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Piante da Giardino

Lauroceraso

Il lauroceraso è un'ottima scelta per chi cerca un alberello o un arbusto da utilizzare per ottenere una siepe folta e molto bella esteticamente.

di Redazione

15 dicembre 2016

Come annaffiare il lauroceraso

Molto diffuso, al punto da essere diventato poco attraente, il lauroceraso è un arbusto sempreverde, o anche un piccolo albero, dalle foglie lucide, coriacee, verde chiaro da giovani che si scuriscono col tempo. E' proprio grazie alla folta chioma che può essere mantenuta ad altezza moderata, tanto da formare siepi, e alla sua adattabilità a climi avversi, che il lauroceraso è stato ed è ancora tra le piante preferite per delimitare giardini o abbellire viali ed ingressi. Tra i suoi pregi anche la capacità di adattarsi alle irrigazioni naturali; il lauroceraso, dopo il primo anno in cui necessita di qualche annaffiatura, fintanto che non abbia radicato bene, vegeta in salute senza necessità di essere regolarmente irrigato. Chiaramente, durante le estati particolarmente torride, un'abbondante innaffiatura ogni paio di settimane non potrà che agevolarne la crescita e il rigoglio. Se possibile, evitare di utilizzare acqua troppo calcarea che, alterando l'acidità del suolo, a lungo andare può determinare una clorosi fogliare. Questo è un ulteriore motivo per cui l'irrigazione tramite pioggia è la migliore per questo arbusto.

Come coltivare il lauroceraso

Il lauroceraso può essere coltivato per formare delle siepi oppure come esemplare singolo, anche in vaso. Ha bisogno di poche cure ed è capace di adattarsi a diverse situazioni. Oltre alle foglie lucide, si caratterizza per il portamento fitto, i piccoli fiori bianchi raccolti in racemi eretti e le bacche simili ad olive. La pianta fiorisce a metà primavera, ma può capitare che rifiorisca di nuovo in autunno. I fiori sono profumati, ma foglie e bacche contengono acido cianidrico, un elemento tossico se ingerito, ma dal sapore particolarmente sgradevole. La crescita di questo arbusto è abbastanza veloce; per questo, se coltivata in vaso, si deve prevedere di dargli un contenitore abbastanza grande. Le talee di lauroceraso prelevate in primavera, magari dopo una potatura, attecchiscono con facilità e questo è il sistema più semplice e pratico per propagarlo, anche se la pianta produce annualmente i semi. Questi ultimi, trasportati dagli uccelli, hanno colonizzato vaste zone d'Europa, tanto da aver fatto considerare il lauroceraso come una pianta infestante in molti luoghi.

Come e quando concimare

Se il lauroceraso viene impiantato in giardino, oltre a scavare una buca profonda dove sia sistemato un considerevole strato di materiale drenante, è opportuno concimare il terreno sul fondo con stallatico maturo o concime a lenta cessione. Lo stesso discorso vale per gli arbusti sistemati in vaso. E' bene inoltre alleggerire il terreno con modeste quantità di sabbia. Il lauroceraso predilige i terreni leggermente acidi e, al contrario, non ama un substrato argilloso, troppo calcareo o compatto. Le piante in siepe già attecchite vanno concimate una volta all'anno con stallatico maturo che sia sparso in autunno alla base delle piante, facendo attenzione a non toccare i tronchi. Le gelate e le successive piogge provvederanno a sciogliere gradualmente il fertilizzante e ciò che ne resta in primavera, potrà venire incorporato al terreno con una leggera zappatura. Si può usare anche del concime per piante verdi, magari in forma granulare, facendo attenzione che non sia troppo ricco di azoto per non incrementare, sulla pianta troppo stimolata alla crescita veloce, la presenza di insetti e malattie crittogamiche.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Dal punto di vista dell'esposizione, il lauroceraso è davvero poco esigente. Cresce bene in posizione soleggiata, in mezz'ombra ed anche all'ombra, se ha comunque una buona areazione. Altra sua caratteristica molto apprezzata è la scarsa facilità con la quale si ammala. Soprattutto se posizionato in un luogo favorevole, il lauroceraso è molto resistente. Tra le avversità che possono attaccarlo c'è l'oidio, che colpisce quasi esclusivamente le foglie giovani e tenere in primavera. Le parti colpite vanno tagliate ed eliminate e la pianta va trattata con lo zolfo che va distribuito sull'intera chioma, oppure con specifici prodotti antioidici facilmente reperibili in commercio. Gli afidi, in alcuni casi, possono infestare il lauroceraso; le foglie si riempiono di melata e di fumaggine ed anche in questo caso è opportuno utilizzare un insetticida specifico, magari lavando poi le piante con acqua e una piccola percentuale di sapone di Marsiglia. Infine, si può citare l’oziorrinco, un coleottero che mangia i margini delle foglie e può arrivare all'apparato radicale. Anche questa avversità va combattuta con un insetticida, facendo attenzione che arrivi alle larve nel terreno.

