olanum jasminoides

Rampicanti

Gelsomino di notte (Solanum jasminoides)

Il Solanum jasminoides, che viene comunemente chiamato con il simpatico nome di “Gelsomino di notte”, è una pianta rampicante che appartiene alla categoria degli arbusti sempreverdi.

di Redazione

01 luglio 2016

Generalità

Il Solanum jasminoides, che viene comunemente chiamato con il simpatico nome di “Gelsomino di notte”, è una pianta rampicante che appartiene alla categoria degli arbusti sempreverdi. Una delle principali caratteristiche fisiche, ovvero l'altezza, ci fa capire come questa rampicante si sviluppi anche notevolmente, dato che può raggiungere fino ai cinque metri. Si tratta di un arbusto rampicante che presenta dei fusti tipicamente semilegnosi, che hanno sempre bisogno di un sostegno per fare in modo di crescere nel migliore dei modi. Questo arbusto si caratterizza per avere delle foglie dalla forma ovale, ma in alcuni casi anche lanceolata, con una tipica colorazione verde scura e piuttosto brillante. Nel periodo compreso tra il mese di aprile e quello di settembre, avviene la fioritura del Gelsomino di notte, con una produzione di fiori dalla colorazione tipicamente bianca, tendente in alcuni casi al rosa e in altri all'azzurro. I fiori del Solanum jasminoides crescono all'interno di mazzetti. Esiste una particolare varietà, che viene definita “Album”, che si caratterizza per avere dei fiori dalla colorazione tradizionalmente bianca. Uno dei più importanti consigli per quanto riguarda questa pianta è indubbiamente relativo al fissaggio dei rami ad uno sostegno, che sia un muro o un graticcio: questa pratica dovrà essere svolta soprattutto alla fine del periodo invernale. Inoltre, si rende necessario provvedere ad effettuare un'ulteriore operazione: stiamo parlando di tagliare ed accorciare i rami, nella misura di un terzo della loro lunghezza, prima del periodo in cui la pianta fiorisce. In questo modo si potrà godere di una fioritura decisamente migliore e più ampia, oltre al fatto che si garantisce anche la conservazione di una vegetazione maggiormente fitta.

Caratteristiche del gelsomino rampicante

Nel periodo compreso tra il mese di aprile e quello di settembre, avviene la fioritura del Gelsomino di notte, con una produzione di fiori dalla colorazione tipicamente bianca, tendente in alcuni casi al rosa e in altri all'azzurro. I fiori del Solanum jasminoides crescono all'interno di mazzetti. Esiste una particolare varietà, che viene definita “Album”, che si caratterizza per avere dei fiori dalla colorazione tradizionalmente bianca. Uno dei più importanti consigli per quanto riguarda questa pianta è indubbiamente relativo al fissaggio dei rami ad uno sostegno, che sia un muro o un graticcio: questa pratica dovrà essere svolta soprattutto alla fine del periodo invernale. Inoltre, si rende necessario provvedere ad effettuare un'ulteriore operazione: stiamo parlando di tagliare ed accorciare i rami, nella misura di un terzo della loro lunghezza, prima del periodo in cui la pianta fiorisce. In questo modo si potrà godere di una fioritura decisamente migliore e più ampia, oltre al fatto che si garantisce anche la conservazione di una vegetazione maggiormente fitta.

Esposizione

Si tratta di una pianta rampicante che è necessario porre a dimora in un'area tipicamente esposta al sole, anche se si adatta con ottimi risultati anche alle zone semiombreggiate. Le piante di gelsomino di notte, ad ogni modo, non hanno una gran resistenza nel momento in cui le temperature scendono sotto lo zero. Ecco spiegato il motivo per cui si rende necessario prestare la massima attenzione e, in modo particolare, collocare tali piante all'interno di un'area riparata dal freddo. Un'interessante alternativa è rappresentata dalla possibilità di sfruttare dei teloni di tnt per coprire tali rampicanti nel corso della stagione invernale, sempre con l'obiettivo di dare adeguata protezione contro il gelo di questa stagione. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di piante rampicanti che presentano un buon livello di resistenza nei confronti del vento e della salsedine: ecco la ragione per cui si caratterizzano per essere particolarmente adatti per svolgere una funzione di ombreggiatura per pergolati, in special modo in tutte quelle regioni italiane che si trovano al Sud e che sono frequentemente battute dal sole.

Annaffiature

Nel periodo compreso tra il mese di marzo e quello di settembre, si consiglia di effettuare delle annaffiature costanti e puntuali, sempre mantenendo la massima attenzione al terreno, dato che è necessario aspettare che si sia completamente asciugato prima di provvedere con una nuova annaffiatura. Altrettanto importante è la costanza che si deve mantenere per quanto riguarda l'applicazione del concime: infatti, con una frequenza di due settimane, si dovrà inserire il concime (quello per piante fiorite) , facendo in modo che si mescoli insieme con l'acqua delle irrigazioni.

Terreno

Questa particolare specie rampicante si caratterizza per avere una particolare predilezione per tutti quei terreni con un ottimo livello di drenaggio (in maniera tale da mantenere il più distante possibile il pericolo relativo ai ristagni idrici), ma anche abbastanza ricco di sostanza organica, leggero e soffice. Per fare in modo che il Gelsomino di notte possa godere di uno sviluppo adeguato alle sue caratteristiche, si consiglia di porla a dimora in piena terra: l'alternativa è rappresentata da un vaso che abbia dimensioni piuttosto elevate, con il rinvaso che si deve effettuare con cadenza biennale o triennale.

