Frutti del Taxus.

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Taxus

Il Taxus è un sempreverde dioico (un esemplare produce solo fiori femminili e viceversa) originario delle zone Mediterranee. Questa pianta può essere coltivata in vaso o in piena terra e, alla fine dell’estate mette in mostra i suoi frutti color rosso corallo.

di Redazione

04 settembre 2014

Taxus: caratteristiche generali

Il Taxus è una conifera sempreverde originaria delle zone che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Appartiene alla famiglia delle Taxaceae ed è un albero sempreverde, a crescita lenta ma molto longevo. Raggiunge dimensioni massime di circa 15 metri e si sviluppa più in larghezza che in altezza. Il fusto ha una corteccia rossastra e liscia negli esemplari più giovani e composta da scaglie in quelli adulti. La fitta chioma si sviluppa fino alla base della pianta ed è molto larga, le ramificazioni sono innumerevoli e sono composte da fogliame verde e aghifoglie. Gli esemplari femmina, alla fine della stagione estiva, producono dei frutti rosso corallo, piccoli e tondeggianti. È conveniente tenere sempre bene a mente che, le foglie e i frutti, se ingeriti dagli animali, sono molto tossici.

Coltivazione

Il Taxus è un sempreverde che si adatta a qualsiasi condizione e posizione. Può essere messo a dimora in zone soleggiate, semiombreggiate e in piena ombra. A questo proposito, è utile ricordare che, in Italia, si possono osservare alcuni esemplari nel sottobosco. I forti venti provenienti dalla costa e l’inquinamento atmosferico non sono dei problemi per questa pianta. Può essere coltivato sia come pianta da siepe e sia in solitaria. Si adatta a qualsiasi conformazione della terra, anche se, predilige un terreno drenato anziché umido. Sopporta i periodi di siccità in quanto, per mantenersi vigoroso, sfrutta l’acqua piovana. Le potature devono essere praticate con attenzione e, attuarle solo quando la pianta lo necessita. Eliminare eventuali polloni in modo tale da mantenere il Taxus in ordine. Infine, durante la fine della stagione invernale, è conveniente disporre alla base dell’albero, del concime organico maturo, preparandolo così alla stagione primaverile.

Moltiplicazione e potatura

La moltiplicazione del Taxus avviene prevalentemente per semina, durante la stagione autunnale. Riempire il contenitore con del terriccio composto in parti uguali da sabbia e torba, mettere i semi e ricoprirli. In seguito si mette in una serra fredda e si mantiene il terriccio umido finché non iniziano a nascere i primi germogli. Poi si prendono i germogli e si mettono a dimora in vaso e tenute sempre nella serra per almeno due anni. Quando il Taxus raggiunge la giusta maturazione, in primavera, può essere messo in piena terra. La moltiplicazione può avvenire anche mediante talea o, più semplicemente, si possono utilizzare i polloni formatisi alla base del Taxus. La potatura è praticata sia per eliminare rami secchi, infetti o danneggiati, e sia per conferire alla pianta la forma desiderata.

Parassiti e malattie

Il Taxus raramente è soggetto ad aggressioni ad opera di parassiti o malattie, tuttavia, se non si segue qualche semplice regola, si avrà una diminuzione dello stato salutare della stessa pianta. È bene ricordare che se non si mette a dimora in un terreno ben frenato, i ristagni idrici possono causare marciume e il proliferare di malattie fungine (Phytophthora). Fare molta attenzione anche alla cocciniglia del tasso, ai bruchi e all’insetto oziorrinco. Quest’ultimo è un coleottero che attacca le foglie, limitandone il processo di fotosintesi e crescita del fogliame stesso. Se non si vogliono utilizzare prodotti chimici, per eliminarli basta scuotere (durante le ore notturne) l’albero e fare in modo che gli insetti cadano sulla paglia sparsa sulla base dell’albero.

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Domande frequenti

  • Il Tasso è velenoso per cani e gatti?
    Sì, il Taxus è estremamente tossico per cani, gatti e altri animali domestici. Tutte le parti della pianta, comprese foglie, semi e frutti, contengono alcaloidi letali. L'ingestione di piccole quantità può provocare sintomi gravi come vomito, diarrea, difficoltà respiratorie e arresto cardiaco, portando spesso alla morte. È fondamentale impedire l'accesso agli animali nelle aree dove cresce questa conifera e rimuovere tempestivamente eventuali frutti caduti a terra.
  • Quanto velocemente cresce il Tasso?
    Il Tasso è noto per la sua crescita molto lenta. Anche se può raggiungere altezze considerevoli (fino a 15 metri) nel corso dei decenni, il suo sviluppo annuale è minimo. Questa caratteristica lo rende ideale per siepi formali che richiedono pochi interventi di potatura per mantenere la forma nel tempo. La pazienza è essenziale: ci vorranno molti anni prima di vedere risultati visibili significativi rispetto ad altre specie ornamentali.
  • Può crescere in pieno ombra?
    Assolutamente sì. Il Tasso è una delle poche conifere in grado di adattarsi perfettamente alla piena ombra, oltre che al sole e al mezz'ombra. Questa grande tolleranza lo rende perfetto per il sottobosco o per giardini poco illuminati. Tuttavia, in condizioni di scarsa luce, la crescita potrebbe rallentare ulteriormente. Assicurati comunque che il terreno sia ben drenato per evitare problemi radicali indipendentemente dall'esposizione.
  • Come si combatte l'oziorrinco senza chimica?
    Per contrastare l'oziorrinco, un coleottero che rode le foglie, puoi ricorrere a metodi meccanici. Durante le notti calde e umide, scuoti vigorosamente i rami inferiori della pianta sopra un telo o della paglia stesa a terra. Gli insetti, che hanno un riflesso di paura, cadranno a terra. Una volta raccolti, possono essere eliminati. Questo metodo è efficace e rispettoso dell'ambiente, evitando l'uso di pesticidi chimici nel giardino.
  • Quando e come potare il Tasso?
    La potatura del Tasso deve essere leggera e mirata. Si consiglia di intervenire principalmente per eliminare i rami secchi, malati o danneggiati, oppure per correggere la forma della pianta se coltivata a siepe. Evita tagli drastici sui vecchi rami legnosi, poiché potrebbero non riemettere nuove foglie. La migliore epoca per operare è dopo la fioritura o in tarda estate, permettendo alla pianta di guarire prima dell'inverno.

Scheda Tecnica

Taxus spp.

Nome scientificoTaxus spp.
FamigliaTaxaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde dioica
OrigineZone mediterranee
EsposizioneSole, mezz'ombra, ombra completa
TerrenoDrenato, fertile, non umido
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraImpollinazione anemofila (aprile-maggio)
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneConcime organico maturo a fine inverno
PotaturaLeggera, per forma o eliminazione rami secchi
MoltiplicazioneSemina autunnale, talea, polloni
Malattie e parassitiMarciume radicale, cocciniglia, bruchi, oziorrinco
Difficoltà di coltivazioneFacile

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