Camellia japonica

Piante da Giardino

Camellia japonica

Per esprimere amore eterno, in grado di sfidare le avversità, nulla di meglio della camellia japonica. Una leggenda giapponese la vuole nata dal sangue di un mostro, che esigeva il sacrificio di giovani vergini; il fiore della camellia, che cade intero, simboleggerebbe quelle giovani vite spezzate.

di Redazione

03 settembre 2014

La camellia japonica: generalità

La camellia japonica è una pianta a portamento arbustivo, che può raggiungere i 6 m di altezza. In realtà, il nome camellia japonica comprende oltre 80 specie, tutte caratterizzate da foglie verde scuro, lucide, cuoiose e dai bordi dentellati; le diverse specie sono caratterizzate dall'infiorescenza, che varia dal fiore semplice al doppio classico passando per quelli a peonia e ad anemone. La camellia japonica fiorisce da gennaio fino a inizio primavera, generalmente alternando annate di fioriture rigogliose con annate povere di fiori. È il genere più diffuso in Europa, dove fu importata intorno al 1700 come pianta ornamentale. La camellia japonica è una pianta longeva, dai grandi fiori di diverse colorazioni: dal bianco al rosso, passando per tutte le sfumature del rosa. Fonte: fr.academic.ru

La camellia japonica: coltivazione

La camellia japonica è una pianta che si adatta bene a climi diversi; all'acquisto, però, sarà bene controllarne la provenienza, in modo da non esporla a variazioni climatiche troppo brusche. La camellia japonica non ama la luce solare diretta: la sua collocazione ideale, infatti, è in mezzombra; inoltre, necessita di una buona aerazione e, quindi, va tenuta all'aperto, spostandola in un ambiente chiuso solo se le temperature scendono sotto i -5/-7°C, dato che teme le gelate. Il terreno di coltura deve essere acido, ricco di humus e soffice: sarà bene aggiungere periodicamente della torba, in modo da mantenere il giusto grado di acidità. Se la camellia japonica viene coltivata in vaso, si dovrà rinvasare ogni 3/4 anni. Fonte: sphotos-b.ak.fbcdn.net

La camellia japonica: annaffiatura e concimazione

In primavera/estate innaffiare regolarmente la camellia japonica, prestando attenzione a che il terreno rimanga sempre leggermente umido. In autunno/inverno, invece, lasciare asciugare il terreno fra un'innaffiatura e l'altra. Inoltre, due volte alla settimana sarà bene vaporizzare acqua sulle foglie, per mantenerle pulite e conservare il giusto grado di umidità intorno alla pianta, evitando però le ore più calde della giornata, in quanto potrebbero formarsi macchie nere simili a bruciature. Per tutte queste operazioni impiegare acqua non calcarea. Relativamente alla concimazione, da marzo a settembre la camellia japonica necessita di concimazioni regolari, con un fertilizzante per piante acidofile, stando però attenti a non esagerare con le quantità. Fonte: ctgpublishing.com

La camellia japonica: moltiplicazione

La moltiplicazione della camellia japonica può avvenire per seme, per talea o per margotta.Seme: interrare i semi freschi a una profondità di 1 cm, in un composto di sabbia e torba; una pianta nata da un seme fiorirà verso il 4 anno di vita. Talea: d'estate, tagliare delle talee della lunghezza di 8-15 cm ed eliminare le foglie inferiori; piantarle in torba e sabbia, mantenendo il terreno umido e posizionando il vaso a temperatura costante, intorno ai 25/30°C. In 3/4 mesi sulla talea inizieranno a spuntare le radici. Margotta: incidere il ramo e applicarci intorno un involucro contenente del terriccio, così da sollecitare lo svilupparsi delle radici. Una volta spuntato l'apparato radicale, tagliare il ramo e piantarlo in torba e sabbia, trattandolo come una talea. Fonte: pics.davesgarden.com

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior periodo per piantare la Camellia japonica?
    Il momento ideale per la messa a dimora della Camellia japonica è l'autunno o la primavera, evitando i periodi di gelo intenso o caldo estremo. Questo permette alla pianta di stabilire l'apparato radicale prima delle stagioni critiche. Se acquistata in vaso, può essere trapiantata durante tutto l'anno purché si evitino stress termici bruschi e si garantisca un'irrigazione costante nei primi mesi. Assicurati di preparare un buco ampio e di utilizzare un terreno acido e ricco di sostanza organica fin dall'inizio.
  • Come si regola l'irrigazione per evitare marciumi o secchezza?
    La Camellia richiede un terreno costantemente leggermente umido ma mai zuppo. In primavera ed estate, innaffia regolarmente facendo sì che l'acqua penetri in profondità, evitando ristagni che causano il marciume radicale. In autunno e inverno, riduci le irrigazioni lasciando asciugare lievemente il substrato tra un intervento e l'altro. È fondamentale usare acqua piovana o demineralizzata, poiché il calcare presente nell'acqua del rubinetto altera l'acidità del suolo, causando clorosi fogliare e arresto della crescita.
  • Perché le foglie sviluppano macchie nere dopo la nebulizzazione?
    Le macchie nere sulle foglie sono spesso causate dalla combinazione di umidità elevata sulle foglie e esposizione diretta ai raggi solari intensi. Quando si nebulizzano le foglie per aumentare l'umidità ambientale, fallo esclusivamente nelle ore serali o mattutine precoci, quando il sole non è ancora alto o sta tramontando. L'acqua sulle foglie agisce come una lente focalizzando i raggi UV e creando ustioni localizzate. Inoltre, assicurati che ci sia un buon ricambio d'aria per prevenire funghi.
  • Quanto tempo impiega una Camellia coltivata da seme a fiorire?
    La moltiplicazione per seme è un processo lento. I semi vanno interrati superficialmente (circa 1 cm) in un mix di sabbia e torba. Una pianta nata da seme impiega mediamente circa 4 anni per produrre il primo fiore. Questo metodo è utile per ottenere nuove varietà genetiche, ma non garantisce la fedeltà alle caratteristiche della pianta madre. Per chi desidera fiori immediati e certi, la talea o l'acquisto di piante già avvitate sono opzioni molto più rapide e prevedibili.
  • È necessario potare la Camellia japonica annualmente?
    No, la Camellia japonica non richiede potature frequenti. Essendo un arbusto a crescita lenta, tende a mantenere una forma naturale armoniosa. Eventuali interventi di potatura servono principalmente a rimuovere rami secchi, danneggiati o malati, oppure per contenere la dimensione della pianta se troppo ingombrante. La potatura va eseguita subito dopo la fine della fioritura, poiché i boccioli fiorali si formano nell'estate precedente. Tagliare a fine inverno o primavera significherebbe asportare i fiori già formati.

Scheda Tecnica

Camellia japonica

Nome scientificoCamellia japonica
FamigliaTheaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia orientale (Giappone)
EsposizioneMezzombra, luminosa ma senza sole diretto
TerrenoAcido, ricco di humus, soffice e ben drenato
IrrigazioneRegolare in primavera/estate (terreno leggermente umido); ridotta in autunno/inverno
FiorituraGennaio - inizio primavera
AltezzaFino a 6 metri
ConcimazioneFertilizzante per acidofile da marzo a settembre
PotaturaNon richiesta, eventuale leggera dopo la fioritura per forma
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiMacchie fogliari da eccessiva umidità/sole, cocciniglia, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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