Cespuglio gelsomino

Rampicanti

Il gelsomino

Il gelsomino è una pianta rampicante fiorita molto bella e profumata coltivata in terrazzo e nei giardini che fiorisce per molti mesi e vive tutto l’anno.

di Redazione

16 dicembre 2016

Quanto annaffiare il gelsomino

Il gelsomino è una pianta rustica originaria dell'Asia che viene coltivata a scopo ornamentale in diverse specie. Oltre a produrre dei fiori che hanno un profumo meraviglioso, ha anche dei poteri officinali e viene venduta anche in erboristeria. Esistono più di 200 varietà di gelsomino e le più diffuse sono tre: il gelsomino bianco rampicante che fiorisce in primavera, quello che fiorisce in inverno e il gelsomino giallo, con un profumo più delicato e la fioritura primaverile. Il Jasminum Officinale è il tipo di gelsomino più comune che si trova nei terrazzi e nei giardini, di colore bianco e molto profumato. Si tratta di una pianta robusta che ha bisogno di un supporto per arrampicarsi e viene spesso usata per coprire i pergolati dei giardini perché può raggiungere un grande sviluppo in altezza e in larghezza. Il Jasminum Polyantum ha la caratteristica di fiorire nel periodo invernale. Raggiunge altezze inferiori rispetto all'Officinale ed entrambi richiedono abbondante acqua durante la fioritura sia sulla terra che sulle foglie. Tutte le specie di gelsomino perdono le foglie, anche il Jasminum Primulinum, una varietà leggermente meno profumata che si trova nei vivai anche di colore giallo.

Le cure necessarie al gelsomino

Tutte le varietà di gelsomino vengono coltivate nei vasi, ma si possono piantare anche in terra. È una pianta che si adatta bene anche al freddo e se viene mantenuta correttamente dura tutto l'anno. Le cure necessarie sono minime, perché il gelsomino si attacca ai pergolati, alle cancellate, alle staccionate e vive bene anche solamente con la pioggia. Quando fa molto caldo e piove poco va annaffiato e nebulizzato, badando che il terriccio non si asciughi troppo. Il gelsomino non ama le correnti d'aria fredda e neanche il sole eccessivo. La luce e un po' di sole qualche ora al giorno vanno bene, ma il sole pieno dalla mattina alla sera farà seccare la pianta. Si può usare qualunque tipo di terriccio per piante fiorite aggiungendo un po' di torba per renderlo più drenante; ottimo anche mettere dell'argilla espansa nel fondo del vaso per evitare che le radici rimangono immerse nell'acqua. Il rinvaso deve essere fatto una volta all'anno per tutte le specie di gelsomino. Quello che fiorisce in primavera va rinvasato a settembre e quello che fiorisce in inverno a marzo, scegliendo un contenitore leggermente più grande ma non troppo. Il rinvaso va fatto nel terriccio nuovo e fertilizzato.

Quando e quanto concimare

Per coltivare tutte le varietà di gelsomino il concime non è indispensabile, a meno che non si voglia un’eccezionale fioritura. In questo caso quando iniziano a sbocciare i fiori si può procedere con il concime specifico per piante fiorite da somministrare una volta alla settimana; quando la pianta è a riposo bisogna dare pochissima acqua e assolutamente nessun tipo di concime. Quando ci sarà la ripresa vegetativa si potrà iniziare a somministrare un po' d'acqua e un po' di concime, ma solamente quando è il momento della fioritura. Questa pianta rustica quando trova le condizioni ideali vegeta moltissimo e se i fiori sono particolarmente abbondanti è bene lasciarla stare, perché significa che ha tutti gli elementi nutritivi dei quali ha bisogno. Eccedere con le irrigazioni o con il concime porterà a qualche malattia oppure alla caduta delle foglie. Il fertilizzante si può nebulizzare sulle foglie, tuttavia c'è il rischio che macchi i fiori se ha un alto contenuto di sali minerali. Un terriccio adatto da cambiare tutti gli anni e la giusta quantità di acqua saranno la cura migliore per far prosperare al meglio tutte le varietà di Jasminum, che è il nome scientifico del gelsomino.

Malattie e possibili rimedi

Il gelsomino è pianta robusta e l'unica accortezza è non metterla in pieno sole e fare attenzione alle gelate invernali. Quando la pianta entra in riposo vegetativo non va toccata e non bisogna spaventarsi se perde tutte le foglie e ingiallisce: quando sarà il momento giusto riprenderà la vegetazione, a meno che non abbia qualche malattia o parassiti. Gli insetti più comuni sono quelli che infestano tutte le piante rampicanti, come gli afidi e la cocciniglia. Di solito compaiono quando fa caldo e si posano sulle foglie nutrendosi della linfa interna. Quando le foglie si ricoprono di puntini neri, seccano e cadono, è il momento di intervenire con un insetticida adeguato. Funghi e parassiti si sviluppano anche nel terreno, specialmente se è troppo inzuppato, in particolar modo la muffa grigia e l’oidio, conosciuto anche come mal bianco. Quando sui germogli si forma una polvere biancastra molto probabilmente è l’oidio, che colpisce soprattutto quando c'è molta umidità in primavera e in autunno. La muffa grigia è una patina grigiastra che si deposita sui nuovi germogli e sui nuovi fiori del gelsomino, se non si interviene in tempo porterà rapidamente alla morte di tutta la pianta.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il gelsomino per evitare problemi?
    Il gelsomino richiede annaffiature abbondanti durante il periodo di fioritura, sia sul terreno che sulle foglie per aumentare l'umidità ambientale. Nei periodi di caldo intenso e scarsità di piogge, mantieni il terriccio costantemente umido ma mai zuppo, evitando il ristagno idrico che favorisce marciumi radicali. Durante il riposo vegetativo invernale, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole al minimo necessario per non far seccare completamente le radici. L'ideale è lasciare che il substrato asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Qual è l'esposizione ideale per il gelsomino?
    Il gelsomino preferisce posizioni luminose ma non soleggiate direttamente per tutto il giorno. Ama alcune ore di sole, ma il sole pieno e intenso dalla mattina alla sera rischia di secare la pianta e bruciare il fogliame. Inoltre, questa pianta teme le correnti d'aria fredda e le gelate invernali dirette. Posiziona quindi il vaso o la pianta in zone riparate dai venti forti e con luce filtrata o parziale, garantendole protezione nelle stagioni più rigide.
  • Quando e come va fatta la concimazione?
    La concimazione non è strettamente necessaria se il terriccio è fresco e ben strutturato, ma può essere utile per ottenere una fioritura eccezionale. Inizia a somministrare un concime specifico per piante fiorite una volta alla settimana solo quando compaiono i primi boccioli. Cessa qualsiasi apporto nutritivo durante il riposo invernale. Al ritorno della vegetativa primaverile, riprendi con moderazione. Attenzione: un eccesso di concime o di sali minerali può macchiare i fiori o causare malattie, quindi dosalo con prudenza.
  • Cosa fare se il gelsomino perde le foglie?
    La perdita totale delle foglie è un comportamento normale per molte varietà di gelsomino (come il Jasminum Officinale) durante il riposo vegetativo invernale. Non preoccuparti: la pianta sopravvive grazie alle sue riserve e rifiorirà nella stagione appropriata. Tuttavia, se la pianta perde foglie fuori stagione, ingiallisce in modo anomalo o mostra segni di secchezza improvvisa, potrebbe esserci un problema legato a stress idrico, troppa ombra, correnti fredde o attacchi parassitari come afidi e cocciniglia. Verifica lo stato del terriccio e la presenza di insetti.
  • Come prevenire e curare oidio e muffa grigia?
    Queste patologie fungine derivano spesso da eccessiva umidità e scarsa circolazione dell'aria. L'oidio (polvere biancastra sui germogli) e la muffa grigia appaiono specialmente in primavera e autunno piovosi. Per prevenirle, evita di bagnare eccessivamente il fogliamo serale e assicurati un buon drenaggio del terreno. Se compaiono, rimuovi subito le parti colpite e interveni con prodotti specifici antifungini. La muffa grigia è particolarmente aggressiva e può uccidere la pianta rapidamente se non trattata tempestivamente, mentre l'oidio è più gestibile con interventi precoci.

Scheda Tecnica

Jasminum spp.

Nome scientificoJasminum spp.
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante decidua o sempreverde
OrigineAsia
EsposizioneLuce indiretta, mezz'ombra, proteggersi dal sole diretto intenso e dalle correnti fredde
Temperatura minimaNon specifica nel testo, ma indica resistenza al freddo e necessità di protezione dalle gelate invernali
TerrenoSciolto, drenante, ricco di torba e argilla espansa sul fondo del vaso
IrrigazioneAbbondante durante la fioritura, regolare in estate, ridotta in inverno; nebulizzare le foglie in caso di caldo secco
FiorituraPrimavera (es. J. Officinale, J. Primulinum) o Inverno (es. J. Polyanthum)
AltezzaVariabile, può raggiungere grandi dimensioni in altezza e larghezza
ConcimazioneOpzionale, solo per esaltare la fioritura; somministrare concime per piante fiorite settimanalmente durante la fase attiva, zero in riposo
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, oidio (mal bianco), muffa grigia; causati spesso da eccessiva umidità, ristagno idrico o stress ambientale
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e robusta se gestita correttamente

Potrebbe interessarti anche