Giardinaggio.net · guide e consigli pratici
Giardino · Piante Annuali

Portulaca perenne

Aggiornato il 05 settembre 20144 capitoli5 domande frequenti
Pianta di portulaca perenne

Caratteristiche principali della portulaca perenne

La portulaca perenne è una pianta succulenta a carattere infestante, caratterizzata da fiori molto decorativi. Appartiene alla famiglia delle portulaceae e attualmente ne esistono circa duecento varietà diverse. È una pianta originaria dell’America Latina ma, da diversi anni, si è naturalizzata anche nel sud dell’Italia. Viene comunemente adoperata per creare macchie di colore nei giardini privati e per effettuare bordure originali. Può essere coltivata sia a terra che in vaso e ha solitamente un portamento prostrato. I fusti sono carnosi così come le foglie di colore verde chiaro. Le foglie assumono forme diverse in base alla varietà e alla loro base c’è un ciuffo di peli. Le fioriture della portulaca sono cospicue e riescono a rallegrare qualsiasi giardino.

Ambiente ideale

La portulaca perenne necessita di un buon quantitativo quotidiano di luce. E’ sempre meglio sistemarla in una zona particolarmente illuminata dai raggi diretti del sole se si desidera ottenere fioriture abbondanti e rigogliose. Vive anche in penombra ma in tal caso farà meno fiori. Resiste bene anche a temperature superiori ai 35°C ma è particolarmente sensibile alle basse temperature. Con i primi freddi autunnali inizia a deperire e per farla sopravvivere fino a primavera, è sempre meglio metterla all’interno delle quattro pareti domestiche o in una serra riscaldata. Le portulache piantate a terra si possono proteggere con dei teli di tessuto non tessuto ma se la colonnina di mercurio dovesse rimanere a lungo sotto lo zero, sarà inevitabile assistere alla sua morte.

Messa a dimora

La portulaca perenne si adatta ad ogni tipologia di terreno a patto che sia drenato e non troppo acido. La messa a dimora delle nuove piantine deve essere effettuata con l’approssimarsi della primavera. Estraete con delicatezza la portulaca dal contenitore e togliete la terra in eccesso. Scavate una buca nel gardino che sia perlomeno profonda il doppio della lunghezza dell’intero apparato radicale, dopodiché mettete a dimora la pianta e ricoprite con terriccio. Annaffiate abbondantemente in modo tale da compattare bene il suolo. Se invece dovete effettuare un più semplice rinvaso, scegliete un contenitore che abbia perlomeno venti centimetri in più di diametro rispetto al precedente. Optate per un vaso in terracotta perché quelli in materiale plastico impediscono alle radici di ossigenarsi in maniera corretta.

Annaffiature e concimazioni

La portulaca non tollera i ristagni d’acqua né l’eccessiva umidità. La pianta deve essere annaffiata solamente nel periodo più torrido della stagione e con una frequenza non superiore alle tre volte al mese. Prima di bagnare il suolo nuovamente, assicuratevi che sia ben asciutto. Le concimazioni possono essere effettuate un paio di volte l’anno ovvero in corrispondenza del periodo della ripresa vegetativa e a settembre, quando oramai la pianta ha completato il ciclo completo delle fioriture. Acquistate presso un consorzio di agraria un prodotto fertilizzante liquido specifico per fiori e diluitelo secondo le modalità indicate sulla confezione nell’acqua delle irrigazioni. La vostra portulaca acuqisterà nuovo vigore e affronterà al meglio i periodi di maggiore stress.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la portulaca perenne?
    La portulaca perenne è una pianta succulenta estremamente resistente alla siccità e non tollera i ristagni idrici. Le annaffiature devono essere limitate esclusivamente al periodo estivo più caldo, con una frequenza massima di tre volte al mese. È fondamentale attendere che il terreno sia completamente asciutto prima di somministrare nuova acqua. Un'eccessiva umidità può causare marciumi radicali, quindi è preferibile sottoporre la pianta a stress idrico controllato piuttosto che mantenerla costantemente umida.
  • La portulaca perenne resiste al gelo invernale?
    No, la portulaca perenne è sensibile alle basse temperature e non resiste a gelate prolungate. Se la temperatura scende stabilmente sotto lo zero, la pianta va incontro a morte. Per conservarla durante l'inverno, è necessario spostarla in ambiente domestico protetto o in serra riscaldata. In alternativa, se piantata a terra, può essere coperta con teli di tessuto non tessuto, ma questa protezione è efficace solo per brevi periodi di freddo moderato.
  • Qual è il terreno ideale per coltivarla?
    Questa pianta si adatta a diverse tipologie di suolo, purché il fattore determinante sia un eccellente drenaggio. Il terreno non deve trattenere l'acqua in eccesso, poiché le radici sono sensibili all'umidità stagnante. Inoltre, il substrato non dovrebbe essere eccessivamente acido. Per la messa a dimora in vaso, si consiglia l'uso di vasi in terracotta, che permettono una migliore respirazione delle radici rispetto alla plastica, favorendo uno sviluppo sano della pianta.
  • Quando e come concimare la portulaca?
    Le concimazioni devono essere effettuate due volte l'anno per garantire alla pianta nutrimento sufficiente. La prima applicazione va fatta in primavera, in corrispondenza della ripresa vegetativa, mentre la seconda a settembre, dopo il termine del ciclo principale di fioritura. Si raccomanda l'uso di un fertilizzante liquido specifico per piante fiorite, da diluire nell'acqua delle irrigazioni seguendo attentamente le indicazioni del produttore per evitare bruciature alle radici.
  • Quanta luce solare necessita?
    Per ottenere fioriture abbondanti e rigogliose, la portulaca perenne richiede un'esposizione a pieno sole con raggi diretti per gran parte della giornata. Sebbene la pianta possa sopravvivere anche in condizioni di penombra, in questi ambienti produrrà significativamente meno fiori. L'illuminazione diretta è quindi essenziale per valorizzare le sue caratteristiche decorative e mantenere un portamento vigoroso, specialmente nelle regioni dal clima mite.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche