kalmia angustifolia rubra

Piante da Giardino

La kalmia

In questo articolo verrà spiegato come curare la kalmia

di Redazione

09 agosto 2010

Le generalità

La kalmia deve il suo nome a Peter Kalm un discepolo finlandese di Linneo che visse intorno al diciottesimo secolo . La kalmia è un arbusto sempreverde perenne facente parte della famiglia delle Ericaceae . Questa pianta arbustosa è originaria del Nord America . L'altezza di questo arbusto può variare a seconda della specie . Partono infatti da un minimo di dieci centimetri fino ad un massimo di quattro metri . Il fusto di questo arbusto ha una corteccia marrone tendente al rosso . Nei rami crescono numerose foglie alterne e molto semplici . Esse si presentano oblunghe o allungate a seconda della specie . I fiori sono estremamente vistosi , abbondanti e resistenti .

Le specie

Kalmia angustifolia : originaria dell'America del nord , può raggiungere al massimo un metro d'altezza . Kalmia carolina : ha un'altezza massima di un metro è molto simile alla precedente fatto salvo per una certa lanuggine sul corpo . Kalmia cuneata : può essere sia sempreverde che decidua , la sua fioritura avviene durante i mesi di giugno e luglio ed i suoi fiori sono di colore bianco . Kalmia hirsuta : La sua coltivazione è abbastanza complessa , fiorisce in estate e non supera i sessanta centimetri d'altezza . Kalmia latifolia : chiamato anche l'alloro americano è sicuramente la specie pi conosciuta e coltivata in assoluto . Raggiunge i tre metri d'altezza assumendo l'aspetto di un alberello con foglie lucide , persistenti e particolarmente resistenti .

L'esposizione e il clima

La kalmia ama il sole diretto quindi è bene preferire posizioni che la espongano il più possibile ai raggi solari soprattutto a quello mattutino e a quello serale . Quest'avvertenza è particolarmente importante per i climi e le stagioni più caldi mentre nei periodi e nelle zone più fredde va bene il sole di qualsiasi ora . Naturalmente può vivere anche a mezz'ombra anche se lo sviluppo non risulta uguale a quella che hanno il sole diretto . Solitamente la Kalmia , essendo un arbusto rustico , non ha grandissimi problemi per la sopportazione della temperatura . La kalmia è estremamente adattabile sia al caldo che al freddo .Fare attenzione che la colonnina di mercurio non scenda mai sotto i dieci gradi centigradi . Di particolari cure hanno bisogno gli esemplari più giovani ed in generale nei climi più rigidi . Bisognerà quindi effettuare delle pacciamature per proteggere l'apparato radicale dall'eccessivo freddo e dalle gelate notturne .

L'annaffiatura

Questo arbusto ha un grande bisogno di acqua . Le sue necessità aumentano durante il periodo della fioritura , cioè a primavera , in cui questa pianta dovrà essere annaffiata con una certa frequenza avendo cura di non lasciare asciugare mai del tutto il suo terreno . Continuare con le annaffiature , anche se in quantità minore , anche in autunno e in inverno Essendo una pianta sempreverde la kalmia ha bisogno di cure praticamente per tutto l'anno .

Il terreno e la concimmazione

La kalmia preferisce sicuramente i terreni sciolti , devono essere molto ben drenati e preferibilmente con ph acido . Comunque questo arbusto riesce , senza eccessivi problemi , a vivere molto bene anche in terreni poco fertili e stagnanti . La concimazione va effettuata con due stadi di approntamento . Il trattamento principale è quello a base di concime organico che deve essere interrato ai suoi piedi . In questo modo verrà facilitata la creazione di una fioritura più bella . Secondariamente bisognerà rafforzare la pianta mediante del fertilizzante per piante da fiore . Infine raramente bisognerà fare ricorso a del concime specifico per piante acidofile .

La messa a dimora

La messa a dimora di questo arbusto deve essere effettuata durante il periodo primaverile o quello autunnale . Avere premura di collocare questo arbusto in una porzione di giardino parzialmente ombrosa . Prima di effettuare la messa a dimora sarà necessario creare il suo terreno ideale . Basterà mischiare nel terreno del terriccio formato prevalentemente da foglie con in più della torba e della sabbia

La moltiplicazione

La moltiplicazione avviene principalmente per seme e per talea . Durante la primavera usando i semi raccolti durante l'anno precedente . La moltiplicazione per talea semilegnosa si deve praticare a primavera inoltrata . Bisognerà far radicare le talee dentro un contenitore riempito con una miscela di sabbia e torba in egual misura . Le talee dovranno essere conservate in un luogo fresco e umido fino al pieno compimento della radicazione . Per fare in modo che tutto il processo si compia nel migliore dei modi sarà necessario coltivarle in un luogo protetto per circa un paio di anni prima di poterle , finalmente , mettere a dimora .