Moltiplicazione

La pratica di moltiplicazione del Gelsomino di notte può avvenire tramite talea. Il periodo migliore per svolgere tale operazione è rappresentato dalla stagione estiva (anche se è possibile, in alternativa, effettuarla durante la prima parte della stagione primaverile), estraendo delle talee che sono ancora giunte a lignificazione In poco tempo, poi, avverrà la radicazione e le talee di Gelsomino di notte si svilupperanno con relativa facilità e rapidità.

Parassiti e malattie

Le malattie che possono colpire più spesso il Gelsomino di notte sono rappresentate dagli afidi, in particolar modo quegli sugli apici vegetativi. E' importante prestare attenzione anche ai pericoli portati dal ragnetto rosso, nella parte inferiore delle foglie nel corso della stagione estiva. Allo stesso modo, è fondamentale stare attenti contro gli attacchi di diversi funghi, che hanno come conseguenza l'ingiallimento delle foglie, quando c'è un alto livello di umidità.

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Domande frequenti

  • Come devo potare il Solanum jasminoides per favorire una fioritura abbondante?
    La potatura del Gelsomino di notte è fondamentale per garantire una fioritura rigogliosa e una chioma compatta. L'operazione principale consiste nel tagliare e accorciare i rami di circa un terzo della loro lunghezza. È cruciale eseguire questo intervento prima del periodo di fioritura, generalmente verso la fine dell'inverno o l'inizio della primavera, a seconda del clima locale. Questa pratica stimola la produzione di nuovi getti floriferi. Inoltre, a fine inverno, è consigliabile fissare i rami a un sostegno, come un muro o un graticcio, per guidare la crescita della rampicante e mantenerne la struttura ordinata.
  • Qual è l'esposizione ideale per il Gelsomino di notte?
    Il Solanum jasminoides predilige le esposizioni soleggiate, dove riceve luce diretta per la maggior parte della giornata, ma si adatta bene anche alle zone semiombreggiate. Tuttavia, la sua debolezza principale riguarda il freddo: la pianta non resiste bene alle temperature inferiori allo zero. Pertanto, è essenziale posizionarla in aree riparate dai venti freddi invernali. Nelle regioni del Nord Italia, si raccomanda di proteggere la pianta con teli in TNT durante l'inverno. Al contrario, resiste bene al vento e alla salsedine, risultando ideale per i giardini costieri del Sud.
  • Come si gestiscono le annaffiature e la concimazione?
    Durante il periodo attivo, da marzo a settembre, le annaffiature devono essere costanti e puntuali. La regola d'oro è aspettare che il terreno si asciughi completamente tra un'irrigazione e l'altra per evitare il marciume radicale. Parallelamente, la concimazione è vitale: somministrare un fertilizzante specifico per piante fiorite ogni quindici giorni, diluendolo nell'acqua delle irrigazioni. Questo apporto nutrizionale supporta la lunga stagione di fioritura e mantiene la pianta vigorosa. In inverno, riducendo l'attività vegetativa, diminuire drasticamente o sospendere le irrigazioni.
  • quali parassiti e malattie colpiscono più frequentemente questa pianta?
    Il Solanum jasminoides è soggetto ad alcuni attacchi specifici. Gli afidi sono comuni, specialmente sugli apici vegetativi giovani, mentre il ragnetto rosso tende a infestare la pagina inferiore delle foglie durante l'estate calda e secca. Un problema frequente è anche di natura fungina: un'elevata umidità ambientale o del suolo può causare ingiallimento fogliare e deperimento. Per prevenire questi problemi, assicurarsi un buon drenaggio del terreno, evitare ristagni idrici e monitorare regolarmente la vegetazione, intervenendo tempestivamente con prodotti specifici se necessario.
  • È possibile coltivare il Gelsomino di notte in vaso?
    Sì, il Solanum jasminoides può essere coltivato in vaso, purché si scelga un contenitore di grandi dimensioni per permettere allo sviluppo radicale di espandersi adeguatamente. La pianta va messa a dimora preferibilmente in piena terra, ma il vaso è un'ottima alternativa per chi ha spazi limitati o climi rigidi. In questo caso, il rinvaso deve essere effettuato ogni due o tre anni per rinnovare il substrato e garantire nutrienti. Attenzione: in vaso la pianta è più sensibile al disseccamento e al freddo, richiedendo cure più assidue rispetto alla messa a dimora in giardino.

Scheda Tecnica

Solanum jasminoides

Nome scientificoSolanum jasminoides
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante sempreverde
EsposizionePieno sole o semiombra; preferisce posizioni riparate dal freddo intenso.
Temperatura minimaSensibile al gelo, teme le temperature sotto lo zero.
TerrenoRicco di sostanza organica, leggero, soffice e ben drenato.
IrrigazioneCostante da marzo a settembre; attendere l'asciugatura completa del terreno tra un'annaffiatura e l'altra.
FiorituraDa aprile a settembre; fiori bianchi, rosa o azzurri riuniti a mazzetti.
AltezzaFino a 5 metri.
ConcimazioneConcime per piante fiorite ogni due settimane, miscelato all'acqua d'irrigazione.
PotaturaTagliare e accorciare i rami di un terzo prima della fioritura; fissare i rami a sostegni a fine inverno.
MoltiplicazionePer talea legnosa, preferibilmente in estate o inizio primavera.
Malattie e parassitiAfidi sugli apici, ragnetto rosso sulle foglie in estate, funghi causati da elevata umidità.
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede protezione invernale nelle zone fredde e supporto strutturale.

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