Leylandii pianta

Siepi

Leylandii

Il Leylandii è una pianta che si può utilizzare come siepe, potandola adeguatamente per abbellire il perimetro di un giardino.

di Redazione

31 gennaio 2017

Quanto annaffiare il leylandii

Il Leylandii ha bisogno di irrigazioni moderate ma molto frequenti. È importante sia non lasciar seccare completamente il terreno che non inzupparlo esagerando con il quantitativo d'acqua. In primavera la piovosità stagionale potrebbe essere sufficiente. Nel caso in cui le precipitazioni atmosferiche si facciano attendere per oltre una settimana, dovremo intervenire supportandole con un'annaffiatura non troppo abbondante. Ovviamente se disponiamo di pochi esemplari di Leylandii disposti su una piccola area di terreno, potremo ricorrere all'annaffiatoio manuale. In alternativa provvederemo ad installare un vero e proprio impianto di irrigazione. La migliore soluzione sarebbe un impianto a goccia, in modo da irrigare solo la base della pianta evitando di bagnare la parte aerea. L'ideale sarebbe disporre di un impianto dotato di timer automatico per programmare le irrigazioni dopo il tramonto o al mattino.

Tecniche di coltivazione

La coltivazione del Leylandii è abbastanza semplice. La pianta si svilupperà naturalmente e sarà necessario limitare la crescita in altezza. Essendo a tutti gli effetti una varietà di cipresso può raggiungere oltre 25m di altezza. Avendo scelto di coltivare il Leylandii per ottenere una siepe sarà, quindi indispensabile programmare almeno due potature, rispettivamente in primavera e durante l'autunno. Nel periodo invernale, invece, non ci sarà bisogno di intervenire. Va considerato che lo sviluppo medio di questa pianta è di 1m o addirittura 2m l'anno nelle condizioni climatiche ideali. Durante la fase di potatura cercheremo anche di dare una forma geometrica regolare alla siepe di Leylandii. Per potare la pianta potremo utilizzare strumenti manuali, elettrici o a scoppio, verificando comunque che non siano arrugginiti e che l'attrezzatura da taglio sia affilata, senza strappare i rami danneggiandoli.

Terreno e concimazione

Il Leylandii si adatta bene a tipologie di terreno diverse, compresi quelli non troppo fertili. La condizione indispensabile, tuttavia, è che le radici riescano ad assorbire acqua e nutrimenti dal substrato. Prima del trapianto a dimora, dunque, prepareremo la terra vangandola e zappandola, cercando di evitare la formazione di zolle, irregolarità, pozzanghere. Aggiungeremo del fertilizzante organico che acquisteremo presso il negozio di giardinaggio. Oppure ricorreremo semplicemente a del letame maturo e del compost naturale. Dopo aver ricoperto con altra terra aspetteremo che i nutrienti agiscano per almeno un paio di settimane. Quando andremo a mettere a dimora la pianta preleveremo l'intero panetto di terra contenuto nel vaso in cui l'abbiamo acquistata. Faremo molta attenzione a non sciupare il delicato apparato radicale, la metteremo nella buca che misurerà almeno il doppio del vaso e metteremo sopra altra terre ricompattando leggermente.

Clima e malattie

La pianta di Leylandii si può adattare in tutte le zone d'Italia, sia nei contesti costieri che in quelli collinari. Bisognerebbe adottare l'unico accorgimento di evitare le esposizioni ai venti troppo intensi. Il difetto di questa pianta, che è stata incrociata tra due varietà diverse, è l'apparato radicale che non è particolarmente forte. Per cui le intemperie più violente potrebbero buttare giù la pianta. Per quanto riguarda le temperature, invece, non ci sono problemi relativi alle estati calde e nemmeno agli inverni freddi. Il Leylandii può resistere anche per periodi caratterizzati da gelate e nevicate, con temperature ben al di sotto dello zero. Quando arriverà la primavera e la ripresa vegetativa sarà naturalmente stimolata, questa pianta riprenderà a crescere vigorosamente. Il Leylandii può essere attaccato da parassiti e patologie fungine che vengono combattute acquistando un prodotto antifungino o antiparassitario apposito.

Domande frequenti

  • Quanto cresce all'anno il Leylandii?
    Il Leylandii presenta uno sviluppo vegetativo molto rapido, raggiungendo mediamente un'altezza aggiuntiva di 1 metro l'anno. Nelle condizioni climatiche ideali, con suolo ricco e apporto idrico costante, la crescita può persino superare i 2 metri annuali. Questa velocità rende la pianta ideale per chi desidera una siepe alta rapidamente, ma impone una gestione costante delle potature per mantenerla entro i limiti desiderati e impedire che raggiunga dimensioni eccessive, fino a 25 metri in natura.
  • Come e quando va potato il Leylandii?
    Per mantenere il Leylandii come siepe, sono necessarie almeno due potature l'anno: una in primavera e una in autunno. In inverno non si interviene. L'obiettivo è limitare la crescita in altezza e conferire alla siepe una forma geometrica regolare. È fondamentale utilizzare cesoie manuali, elettriche o a scoppio perfettamente affilate e prive di ruggine, per effettuare tagli netti che evitino di strappare i rami e causare danni tissutali alla pianta.
  • Qual è il metodo di irrigazione migliore?
    Il Leylandii richiede irrigazioni moderate ma molto frequenti, evitando sia il completo essiccamento del terreno sia i ristagni idrici. La soluzione ottimale è un impianto di irrigazione a goccia programmato con timer, attivo preferibilmente al mattino presto o dopo il tramonto. Questo sistema garantisce che l'acqua arrivi direttamente alla base della pianta, mantenendo asciutta la parte aerea e riducendo il rischio di malattie fungine legate all'eccessiva umidità fogliare.
  • Resiste al freddo intenso e al vento?
    Il Leylandii sopporta bene sia le estati calde che gli inverni freddi, resistendo a gelate e nevicate con temperature ben inferiori allo zero. Tuttavia, presenta un apparato radicale poco profondo e non particolarmente robusto. Di conseguenza, è sensibile ai venti troppo intensi che potrebbero ribaltare la pianta. Si consiglia quindi di posizionarlo in aree riparate dalle correnti forti, adattandosi bene sia alle zone costiere che a quelle collinari italiane.
  • Come preparare il terreno per il trapianto?
    Prima di mettere a dimora il Leylandii, è essenziale vangare e zappare il terreno per evitare zolle compatte e pozzanghere. Si consiglia di aggiungere fertilizzante organico, come letame maturo o compost naturale, lasciando agire i nutrienti per almeno due settimane. La buca di piantagione deve avere dimensioni almeno doppie rispetto al vaso di origine. Inserire la pianta con tutto il pane di terra, facendo attenzione a non danneggiare le radici fini, e ricomprimere leggermente il suolo circostante.

Scheda Tecnica

FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineIncrocio ibrido (Cupressus macrocarpa x Cupressus nootkatensis)
EsposizionePieno sole, riparata dai venti forti
TerrenoAdattabile, drenante, fertile
IrrigazioneModerata ma frequente, evitare ristagni
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaFino a 25 metri (se non potata)
ConcimazioneOrganica (letame/compost) prima del trapianto
PotaturaPrimavera e autunno per mantenere la siepe
Malattie e parassitiPatologie fungine e attacchi parassitari vari
Difficoltà di coltivazioneFacile