parassiti come le cocciniglie. In particolar modo, colpiscono la pianta di gelsomino officinale creando sulla pianta degli scudetti bianchi o dalla colorazione bruna. In tutti questi casi, è fondamentale l'applicazione sulla rampicante di olio anticoccidico: si consiglia anche di provare a ripetere tale pratica dopo dieci giorni dalla prima applicazione.

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Domande frequenti

  • Il gelsomino bianco perde le foglie in inverno?
    Il Jasminum officinale è generalmente considerato semi-sempreverde o deciduo a seconda del clima. Nelle zone con inverni miti mantiene il fogliame, mentre nelle aree dove le temperature scendono frequentemente sotto lo zero, tende a perdere le foglie per proteggere la pianta dal freddo. È una pianta rustica, ma soffre se esposta a gelate prolungate e intense.
  • Quanto cresce velocemente il gelsomino officinale?
    Si tratta di una rampicante dallo sviluppo molto vigoroso e rapido. Può raggiungere altezze considerevoli, fino a 15 metri, coprendo rapidamente tralicci, muri o pergole. Data la sua espansione rapida, richiede spazi adeguati e potature regolari per essere contenuta e mantenere ordinata la struttura vegetativa.
  • Come va annaffiato il gelsomino per evitare problemi?
    Il gelsomino non ama i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. In genere, un'irrigazione ogni 20 giorni o bisettimanale è sufficiente, aumentando leggermente la frequenza solo durante i periodi di prolungata siccità estiva quando le piogge naturali mancano.
  • Quali sono le principali varietà di gelsomino officinale disponibili?
    Oltre alla specie tipica a fiori bianchi, sul mercato si trovano cultivar selezionate. La varietà 'Affine' presenta fiori di dimensioni maggiori con sfumature rosa. Un'altra interessante è 'Aureum', che si distingue per il fogliame variegato con macchie gialle. Entrambe mantengono le caratteristiche aromatiche e la natura rampicante della specie.
  • Quando e come si pota il gelsomino?
    La potatura principale si esegue subito dopo la fioritura, ovvero tra settembre e ottobre, per eliminare i rami vecchi e sfoltire la chioma. Questo favorisce la produzione di nuovi getti per l'anno successivo. Poiché fiorisce sui rami dell'anno precedente, evitare tagli drastici in primavera per non asportare le gemme fiorifere già formate.
  • Come si combattono le cocciniglie sul gelsomino?
    Le cocciniglie sono i parassiti più comuni, riconoscibili dagli scudetti bianchi o brunastri sui fusti e foglie. Il trattamento efficace consiste nell'applicazione di olio anticoccidico, preferibilmente in tarda primavera o inizio estate. Ripetere il trattamento dopo 10 giorni per eliminare le nuove schiusure e garantire il controllo completo del fitofago.

Scheda Tecnica

Jasminum officinale

Nome scientificoJasminum officinale
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante arbustiva
OrigineAsia, Iran
EsposizionePieno sole (almeno alcune ore), riparo da venti freddi
TerrenoRicco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraGiugno - Ottobre
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneLetame/fertilizzante organico in fase d'impianto; mensili/bisettimali con alghe e sali minerali da marzo a fine estate; stimolatori ormonici pre-fioritura
PotaturaDopo la fioritura per contenere l'espansione vigorosa
MoltiplicazioneTalea legnosa (aprile), talea semilegnosa/erbacea (agosto), margotta (giugno)
Malattie e parassitiCocciniglie (trattamento con olio anticoccidico)
Difficoltà di coltivazioneFacile (piano rustico ma sensibile al gelo intenso)

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