Piante Grasse

Melocactus

Il Melocactus appartiene alla famiglia delle Cactaceae, con la sua forma tondeggiante e un'altezza che non supera i 20 cm.

di Redazione

02 settembre 2010

Melocactus

Il Melocactus appartiene alla famiglia delle Cactaceae ed è una pianta proveniente dall'America del sud ma si possono trovare alcune specie anche in India. Questa pianta ha una forma tondeggiante, un classico colore verde, con coste pronunciate e spinose; le coste possono essere 8 ed arrivano anche a 15, mentre le aureole presentano spine ricurve. La sua crescita è lentissima e quando diventa adulta, questa pianta perde la sua forma sferica per prenderne una cilindrica. Non è una pianta di grandi dimensioni, ed in genere non supera quasi mai i 20 centimetri di diametro. Caratteristica di questa pianta è la dimensione del cefalio, ovvero una sorta di cappello posto sopra la pianta dove fiorisce, e la presenza di piccoli fiori che lo ricoprono; una volta che spunta il cefalio, la pianta smette di crescere e la misura a cui è arrivata sarà la definita. Il Melocactus è piuttosto raro ed è una pianta estremamente delicata che richiede molte cure ed attenzioni; è una di quelle piante che, l'inverno, è meglio mettere in casa.

Ambiente ed esposizione

Il Melocactus ama il caldo ed il sole non diretto, molto di più di altre cactaceae; infatti essa va posizionata in ambienti dove la temperatura non può scendere al di sotto dei 15 gradi. L'ambiente deve avere poca umidità e il luogo ideale è all'interno di un appartamento, così si può seguire meglio la sua delicata crescita.

Terreno

Il terriccio adeguato per il Melocactus è con un buon drenaggio, con della sabbia e si può aggiungere anche della torba. Le proporzioni del terreno dovrebbero essere di 2 parti di terra, 2 parti di sabbia ed 1 di torba. Se il terriccio non drena bene, il Melocactus rischia il marciume, soprattutto se è una pianta adulta.

Messa a dimora e rinvaso

Il vaso più adeguato per questa pianta, è un contenitore alto perchè il Melocactus ha delle radici che crescono molto rapidamente e in verticale. Il rinvaso dovrebbe essere eseguito ogni anno, all'inizio della ripresa vegetativa nella stagione primaverile, e il terriccio sostituito con uno nuovo. Il vaso sarà di una misura leggermente più grande del precedente, considerando che la crescita della pianta si aggira sul centimetro all'anno.

Annaffiatura

Il Melocactus deve essere annaffiato regolarmente, ogni qualvolta ci si accorga che il terreno è asciutto; la stagione più calda, da marzo a fine settembre richiede, quindi, una maggiore attenzione alla secchezza del terreno. L'annaffiatura va completamente sospesa nella stagione invernale.

Concimazione

Questa pianta richiede una concimazione più frequente rispetto ad altre cactaceae. Le piante più giovani hanno bisogno di essere concimate una volta l'anno, nella stagione primaverile, mentre quelle adulte, che hanno ormai mostrato il cefalio, ogni due mesi. Il concime dovrebbe essere povero di azoto e con una buona percentuale di potassio. Si consiglia di usare un concime liquido e di somministrarlo insieme all'acqua.

Riproduzione

La riproduzione del Melocactus si effettua solo per seme perchè non produce i caratteristici polloni che consentono di effettuare la riproduzione a talea. Per consentire una concreta riproduzione, va preparato un terreno misto a sabbia e i semi devono essere poggiati e non interrati; la terra deve risultare sempre umida e il vaso deve stare in un luogo privo di sole diretto e con una temperatura di almeno 24 gradi. La stagione per effettuare la semina è la primavera. I semi possono essere presi direttamente dai baccelli dei frutti.

Potatura

Il Melocactus non avendo polloni ed escrescenze laterali, non necessita di potatura. L'unica attenzione va concentrata sulle radici, quando si rinvasa, che andranno pulite bene ed eventualmente accorciate là dove si evidenzi del marciume.

Fioritura e frutti

Il Melocactus produce dei piccoli fiorellini rossi ma abbondanti sul cefalio. Prima di vedere la sua fioritura occorre che la pianta abbia almeno sette anni, anche se ci sono delle specie di Melocactus che fioriscono prima. Dopo la fioritura è possibile che escano anche dei piccoli frutti di colore rosso, sempre sul cefalio. I fiori iniziano a spuntare verso maggio e proseguono fino a settembre.