Malattie e parassiti

La kalmia solitamente è soggetto ad attacchi da parte di funghi e parassiti . Le specie fungine che colpiscono questo arbusto sono l'oidio , detto anche mal bianco , che si manifesta formando delle ragnatele bianche sulla pagina superiore della foglia . Il marciume radicale ,invece, si manifesta rendendo le radici giallastre . I parassiti che attaccano questo arbusto sono gli afidi e le foglie che attaccano i fiori e le foglie rovinandole . Quindi bisognerà usare un fungicida sistemico per il mal bianco e per il marciume radicale mentre un anti parassitario ad ampio spettro per combattere gli afidi e gli acari .

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Domande frequenti

  • Qual è il tipo di terreno ideale per la Kalmia?
    La Kalmia richiede un terreno sciolto, molto ben drenato e preferibilmente a pH acido. Sebbene prosperi meglio in substrati ricchi di sostanza organica (come terra di foglie mista a torba e sabbia), dimostra una notevole adattabilità riuscendo a crescere bene anche in terreni poco fertili o leggermente stagnanti, purché non ci sia ristagno idrico prolungato che favorisca il marciume radicale.
  • Come e quando bisogna innaffiare la Kalmia?
    Essendo un arbusto sempreverde, la Kalmia necessita di cure idriche costanti per tutto l'anno. Le esigenze aumentano significativamente durante il periodo di fioritura primaverile, richiedendo annaffiature frequenti per mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. È fondamentale evitare che il substrato si secchi completamente. Anche in autunno e inverno le irrigazioni continuano, seppur con minor frequenza rispetto alla stagione calda.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono la Kalmia?
    La Kalmia può subire attacchi fungini e parassitari. Tra i funghi, l'oidio (mal bianco) si riconosce per ragnatele bianche sulle foglie superiori, mentre il marciume radicale causa ingiallimento delle radici. Tra i parassiti animali, gli afidi e alcuni acari danneggiano fiori e foglie. Per contrastare questi problemi si consiglia l'uso di fungicidi sistemici per le infezioni fungine e insetticidi ad ampio spettro per afidi e acari.
  • In quale periodo è consigliata la messa a dimora?
    La messa a dimora della Kalmia deve avvenire preferibilmente in primavera o in autunno, periodi favorevoli all'attecchimento. Prima di piantare, è essenziale preparare il terreno mescolando terriccio ricco di foglie, torfa e sabbia per garantire la giusta acidità e drenaggio. La posizione ideale è parzialmente ombreggiata, proteggendo l'apparato radicale con pacciamatura nei climi freddi per evitare danni da gelo notturno.
  • Come si moltiplica la Kalmia tramite talea?
    La moltiplicazione per talea semilegnosa si effettua nella primavera inoltrata. Prelevare le talee e interrarle in un mix equo di sabbia e torfa. Mantenere le talee in un ambiente fresco e umido, eventualmente in un luogo protetto, per circa due anni fino alla completa radicazione. Solo dopo questo periodo di attesa si possono trasferire definitivamente in giardino. Questa tecnica garantisce piante geneticamente identiche alla madre.

Scheda Tecnica

Kalmia spp.

Nome scientificoKalmia spp.
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde perenne
OrigineNord America
EsposizioneSole diretto (mattino/sera) o mezz'ombra
TerrenoScioltto, ben drenato, pH acido, fertile o povero
IrrigazioneAbbondante e regolare, specialmente in fioritura; non lasciare asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-luglio per alcune specie)
AltezzaDa 10 cm a 4 m (varia per specie)
ConcimazioneOrganico interrato a piede; fertilizzante per piante da fiore; eventuale concime acidofilo raro
MoltiplicazioneSemina (primavera) e talea semilegnosa (primavera inoltrata)
Malattie e parassitiOidio (funghi), marciume radicale, afidi, acari
Difficoltà di coltivazioneMedia (alcune specie come K. hirsuta complesse)

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