Chimonanthus

Piante da Giardino

Il calicanto

Sulla pianta del calicanto a volte si crea un po’ di confusione, infatti ne esistono diverse specie. Volete donare colore al vostro giardino nella brutta stagione? O preferite inebriarvi del suo profumo in estate? In questa guida troverete notizie e consigli su quale scegliere e come coltivarlo.

di Redazione

25 settembre 2014

Le diverse specie di calicanto

Il suo nome botanico è Chimonanthus e appartiene alla famiglia delle calycanthacee. In natura ne esistono diversi tipi: il calicanto praecox, il calicanto nitens, il calicanto yunnanensis, chiamato anche calicanto floridus, il calicanto campanulatus. I più conosciuti e diffusi sono il calicanto praecox, che fiorisce d’inverno e il calicanto floridus, che invece ha una fioritura estiva. Il calicanto nitens è un po’ meno diffuso ma di uguale bellezza rispetto agli altri, mentre il calicanto campanulatus è l’unico che ha fiori privi di profumo. Il calicantus praecox, il calicanto nitens e il calicanto campanulatus sono originari dell’Asia e li troviamo soprattutto in Cina e in Giappone. Il calicanto florido è invece originario del Nord America. Una curiosità: nel linguaggio dei fiori, il significato del calicanto è "protezione e affetto".

Pianta del calicanto: il calicanto praecox

Questa specie di calicanto è la più conosciuta e diffusa fra le piante da giardino della famiglia delle calycanthacee. Il suo nome botanico è Chimonanthus praecox. In greco "keimon" significa inverno e "anthos" significa fiore e infatti la pianta del calicanto praecox fiorisce d’inverno, donando allegria ai giardini addormentati dal gelo, grazie ai suoi bellissimi e profumatissimi fiorellini gialli o bianchi con screziature porpora. Le sue foglie, d’un bel verde brillante, s’ingialliscono in autunno e poi cadono, lasciando il posto alla fioritura invernale E’ una pianta rustica, originaria delle foreste montagnose della Cina e resiste fino a -20°. Anche se i fiori del calicanto praecox mettono allegria e hanno un meraviglioso profumo, bisogna però fare attenzione ai suoi frutti: sono tossici.

Pianta del calicanto: il calicanto floridus

Il calicanto floridus, noto anche come calicanto della Florida, è una pianta tutto sommato ancora poco conosciuta qui da noi. Come si deduce dal nome, questa pianta di calicanto è originaria del Sud-Est degli Stati Uniti. Contrariamente alle specie originarie dell’Asia, che fioriscono durante l’inverno, il calicanto floridus ha una fioritura estiva. I suoi fiori sono particolarmente belli e dalla profumazione intensa e fruttata; per forma e colore ricordano un po’ gli anemoni (sono infatti di un bel viola scuro, con sfumature brunite) e per questo viene anche chiamato "albero degli anemoni". I suoi frutti hanno la forma di una nocciola allungata. La scorza aromatica ha un sapore speziato e viene impiegata come sostituto della cannella. I suoi semi sono invece tossici per i bovini, quindi non va piantato vicino a campi coltivati a pascolo.

Pianta del calicanto: coltivazione e cura

In generale la pianta di calicanto è una specie piuttosto rustica e resistente al freddo e all’inquinamento delle nostre città. Il calicanto praecox va piantato in autunno, in un’area soleggiata e non ventosa. Potatelo a marzo, dopo la fioritura, ma non tagliate troppo le parti legnose più vecchie, altrimenti avrete meno fiori l’anno successivo. Il calicanto floridus preferisce invece una zona in pieno sole e un terreno silicico. Sopporta il freddo, ma i rami giovani sono sensibili alle gelate, quindi copritelo se vivete in un luogo con rigide temperature invernali. In giardino è consigliabile avere una pianta di calicanto praecox per godere della sua allegra fioritura durante l'inverno e una di calicanto floridus, per avere magnifici e profumatissimi fiori nella bella stagione.

Significato

Ogni fiore porta con se un particolare messaggio. Spesso il significato dei fiori è legato al passato, ad antiche credenze, a leggende che vengono tramandate dalle varie generazioni. Anche il Calicanto ha la sua antica storia. Si narra che un piccolo pettirosso, vagando in cerca di un nido caldo dove rifugiarsi durante la stagione più rigida, fu accolto dalla pianta di calicanto mentre incontrò il rifiuto di tutti gli altri arbusti. Come segno di riconoscenza per questo gesto d’amore, il Cielo fece scendere una pioggia di stelle profumate sulla pianta che oggi possiamo riconoscere come i fiori che la pianta mostra orgogliosa. Nel linguaggio dei fiori, questa pianta ha un significato molto bello. E’ simbolo di protezione e conforto da parte di chi regala il fiore a chi lo riceve. E’ inoltre una pianta dalle proprietà benefiche anche a livello emotivo: si dice infatti che il Calicanto aiuta a superare momenti difficili e ci protegge dalla negatività

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Calicanto praecox e Calicanto floridus?
    La differenza fondamentale risiede nel periodo di fioritura e nell'origine geografica. Il Calicanto praecox è originario dell'Asia e fiorisce durante l'inverno, regalando colore ai giardini invernali con fiori gialli o bianchi profumati. Al contrario, il Calicanto floridus proviene dal Nord America e presenta una fioritura estiva, con fiori viola scuro dall'intenso profumo fruttato. Entrambi sono arbusti rustici, ma il praecox tollera meglio il freddo intenso (-20°C), mentre il floridus richiede protezione per i rami giovani nelle zone a inverni molto rigidi.
  • Come si pota correttamente il calicanto per favorire la fioritura?
    La potatura del calicanto deve essere eseguita con cautela, idealmente a marzo, subito dopo la fine della fioritura. È fondamentale evitare di tagliare troppo i rami legnosi più vecchi, poiché i fiori si formano sui rami dell'anno precedente; un taglio eccessivo ridurrebbe significativamente la produzione floreale l'anno successivo. Per il Calicanto floridus, oltre alla potatura di formazione, è consigliabile proteggere i rami giovani dalle gelate tardive per garantire una buona fioritura estiva successiva.
  • Il calicanto è velenoso per bambini e animali domestici?
    Sì, è necessario prestare attenzione. I frutti del Calicanto praecox sono tossici se ingeriti. Inoltre, i semi del Calicanto floridus risultano tossici per i bovini, pertanto si sconsiglia la sua coltivazione vicino a pascoli o aree frequentate da bestiame. Sebbene il testo non specifichi esplicitamente la tossicità per cani e gatti, data la presenza di sostanze tossiche nei semi e nei frutti, è prudente tenere questi arbusti fuori dalla portata di animali curiosi o bambini piccoli per prevenire ingestioni accidentali.
  • Che tipo di terreno e esposizione solare preferisce il calicanto?
    Il calicanto predilige posizioni soleggiate e riparate dai venti forti, specialmente per la specie praecox. Per quanto riguarda il suolo, ama terreni freschi, ben drenati e preferibilmente di natura silicica, come indicato per il floridus. La pianta è generalmente rustica e resistente all'inquinamento urbano, il che la rende adatta anche ai giardini cittadini. Assicurarsi che il terreno non sia calcareo pesante, poiché potrebbe ostacolare la crescita ottimale e la salute fogliare della pianta.
  • Si può usare il calicanto come sostituto della cannella?
    Solo parzialmente e con specifiche limitazioni. La scorza aromatica dei frutti del Calicanto floridus ha un sapore speziato e viene talvolta impiegata come sostituto della cannella. Tuttavia, questa applicazione riguarda principalmente la specie americana (floridus) e non quella asiatica (praecox). È importante ricordare che, nonostante l'uso culinario limitato della scorza, i semi rimangono tossici. L'utilizzo dovrebbe essere moderato e consapevole, distinguendo chiaramente le parti commestibili da quelle velenose della pianta.

Scheda Tecnica

Chimonanthus spp.

Nome scientificoChimonanthus spp.
FamigliaCalycanthaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia (Cina, Giappone) e Nord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, preferibilmente silicico
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraInvernale (praecox) o Estiva (floridus)
PotaturaLeggera post-fioritura, evitare tagli severi sui rami vecchi
Malattie e parassitiGeneralmente rustico e resistente; attenzione a frutti/toxicità per animali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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