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Pino argentato

Il Pino argentato è una varietà di pino originaria del Nordamerica. Si tratta di una specie robusta, molto resistente e che raggiunge un'altezza media.

di Redazione

31 gennaio 2017

Le caratteristiche principali

Il Pino argentato viene detto anche abete del Colorado oppure è indicato con il nome scientifico Picea pungens. Si tratta di una conifera proveniente dalle regioni del Nord America e sempreverde. Ha un'altezza media in quanto raggiunge i 3 metri e si distingue dalle altre varietà per la sua crescita decisamente lenta. Per quanto riguarda il terreno ideale di crescita, si sviluppa meglio con un substrato soffice, leggermente acido, umido e ben drenato. Gli apporti d'acqua sono diversi a seconda dell'età dell'esemplare: ad esempio, un Pino argentato giovane è più sensibile agli effetti di una siccità prolungata. Di conseguenza è necessario innaffiare durante i mesi estivi. Si consiglia comunque di somministrare l'acqua alle piante soltanto se il terreno è asciutto. Invece gli esemplari adulti hanno una tolleranza maggiore, tuttavia in caso di siccità è bene controllare le condizioni del terreno.

Come coltivare il Pino argentato

Il Pino argentato si caratterizza per un apparato radicale molto sviluppato, che raggiunge una notevole profondità. L'albero possiede un tronco eretto e una chioma a forma conica, composta da numerosi rami. Il nome della specie deriva dal colore grigio porpora della corteccia squamata molto spessa e dalla tonalità bianco-blu dei rigidi aghi quadrangolari che ricoprono i rami. Il Pino argentato ha una fioritura abbondante, che inizia ad aprile e prosegue fino al mese di maggio. Sullo stesso esemplare compaiono sia i fiori maschili rossi che quelli femminili verde chiaro. Successivamente compaiono cilindrici coni eretti pieni di semi e dalla tinta marrone chiaro. Questa specie si sviluppa meglio se cresce in zone soleggiate; non risente dell'azione del freddo rigido e tollera esposizioni a mezz'ombra.

Il terreno ideale, lo sviluppo e la concimazione

Una volta all’anno è necessario concimare il Pino argentato somministrando prodotti specifici per piante verdi a lento rilascio ai piedi dell'esemplare. Bisogna effettuare quest'operazione al momento della messa a dimora e all'inizio della stagione vegetativa per favorire lo sviluppo della pianta. Per quanto riguarda la moltiplicazione della specie si può procedere in primavera per seme oppure durante la stagione estiva per talea semilegnosa. I semi germinano in un semenziaio oppure in un vaso riempito di una miscela a base di sabbia e torba in parti uguali, da mantenere costantemente umida fino a quando non spuntano le piantine. Se si effettua il trapianto nel terreno, bisogna procedere a settembre oppure in primavera inoltrata, scavando una buca profonda e larga e concimando adeguatamente l'esemplare per farlo attecchire.

Malattie e parassiti

Il Pino argentato ha una buona resistenza ai parassiti e alle malattie ed è presente in diverse varietà, compresa quella nana. Tuttavia bisogna tenere a mente che questo albero è sensibile ad alcune patologie che colpiscono comunemente tutte le specie appartenenti al genere conifere. Ad esempio può essere attaccato dagli afidi e dagli acari, che possono diffondersi fino a infestare le piante. In questo caso è necessario utilizzare prodotti specifici per debellare questi insetti parassitari prima che causino gravi danni alle foglie e al resto dell'esemplare. Il Pino argentato è anche sensibile alla ruggine a alla muffa grigia: entrambe queste malattie sono di origine fungina. Nel primo caso gli aghi vengono colpiti da macchie brune che ne rovinano l'estetica, mentre nel secondo si manifestano sui rami e sul tronco rigonfiamenti cancrenosi.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il "Pino argentato" citato nell'articolo e la vera specie botanica?
    L'articolo commette un errore nomenclaturale comune: definisce "Pino argentato" la *Picea pungens*, che è tecnicamente l'Abete blu del Colorado (genere *Picea*), non un Pino (*Pinus*). La confusione nasce dall'aspetto degli aghi blu-argentei. Botanicamente, i veri pini appartengono al genere *Pinus* (es. *Pinus strobus*), mentre la *Picea pungens* è una Peccio. Entrambe sono conifere sempreverdi resistenti, ma hanno esigenze colturali lievemente diverse e tassonomia distinta.
  • Quanto velocemente cresce il Pino argentato (Picea pungens)?
    La *Picea pungens* è caratterizzata da una crescita piuttosto lenta, specialmente nelle prime fasi. Come indicato nel testo, le varietà coltivate spesso restano compatte (intorno ai 3 metri per lungo tempo), mentre in natura può raggiungere altezze maggiori. Questa lentezza di crescita la rende adatta a giardini piccoli o siepi formali dove non si desidera un rapido ingombro, richiedendo pazienza per vederla svilupparsi pienamente nella sua forma adulta.
  • Come si annaffia correttamente questa conifera?
    Le irrigazioni dipendono dall'età della pianta. I giovani esemplari sono sensibili alla siccità e richiedono annaffiature regolari, specialmente in estate, mantenendo il substrato mai completamente secco ma mai zuppo. Gli esemplari adulti sono più tolleranti, ma va comunque verificato che il terreno sia asciutto prima di intervenire. È fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché il terreno deve essere ben drenato per prevenire marciumi radicali.
  • quali sono le principali malattie fungine da monitorare?
    Le due principali minacce fungine sono la ruggine e la muffa grigia. La ruggine si manifesta con macchie brune sugli aghi, compromettendone l'estetica e la salute fotosintetica. La muffa grigia è più grave: causa rigonfiamenti cancrenosii su rami e tronco, portando a necrosi dei tessuti. Entrambe le patologie favoriscono l'umidità stagnante e la scarsa circolazione dell'aria, rendendo cruciale una corretta esposizione soleggiata e potature di pulizia.
  • Quando e come propagare il Pino argentato?
    Si possono usare due metodi. La semina avviene in primavera: i semi vanno posti in un mix 50% sabbia e 50% torba, mantenuto costantemente umido fino alla germogliazione. L'alternativa è la talea semilegnosa, da eseguire in estate prelevando rametti parzialmente lignificati. Entrambi i metodi richiedono cure specifiche per garantire l'attecchimento, con la semina che offre piante geneticamente variabili e la talea che clona fedelmente la varietà madre.

Scheda Tecnica

Picea pungens

Nome scientificoPicea pungens
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineNord America
EsposizioneSoleggiata, mezz'ombra
TerrenoSoffice, leggermente acido, umido, ben drenato
IrrigazioneRegolare, soprattutto in estate e per giovani esemplari; attendere asciugatura suolo
FiorituraAprile-Maggio (coni maschili rossi e femminili verde chiaro)
AltezzaFino a 3 metri (varietà nana/coltivata menzionata), specie selvatica molto più alta
ConcimazioneUna volta l'anno, concime specifico per verdi a lento rilascio (messa a dimora/inizio vegetazione)
PotaturaNon richiesta, solo eliminazione rami secchi o malati
MoltiplicazioneSemina in primavera (semenzaio/vaso sabbia-torba) o talea semilegnosa in estate
Malattie e parassitiAfidi, acari, ruggine (macchie brune), muffa grigia (cancri)
Difficoltà di coltivazioneFacile (specie robusta e resistente)

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