Pungitopo

Consigli per una corretta irrigazione

Il Pungitopo è una pianta di origine europea che cresce spontaneamente nei sottoboschi e nei campi. Come la maggior parte della vegetazione mediterranea non necessita di abbondanti irrigazioni, preferendo un terreno asciutto e ben drenato. Per questo motivo la frequenza e l'entità delle innaffiature deve perlopiù seguire il clima stagionale e l'età della pianta: quando l'arbusto è stato piantato di recente o è coltivata in vaso è necessario irrigarlo più volte a settimana nella stagione estiva, riducendo progressivamente l'operazione nel periodo invernale. Quando il Pungitopo si è ben integrato nel giardino e ha maturato un buon apparato radicolare può diventare completamente autosufficiente e le irrigazioni vanno limitate ai periodi di prolungata siccità. In ogni caso bisogna tenere presente che un terreno eccessivamente bagnato può danneggiare irreversibilmente la pianta.
Pungitopo selvatico

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Come coltivare e curare la pianta di Pungitopo

Coltivazione Pungitopo Il Pungitopo è un arbusto che si adatta ad ogni tipo di terreno che sia ben drenato e asciutto, anche se preferisce quelli di tipo calcareo. Può essere ben coltivato anche in vaso ed è da disporre in zone ombreggiate, evitando l'esposizione solare diretta particolarmente d'estate. Tollera bene le temperature fredde e asciutte, anche sporadiche gelate, e si può piantare nel periodo compreso tra marzo e novembre. Le sue fronde sono sempre verdi e quelle che sembrano foglie sono in realtà dei rami dalla forma appiattita; su questi si sviluppano dei fiori che, nelle specie femminili, si trasformano in bacche rosse lucide che durano per tutta la stagione invernale. In primavera, prima che riprenda la produzione vegetativa, è opportuno rimuovere i rami secchi e danneggiati con un'adeguata potatura.

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Quali fertilizzanti usare per la coltivazione del Pungitopo

Fertilizzante piante giardino La pianta di Pungitopo è molto resistente e cresce spontaneamente nelle aree mediterranee. Per questo motivo, la fertilizzazione del Pungitopo può essere evitata, specie per gli esemplari più maturi coltivati direttamente in terra. Per gli arbusti in vaso, o se si desidera incrementare lo sviluppo della vegetazione e delle bacche, si può ricorrere ad un concime a base dei macroelementi quali fosforo, potassio e azoto. Questi sono disponibili in forma liquida o granulare, vanno disciolti nell'acqua di irrigazione e somministrati nel periodo primaverile ed estivo con una frequenza circa bisettimanale. Il concime deve essere distribuito sul terreno precedentemente inumidito: in questo modo si potrà evitare che il contatto diretto del fertilizzante con le radici arrechi danno alla pianta.


Malattie e possibili rimedi

Infestazione Oidio Il Pungitopo risente molto degli eccessi idrici, visto che cresce in terreni particolarmente asciutti e in climi secchi. Per questo motivo un abuso dell'innaffiatura con substrato continuamente umido può provocare marciume della vegetazione con esiti più o meno gravi per la salute generale della pianta. In questo caso è necessario solamente rimuovere la causa riducendo la frequenza di innaffiatura. Tra i parassiti il più frequente è l'oidio, un micete che cresce sulla pianta formando una patina di colore biancastro. Le aree colpite tendono ad ingiallirsi e successivamente ad appassire. La sua crescita è favorita da ambienti umidi e caldi. Per eradicarlo si possono utilizzare dei prodotti antifungini da cospargere su tutto l'esemplare; nel caso si voglia proteggere preventivamente il Pungitopo, si possono utilizzare dei composti a base di zolfo.




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