fiori di fucsia

Piante da Giardino

Fucsia pianta

Grazia e bellezza sono le sue qualità. Fucsia il suo nome, ma non riguarda il colore che varia dal rosa al lilla bensì l'omaggio a un grande erborista del XVI secolo. A molti nota con nomi come campanelle del Paradiso o orecchini di dama è assai facile da coltivare senza bisogno di cure particolari.

di Redazione

23 settembre 2014

Fucsia: grazia, bellezza e armonia in un vaso

Grazia e bellezza sono le sue qualità più evidenti. Fuchsia è il suo nome, ma non riguarda soltanto il suo colore che varia dal rosa al violetto, perché questa pianta ornamentale, che molti chiamano con soprannomi e vezzeggiativi, come campanelle del Paradiso, orecchini di dama, trombettine, ha una storia particolare. Era l’anno 1693 quando Charles Plumier, un frate francescano di origine francese, andò in Messico. Il frate amava molto la natura ed al suo occhio attento non sfuggì questa particolare pianta; ne fu talmente colpito che al suo ritorno in Europa, oltre a parlarne con entusiasmo, la disegnò. La Fuchsia doveva essere ammirata e conosciuta in tutta la sua amabile ed eterea bellezza. Soprattutto, perché la pianta arrivava da Paesi lontani, essendo originaria dell'America centrale e meridionale e della Nuova Zelanda.

Le campanelle del Paradiso non hanno bisogno di molte cure

Nota anche come campanelle del Paradiso o orecchini di dama, la fuchsia è veramente facile da coltivare e non ha bisogno di cure particolari. La temperatura ideale per la sua crescita è fra i 13° e i 16°, in un ambiente umido e al riparo dalla luce diretta del sole. Nella stagione autunno-inverno perde le foglie come tutte le piante a foglia decidua. La fuchsia deve essere regolarmente annaffiata nelle stagioni calde (primavera ed estate), per mantenere il terriccio umido, mentre nelle stagioni fredde deve essere innaffiata di quando in quando perchè il terriccio non si secchi. Il rinvaso va effettuato alla fine dell'inverno. La concimazione è da farsi ogni due settimane nel periodo di crescita da marzo ad ottobre. I rami della fuchsia devono essere potati alla fine dell'inverno per il 70 %.

Incredibile scoperta di un frate viaggiatore nel Messico del 1693

Una volta che fu scoperta questa particolare pianta e che fu disegnata era necessario che si trovasse alla pianta un nome meritevole di tanta straordinaria leggiadria. Fu deciso che il suo nome sarebbe stato Fuchsia: era un omaggio a Leonhart Fuchs, che era un medico della Baviera che un secolo prima aveva realizzato uno dei più considerevoli erbari in Europa e fu autore di trattati di botanica che erano illustrati con i disegni dei fiori e delle piante che provenivano da altre regioni. Perchè le diverse cultivar dovevano essere distinte le une dalle altre, per esempio la varietà Eva Boerg che ha lunghi rami ricadenti è ideale per essere appesa, mentre la Sarah Jane dalle infiorescenze doppie rosa e lilla sta bene in vaso a terra e la Winston Churchill, con molti fiori è molto adatta ai giardini.

La pianta di fucsia nel settecento

Prima di ottenere la giusta fama, però, la Fuchsia dovette attendere il XVIII secolo, epoca in cui diventò di gran moda e non vi era salotto o giardino in cui non ve ne fosse almeno una. E date le innumerevoli tipologie di cultivar e le poche cure necessarie, in poco tempo divenne immancabile nei giardini di tutta l'aristocrazia del tempo. D'altronde, in presenza di parassiti come gli afidi, il ragnetto rosso o la mosca bianca, capaci di decimare interi giardini di Fuchsia, intervenivano i giardinieri. Oggi, è sufficiente un antiparassitario adeguato.

Significato

I fiori sono utilizzati da sempre per lanciare messaggi non troppo evidenti ad un particolare destinatario e non lasciare cosi trasparire nulla con le parole. La pianta della Fuchsia rappresentava la grazia, la bellezza, la delicatezza, la fragilità, tutte qualità degne di una fanciulla di rango. Le dame erano solite porre tra i capelli un fiore di fucsia in segno di bellezza appunto ed eleganza. La popolazione inglese, in passato, chiamava la pianta Ladies' eardrops ovvero "orecchini di dama" in quanto la particolare conformazione del fiore, ricorda la forma pendente degli orecchini delle donne.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la fucsia durante l'anno?
    La fucsia richiede irrigazioni regolari e costanti durante le stagioni calde, ovvero primavera ed estate, per mantenere il terriccio costantemente umido ma mai zuppo. Durante l'autunno e l'inverno, poiché la pianta tende a perdere le foglie e riduce il metabolismo, le annaffiature devono essere diradate, somministrando acqua solo occasionalmente per impedire che il substrato si secchi completamente. È fondamentale evitare i ristagni idrici, che potrebbero causare marciumi radicali.
  • Quando e come si pota correttamente la fucsia?
    La potatura principale va effettuata alla fine dell'inverno, prima della ripresa vegetativa. Si consiglia di tagliare circa il 70% dei rami per contenere la pianta e stimolare una fioritura rigogliosa. Questa operazione aiuta a rinnovare la struttura dell'arbusto e a rimuovere i rami legnosi o danneggiati durante il freddo. Una potatura corretta garantisce una forma ordinata e favorisce lo sviluppo di nuovi getti floriferi nella stagione successiva.
  • Qual è l'esposizione e la temperatura ideale per la fucsia?
    La fucsia predilige ambienti luminosi ma protetti dalla luce solare diretta, che potrebbe bruciare le foglie. L'ambiente ideale dovrebbe essere umido e fresco, con temperature ottimali comprese tra i 13°C e i 16°C. Non ama il caldo eccessivo diretto. In estate, posizionarla all'ombra o in mezz'ombra è essenziale per prevenire stress termici. In inverno, resiste al gelo leggero ma preferisce temperature non troppo basse per preservare la salute della pianta.
  • Come posso concimare la fucsia per favorire la fioritura?
    Per garantire una buona fioritura, la fucsia necessita di concimazioni periodiche durante il periodo di crescita attiva, che va indicativamente da marzo a ottobre. La frequenza consigliata è ogni due settimane. Utilizzare un fertilizzante bilanciato specifico per piante da fiore aiuterà a sostenere la produzione di fiori e la vitalità generale della pianta. Interrompere la concimazione durante i mesi invernali, quando la pianta entra in dormienza.
  • quali problemi fitosanitari possono colpire la fucsia?
    Tra i parassiti più comuni che attaccano la fucsia ci sono gli afidi, il ragnetto rosso e la mosca bianca. Questi insetti possono debilitare la pianta arrivando persino a decimarla se non controllati tempestivamente. Gli afidi succhiano la linfa, il ragnetto rosso causa ingiallimento e secchezza delle foglie, mentre la mosca bianca diffonde malattie virali. La prevenzione include il controllo regolare della vegetazione e, in caso di infestazione, l'uso di antiparassitari specifici e mirati.

Scheda Tecnica

Fuchsia

Nome scientificoFuchsia
FamigliaOnagraceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAmerica centrale/meridionale, Nuova Zelanda
EsposizioneLuce indiretta, ombra parziale
Temperatura minima13°C - 16°C (ideale)
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneRegolare in primavera/estate; moderata in inverno
FiorituraPrimavera-Estate/Autunno (varia in base alla varietà)
AltezzaVariabile (da arbusti compatti a varietà ricadenti)
ConcimazioneOgni due settimane da marzo a ottobre
PotaturaFine inverno (taglio del 70% dei rami)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, mosca bianca
Difficoltà di coltivazioneFacile

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