Malattie e parassiti

Il Melocactus teme soprattutto il marciume derivante da un'eccessiva annaffiatura ed una temperatura poco elevata. La cocciniglia tende ad attaccare questa pianta e si consiglia l'uso di antiparassitario a largo spettro.

Vendita

Non tutti i vivai coltivano il Melocactus, ma si può provare in quelli più forniti. In genere questa pianta viene venduta quando è piccola e priva del cefalio; il costo, nonostante la rarità è ridotto ed una piantina di 3 o 4 centimetri la si può trovare a meno di 5 euro.

Specie più diffuse

Le specie di Melocactus sono 40 e tra le più note troviamo: Melocactus Matanzanus ha una crescita più veloce rispetto alle altre e la sua misura rimane ridotta, tanto che difficilmente supera i 10 centimetri di diametro. Melocactus Diamantinus ha una fioritura particolare che la rende diversa dalle altre specie. Le sue spine assumono un colore rossiccio.

Curiosità

La sua forma tondeggiante le ha dato il nome Melocactus, dal latino melo che significa melone.

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Domande frequenti

  • Perché il mio Melocactus ha smesso di crescere?
    Il Melocactus interrompe la crescita del fusto appena sviluppa il cefalio, quella struttura simile a un cappello posta sulla sommità. Una volta formato il cefalio, la pianta non aumenta più in altezza o larghezza, mantenendo la dimensione raggiunta. Questo processo avviene solitamente dopo diversi anni (spesso intorno ai 7 anni, ma varia per specie) ed è un segno di maturità sessuale. Non è necessario preoccuparsi: la pianta sta semplicemente dedicando tutte le energie alla produzione di fiori e frutti sul cefalio invece che all'allungamento del corpo principale.
  • Come devo preparare il terreno per il Melocactus?
    Il substrato deve garantire un drenaggio eccellente per evitare il marciume radicale, problema comune in questa specie. La miscela ideale prevede 2 parti di terra, 2 parti di sabbia grossolana e 1 parte di torba. È fondamentale che il vaso sia profondo, poiché le radici crescono verticalmente rapidamente. Un terreno pesante o troppo trattenente l'umidità è letale per il Melocactus, specialmente per gli esemplari adulti. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio sufficienti e sostituisci il terriccio ogni anno durante il rinvaso primaverile.
  • Quando e come concimare il Melocactus?
    La concimazione dipende dall'età della pianta. Le giovani piante vanno concimate una sola volta l'anno, preferibilmente in primavera. Gli esemplari adulti, riconoscibili dalla presenza del cefalio, richiedono fertilizzanti ogni due mesi durante la stagione vegetativa. Utilizza un concime liquido specifico per cactus, ricco di potassio e povero di azoto, da diluire nell'acqua di irrigazione. Evita concimi ad alto contenuto di azoto che potrebbero favorire una crescita eccessiva e debole o causare bruciature radicali. Sospendi qualsiasi apporto nutritivo durante l'inverno.
  • È possibile riprodurre il Melocactus per talea?
    No, il Melocactus non può essere moltiplicato per talea perché non produce polloni laterali o germogli separabili dal fusto principale. L'unico metodo di propagazione efficace è la semina. I semi vanno prelevati dai frutti rossi prodotti sul cefalio e seminati in primavera. Posiziona i semi superficialmente su un substrato misto a sabbia, mantenendolo costantemente umido e assicurandoti che la temperatura ambiente sia di almeno 24°C. Non interrarli profondamente e tieni il vaso al riparo dal sole diretto finché non germineranno.

Scheda Tecnica

FamigliaCactaceae
Tipo di piantaSucculenta/Cactus
OrigineAmerica del Sud, India
EsposizioneLuce diffusa, caldo (min 15°C)
Temperatura minima15°C
TerrenoDrenante, sabbioso, torboso (2:2:1)
IrrigazioneRegolare da mar-sett, zero in inverno
FiorituraPiccoli fiori rossi sul cefalio (maggio-settembre)
AltezzaMax 20 cm
ConcimazionePrima: annuale; Adulta: ogni 2 mesi (poco azoto)
PotaturaNessuna (solo pulizia radici in rinvaso)
MoltiplicazioneSolo per seme (primavera, >24°C)
Malattie e parassitiMarciume radicale, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneAlta (delicata, richiede cure specifiche)

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