Aconito

L'aconito

L'aconito è un genere di piante di tipologia spermatofita con due cotiledoni, appartenente alla famiglia delle Ranuncolaceae. È una pianta erbacea che possiede una tipica infiorescenza a forma di spiga, ma con fiori altamente velenosi. La pianta è da sempre conosciuta per la sue velenosità, tanto che il nome deriva dal greco e significa proprio pianta velenosa. La pianta è una erbacea perenne con un'altezza che può arrivare anche ai 2 metri. In Italia esistono due forme biologiche preponderanti di aconito: quelle geofite rizomatose e quelle emicriptofite scapose. Le prime presentano gemme sotterranee (come rizomi) dalle quali si dipartono poi le radici e i fusti. Le seconde invece presentano gemme che si trovano a livello del suolo e mostrano un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.
Fiore di aconito

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Struttura dell'aconito

Fiori di aconito Le foglie dall'acanto hanno una forma di tipo palmatosette con una divisione in cinque segmenti ed una incisione che arriva alla nervatura centrale. L'infiorescenza può essere di due tipi a racemo simile ad una spiga oppure a pannocchia con più o meno rami. L'infiorescenza è sempre terminale e presenta alle diramazioni delle foglie. Il fiore ha una colorazione variabile fra il blu, il violetto oppure il giallo-biancastro. Il fiore potrebbe avere una lunghezza massima di circa 30 cm ed una pianta può produrne fino ad una trentina. Il periodo di fioritura va dall'inizio dell'estate alla fine dell'autunno. Il frutto è costituito da un aggregato composto da 3 o 5 capsule o follicoli con una forma cilindrica. All'interno del follicolo sono presenti numerosi semi di colore bruno e con una superficie rugosa.

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Aconito napello

Aconito napello Il principale aconito sviluppato in Italia è l'Aconito napello, che ha la particolarità di mostrare la sommità del fiore simile a quella di un antico elmo. Questa pianta risulta essere la più tossica della flora italiana ed ha una diffusione molto vasta nelle zone montagnose delle Alpi. È una pianta erbacea con un'altezza variabile tra i 50 e i 200 cm con una forma biologica rizomatosa. Il fusto nella parte ipogea presenta una colorazione pallida che con il tempo diventa marrone, mentre nella parte epigea ha una struttura eretta con una colorazione verde. Le foglie sono di colore verde brillante nella parte superiore e biancastre nella parte inferiore. I fiori hanno una colorazione compresa tra il blu intenso e il viola con una fioritura tra giugno e agosto. Il frutto è costituito da un aggregato di 3 o 5 capsule o follicoli di colore bruno.


Coltivazione dell'aconito

Piante di acconito L'aconito è una pianta che si adatta bene ad essere coltivata in giardino, purché si possano ricreare le corrette condizioni ambientali. Per coltivare adeguatamente questa pianta si dovrebbe provvedere ad un'abbondante concimazione, durante la stagione vegetativa sarebbe opportuno utilizzare un fertilizzante specifico per piante bulbose una volta ogni 3 settimane. L'esposizione dovrebbe essere in pieno sole per poter avere una abbondante fioritura. Più la pianta sarà esposta al sole, maggiori dovrebbero essere le annaffiature, in modo che il terreno non sia mai asciutto. Il terreno ideale dovrebbe essere pesante e con una adeguata percentuale di argilla. Verso la fine della stagione vegetativa si dovrebbe anche provvedere a potare gli steli minori per favorire la maturazione di quelli nuovi.



  • aconito Il loro aspetto particolare e la loro velenosità hanno dato spunto a miti e leggende, che da sempre indicano l’aconito
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