Fiori pervinca

Piante Annuali

La pervinca

Nel vederne i fiori, Jean Jaques Rousseau gioiva, abbellisce giardini ma anche terrazzi, balconi e interni: è la pervinca, pianta dalle mille virtù e facilmente coltivabile.

di Redazione

02 dicembre 2016

Pervinca: annaffiatura ed esposizione

Le annaffiature della pervinca devono essere abbastanza frequenti nel periodo primaverile ed estivo, mentre possono essere sospese, o comunque notevolmente ridotte, durante la stagione del "riposo vegetativo", ossia da ottobre a marzo. La pianta cresce rigogliosa in un ambiente umido ma teme i ristagni d'acqua. Se tenuta all'esterno, la pervinca predilige le zone luminose, meglio se semi-ombreggiate, dove possa essere esposta al sole meno aggressivo della mattina. La pervinca in vaso può crescere bene anche al chiuso, purché lontana da fonti dirette di calore e da condizionatori. La pianta teme il freddo e, in particolare, patisce le temperature al di sotto dei 15° C. Per ripararla, se tenuta all'esterno, si deve ricorrere a una "pacciamatura" che copra il terreno circostante, nonché a del "tessuto non tessuto".

La coltivazione della pervinca

La pervinca può essere riprodotta per semina, da effettuarsi tra febbraio e aprile, o per "taleaggio". In quest'ultimo caso, dopo aver prelevato un ramo di circa 10 cm. e averlo trattato con "ormoni radicanti", si pone la talea in un contenitore riempito con terriccio e sabbia e, a radicazione completata, si procede all'innesto, in terra o in vaso. Il terreno adatto per la pervinca è quello soffice, fertile e ben drenato. Per le piante tenute in terra, è bene mantenere un pH sub-acido del substrato colturale: i terricci poco soffici vanno mescolati con sabbia di fiume, stallatico e foglie secche, mentre quelli poco fertili devono essere integrati con del "compost maturo". Se la pervinca viene tenuta in vaso, è indispensabile creare sul fondo del contenitore uno strato di "argilla espansa".

Pervinca: concimazione e potatura

Le piante di pervinca "giovani", ossia di circa un anno di vita, non hanno bisogno di fertilizzanti perché, sia con la semina che con il taleaggio, hanno già avuto un nutrimento sufficiente. Successivamente, la pianta va nutrita nel periodo vegetativo (da fine marzo a settembre) con concime liquido da nebulizzare, una volta al mese, assieme all'acqua dell'annaffiatura. Il prodotto deve contenere potassio, ferro, nonché zinco e manganese. Il reinvaso delle piante va effettuato a fine inverno: se le radici fuoriescono dal foro di drenaggio dell'acqua, è bene sostituire la quasi totalità del terriccio colturale. La cimatura della pervinca dev'essere cadenzata ad aprile, per rimuovere le parti danneggiate dall'inverno, e a settembre, al fine di favorire una fioritura più rigogliosa dopo la messa a riposo.

Pervinca: malattie e rimedi

La pervinca è una pianta resistente ma si può comunque ammalare. Le patologie più frequenti sono: il marciume radicale, derivante da un'eccessiva umidità stagnante nel terreno o dalla scarsa aerazione dei locali interni dov'è posizionata la pianta; la botrite, un'infezione micotica che attacca i fiori e il retro delle foglie; l'oidio, una malattia funghina che ricopre le piante di una lanugine bianca. Tutte queste problematiche vanno prevenute, monitorando la crescita e regolando al meglio l'irrigazione, e debellate con funghicidi fitofagi. I parassiti che possono attaccare la pervinca sono principalmente gli afidi, gli acari (in particolar modo, il "ragnetto rosso") e la "mosca bianca". In questi casi, è necessario provvedere a eliminate i parassiti manualmente, potando anche le parti già irrimediabilmente danneggiate, e somministrare alla pianta antiparassitari specifici.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la pervinca in base alle stagioni?
    Durante i periodi primaverili ed estivi, la pervinca richiede annaffiature piuttosto frequenti per mantenerla in un ambiente umido, poiché teme fortemente i ristagni idrici. Al contrario, nella stagione del riposo vegetativo, che va indicativamente da ottobre a marzo, le irrigazioni devono essere sospese o drasticamente ridotte per evitare problemi radicali. Questa gestione differenziata è fondamentale per garantire la salute della pianta nei diversi cicli vitali.
  • Qual è il terreno ideale e come prepararlo per la coltivazione?
    Il substrato perfetto deve essere soffice, fertile e soprattutto ben drenato, mantenendo un pH sub-acido. Se utilizzi terricci compatti, integra sabbia di fiume, stallatico e foglie secche per migliorare la struttura. Nei vasi, è indispensabile creare uno strato drenante sul fondo con argilla espansa. Per terreni poveri, aggiungi compost maturo per arricchire la fertilità, assicurando sempre un buon equilibrio tra ritenzione idrica e permeabilità.
  • Quando e come effettuare la potatura della pervinca?
    La cimatura va eseguita due volte l'anno: ad aprile, per eliminare le parti danneggiate durante l'inverno, e a settembre, per stimolare una fioritura più rigogliosa successiva al periodo di riposo. Inoltre, il rinvaso si effettua a fine inverno, sostituendo quasi tutto il terriccio quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio, garantendo così spazio fresco e nutrienti essenziali per la nuova stagione vegetativa.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono la pervinca?
    Tra le patologie fungine, le più comuni sono il marciume radicale (dovuto a eccessiva umità), la botrite (che attacca fiori e foglie) e l'oidio (lanugine bianca). Tra i parassiti animali spiccano afidi, ragnetto rosso e mosca bianca. La prevenzione è chiave: monitora la crescita, regola l'irrigazione e migliora l'aerazione. In caso di infestazione, rimuovi manualmente le parti danneggiate e utilizza specifici funghicidi o antiparassitari.
  • Come posso moltiplicare la pervinca in casa?
    Puoi optare per la semina, da effettuare tra febbraio e aprile, oppure per il taleggio. Per questa seconda via, preleva un ramo lungo circa 10 cm, trattalo con ormoni radicanti e inseriscilo in un mix di terriccio e sabbia. Una volta completata la radicazione, procedi con l'innesto in terra o in vaso. Questo metodo permette di ottenere nuove piante geneticamente identiche alla madre, sfruttando la facilità di attecchimento della specie.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPianta erbacea o arbustiva ornamentale
EsposizioneLuminosa, preferibilmente semi-ombreggiata o sole mattutino
Temperatura minimaSotto i 15°C patisce il freddo
TerrenoSoffice, fertile, ben drenato, pH sub-acido
IrrigazioneFrequenti in primavera/estate, ridotte da ottobre a marzo
FiorituraPrimavera-Estate (dettagli non specificati)
ConcimazioneConcime liquido mensile (K, Fe, Zn, Mn) da marzo a settembre
PotaturaCimatura ad aprile e settembre per rimuovere parti danneggiate e favorire fioritura
MoltiplicazioneSemina (feb-apr) o taleggio (ramo di 10 cm)
Malattie e parassitiMarciume radicale, botrite, oidio, afidi, ragnetto rosso, mosca bianca
Difficoltà di coltivazioneFacilmente coltivabile, pianta resistente

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