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Domande frequenti

  • Il lauroceraso è velenoso per cani e bambini?
    Sì, il lauroceraso contiene acido cianidrico nelle foglie e nelle bacche, rendendolo tossico se ingerito. Il sapore sgradevole dissuade solitamente gli animali dall'attaccarlo, ma il rischio esiste. È fondamentale tenere lontani bambini e animali domestici dalla pianta, specialmente durante la stagione in cui sono presenti le bacche simili a olive. In caso di ingestione accidentale, è necessario consultare immediatamente un medico o un veterinario, poiché l'avvelenamento da cianuro può essere grave.
  • Quanto velocemente cresce il lauroceraso e quanto alto arriva?
    Il lauroceraso ha una crescita piuttosto rapida, il che lo rende ideale per formare siepi dense in breve tempo. In natura può raggiungere altezze notevoli, diventando un piccolo albero, ma nei giardini viene comunemente tenuto ad altezza moderata attraverso la potatura. Questa capacità di essere modellato, unita alla densità della chioma, permette di creare barriere visive efficaci e decorative. Se coltivato in vaso, richiede contenitori ampi per supportare la sua espansione radicale e aerea.
  • Qual è il miglior periodo e metodo per moltiplicare il lauroceraso?
    Il metodo più semplice e pratico per propagare il lauroceraso è mediante talee, da prelevare preferibilmente in primavera, possibilmente subito dopo una potatura. Le talee attecchiscono con facilità, garantendo nuove piante geneticamente identiche alla madre. Sebbene la pianta produca semi annualmente, questi vengono spesso dispersi dagli uccelli, portando la specie a comportarsi talvolta come infestante in alcune zone europee. La semina diretta è meno controllata rispetto al metodo per talea.
  • Come si previene e cura l'oidio sul lauroceraso?
    L'oidio colpisce principalmente le foglie giovani e tenere in primavera, manifestandosi come una patina biancastra. Per curarlo, è essenziale tagliare e eliminare le parti colpite per contenere la diffusione. Successivamente, trattare l'intera chioma con zolfo in polvere o specifici prodotti antioidici reperibili in commercio. Prevenire l'accumulo di umidità stagnante e garantire una buona areazione intorno alla pianta aiuta a ridurre il rischio di ricomparsa della malattia fungina.
  • Che tipo di terreno e concimazione richiede il lauroceraso?
    Il lauroceraso predilige terreni leggermente acidi e ben drenati, evitando substrati argillosi, compatti o troppo calcarei. Alla piantagione, è utile aggiungere materiale drenante e alleggerire il terreno con sabbia. La concimazione annuale,最好在autunno, prevede l'uso di stallatico maturo sparato alla base (senza toccare i tronchi) o concimi granulari per piante verdi. Attenzione a non eccedere con l'azoto, che stimola una crescita troppo veloce aumentando la vulnerabilità a insetti e malattie crittogamiche.
  • Il lauroceraso resiste bene al freddo e all'ombra?
    Il lauroceraso è noto per la sua adattabilità e resistenza. Tollera bene l'esposizione in pieno sole, mezz'ombra e persino in ombra, purché ci sia una buona circolazione dell'aria. Per quanto riguarda il freddo, è generalmente resistente a temperature rigide, sopportando gelate moderate. Tuttavia, condizioni climatiche estreme o prolungate potrebbero danneggiarlo. La sua robustezza lo rende una scelta popolare per delimitare giardini in diverse zone climatiche, richiedendo cure minime una volta stabilizzato.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde o piccolo albero
OrigineAsia Minore e Caucaso (diffuso in Europa)
EsposizioneSole, mezz'ombra, ombra (con buona areazione)
TerrenoLeggermente acido, ben drenato, non argilloso né calcareo
IrrigazioneScarsa dopo il primo anno; abbondante in estate torrida; preferire acqua piovana
FiorituraMetà primavera (possibile rifioritura autunnale)
AltezzaVariabile, spesso mantenuto moderato per siepi
ConcimazioneStallatico maturo o concime lento/granulare in autunno; evitare eccesso di azoto
PotaturaSi effettua dopo la fioritura o in primavera per raccogliere talee; la pianta tollera bene il taglio
MoltiplicazioneTalee primaverili (facile attecchimento) o semi (trasportati da uccelli)
Malattie e parassitiOidio (foglie giovani), Afidi (melata/fumaggine), Oziorrinco (margine foglie/radici)
Difficoltà di coltivazioneColtivazione facile, pianta robusta e adattabile

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