Menta Romana (Mentha spicata)

aromatiche

Menta romana

La coltivazione delle erbe aromatiche ed in particolare della menta romana, risale all’antichità; in Mesopotamia era conosciuta ed utilizzata come pianta medicinale mentre per gli Egizi era un’erba sacra a Iside e a Thot, dio della medicina.

di Redazione

29 dicembre 2014

Coltivazione della menta romana

Coltivazione e cura della pianta di menta romanaProprio per la sua semplicità di gestione, la menta romana può essere coltivata oltre che in orto anche nei vasi di casa e quindi posta sia sul balcone che sul davanzale; non necessita di particolari cure e si espande molto in fretta, motivo per cui è anche considerata una pianta infestante. E' eventualmente possibile ottenere una produzione più abbondante di foglie eliminando i fiori che si formano e accorciando i rami più lunghi.Non è una pianta che necessita di particolari cure tant'è che di sovente cresce anche in modo del tutto spontaneo e perfino sui bordi delle strade sempre che il terreno sottostante sia ricco di sostanze organiche.Potassio, fosforo e azoto sono le sostanze che la aiutano ad accrescere la produzione di foglie e di olii essenziali

Il terreno migliore per la crescita della menta romana, raccolta e cura.

Anche in fatto di terreni, la menta romana, non ha particolari necessità; in vaso si consiglia un terreno fertile, ricco di humus e drenante, da rinnovare ogni due/tre anni, mentre sono da evitare i terreni troppo pesanti. Qualora venisse piantata nell'orto bisognerebbe cercare di circoscriverla poiché a causa della sua rapida crescita potrebbe infestare tutto il terreno circostante. Particolare attenzione è da porre sulla presenza di possibili lumachine che si nutrono delle foglie danneggiandole.Ogni momento dell'anno è buono per raccogliere le foglie di menta, tuttavia quando sono in piena fioritura hanno anche un contenuto maggiore di olii essenziali. Le foglie possono stostanzialmente essere consumate sia allo stato fresco che essiccata all'aria ma in questo caso è bene porle in zone all'ombra in modo che mantengano tutto il loro aroma.

Annaffiatura della menta romana

Soprattutto nella stagione estiva la menta romana richiede delle annaffiature abbondanti e regolari, è necessario sapere sapere però che questa pianta aromatica non ama il ristagno dell'acqua che causa il marcimento e la putrefazione delle radici, per tale motivo quando si coltiva in casa è assolutamente consigliato piantarla in vasi di terracotta che permettono la respirazione del terreno. Durante l'annaffiatura è importante fare attenzione a non bagnare le foglie in quanto ciò consentirebbe l'evaporazione dell'aroma con conseguente perdita degli olii essenziali.

Utilizzo della menta romana in cucina e medicina

La menta è largamente usata in cucina come pianta aromatica ed è presente nelle culture culinarie di tutto il mondo in quanto è un'erba ottima per arricchire il sapore di molteplici cibi, dalla carne alle zuppe e perfino nei cocktail come ad esempio il famosissimo Mojito. A livello farmaceutico invece è impiegata tra le altre cose per la sua funzione digestiva, inoltre è un antisettico e antispasmodico. La menta ha leggere proprietà stimolanti per questo non se ne consiglia l’uso prima di coricarsi poiché potrebbe interferire con il sonno ed è da sconsigliare a chi soffre di reflusso gastroesofageo.

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Domande frequenti

  • Come posso impedire alla menta romana di invadere tutto l'orto?
    La menta romana si espande rapidamente grazie ai suoi rizomi sotterranei, diventando spesso infestante. Per controllarne la diffusione in orto, è fondamentale circoscrivere le piante utilizzando barriere fisiche interrate o coltivandola direttamente in contenitori sepolti nel terreno. In alternativa, la coltivazione in vasi separati è la soluzione più sicura per mantenere il controllo della pianta e proteggere le specie circostanti dalla competizione aggressiva.
  • Qual è il periodo migliore per raccogliere le foglie per massimizzare l'aroma?
    Sebbene le foglie possano essere raccolte in qualsiasi momento dell'anno, il contenuto di oli essenziali, responsabili dell'aroma intenso, raggiunge il picco durante la piena fioritura estiva. Per conservarle, puoi usarle fresche oppure essiccarle all'ombra in luoghi ventilati. L'essiccazione all'ombra è cruciale per prevenire la degradazione degli oli volatili e preservare il profumo caratteristico della pianta.
  • Quanto spesso devo innaffiare la menta romana e quali precauzioni prendere?
    La menta richiede annaffiature abbondanti e regolari, specialmente d'estate, ma odia i ristagni idrici che causano il marciume radicale. È preferibile usare vasi di terracotta per garantire una migliore traspirazione del terreno. Un errore comune è bagnare le foglie durante l'irrigazione: evita di farlo perché l'acqua sulle foglie favorisce l'evaporazione degli oli essenziali, riducendo l'intensità dell'aroma della pianta.
  • Ci sono controindicazioni all'uso della menta romana come rimedio naturale?
    Sì, nonostante le sue proprietà digestive, antisettiche e antispasmodiche, la menta ha lievi effetti stimolanti. Si sconsiglia pertanto il suo consumo serale o prima di dormire, poiché potrebbe interferire negativamente con la qualità del sonno. Inoltre, è sconsigliata a chi soffre di reflusso gastroesofageo, in quanto può rilassare lo sfintere esofageo e peggiorare i sintomi del reflusso acido.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErba perenne rizomatosa
OrigineAsia occidentale / Europa meridionale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
TerrenoFertile, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (da giugno a settembre)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneAzoto, fosforo e potassio per favorire foglie e oli essenziali
PotaturaEliminare fiori appassiti e accorciare rami lunghi per stimolare la crescita fogliare
MoltiplicazionePer divisione dei cespi o talee
Malattie e parassitiLumache, marciume radicale da ristagno, funghi fogliari se bagnate
Difficoltà di coltivazioneFacile

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