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Rosmarino coltivazione, come fare

Rosmarino coltivazione: la coltivazione del rosmarino è semplice e può essere fatta con successo senza particolari conoscenze di giardinaggio.

di Redazione

01 dicembre 2016

Rosmarino coltivazione: l'irrigazione

La coltivazione del rosmarino è semplicissima a partire dalle talee prelevate dalla pianta madre. In questo modo avremo un esemplare identico che crescerà e che ci regalerà altri profumatissimi rametti. Dovremo fare particolare attenzione al capitolo delle annaffiature. Ovviamente quando avremo prelevato la talea, dovremo bagnare frequentemente il terreno. Se abbiamo deciso di preparare un vasetto, bagnare non significa innaffiare. Potremo dunque aiutarci con uno spruzzino, per evitare di affogare la giovanissima piantina ancora non radicata. Durante il primo anno di vita sarà necessario annaffiare, specialmente durante la stagione calda, evitando di lasciare il terreno troppo secco a lungo. Successivamente il rosmarino diventerà una pianta autonoma che prenderà l'acqua necessaria per la crescita e lo sviluppo direttamente dalle precipitazioni atmosferiche.

Come prendersi cura del rosmarino

Il rosmarino è una pianta abbastanza resistente che non ha bisogno di cure particolari, la cui coltivazione non necessita grandi conoscenze né esperienze di giardinaggio. Il rosmarino viene venduto anche a partire dai semi, acquistabili in negozio, ma il più delle volte viene semplicemente prelevato un rametto, privilegiando quelli in alto, da un esemplare già adulto. Non sarà necessario ricorrere agli ormoni radicanti e nel giro di alcuni mesi vedremo che la nostra piantina avrà attecchito da sola. In queste fasi preliminari dovremo proteggerla dagli agenti atmosferici più violenti e, preferibilmente, evitare di esporla ad un'intensa gelata invernale o ad una stagione estiva estremamente torrida. Man mano che il rosmarino crescerà le cure si limiteranno soltanto alla rimozione delle erbacce infestanti, per evitare che sottraggano nutrimento alla pianta.

Terreno e concimazione del rosmarino

Per ottenere una bella pianta di rosmarino non è necessario concimare il terreno. Se proprio si tratta di una zona non fertile, si può eventualmente ricorrere al concime organico o il compost casalingo, interrandolo preventivamente quando prepariamo il terreno. La terra andrà vangata e zappata per favorire la formazione di nuove radici in un terreno soffice e leggero. Il rosmarino, comunque, si adatta bene anche a condizione non ottimali, purché vi sia un buon drenaggio. Come altre piante, infatti, teme i ristagni idrici. Nella coltivazione in vaso questa considerazione va fatta con maggiore attenzione, privilegiando i vasi in terracotta e, all'occorrenza, mettendo dell'argilla espansa nella parte inferiore. Per le piantine messe direttamente a dimora sarà sufficiente verificare che il terreno assorba adeguatamente le precipitazioni atmosferiche.

Esposizione, clima, malattie

Il rosmarino gradisce una buona esposizione in un posto dove l'irraggiamento diretto arriva per buona parte della giornata. Un altro fattore importante è l'areazione che, oltre ad evitare l'insorgere di pericolose patologie, consente anche una produzione più profumata. Il rosmarino può essere attaccato da malattie ma non si raccomanda l'utilizzo di prodotti chimici, essendo una pianta usata proprio per insaporire i nostri piatti. Di solito l'insorgere di muffe può essere risolto correggendo la pratica di irrigazione. Il rosmarino può crescere in tutte le regioni d'Italia resistendo bene anche agli inverni più rigidi. La giovane piantina può essere opportuno, se coltivata in vaso, proteggerla in luogo riparato almeno il primo anno di vita. La raccolta può essere effettuata al bisogno, direttamente con le mani o con l'aiuto di un coltellino affilato, evitando gli attrezzi arrugginiti.

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Domande frequenti

  • Come propagare il rosmarino facilmente?
    Il metodo più efficace e immediato è la riproduzione per talea. Preleva un rametto sano, preferibilmente dalla parte alta della pianta madre, ed inseriscilo direttamente nel substrato. Non sono necessari ormoni radicanti: con una normale umidità ambientale, la talea attecchirà spontaneamente nel giro di qualche mese. Questo procedimento garantisce una pianta geneticamente identica alla madre, mantenendo intatte le caratteristiche aromatiche e di crescita.
  • Quanto spesso annaffiare il rosmarino?
    Le esigenze idriche variano in base allo stadio di sviluppo. Nelle prime fasi, specialmente per le giovani piantine o le talee appena messe a dimora, è fondamentale mantenere il terreno leggermente umido senza mai creare ristagni. Si consiglia l'uso dello spruzzino per le talee in vaso per non disturbare le radici. Una volta stabilita, la pianta diventa molto resistente alla siccità e sopravvive grazie alle piogge, richiedendo annaffiature solo nei periodi di caldo intenso prolungato.
  • Qual è il terreno ideale per il rosmarino?
    Il rosmarino predilige terreni sciolti, leggeri e soprattutto ben drenati. Teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali. Se il suolo è compatto o argilloso, è necessario migliorarne la struttura aggiungendo sabbia o ghiaia e vangandolo profondamente. In vaso, utilizza terricci specifici per agrumi o piante mediterranee e assicurati un ottimo drenaggio sul fondo, eventualmente utilizzando argilla espansa.
  • Il rosmarino tollera il freddo e le gelate?
    Sì, il rosmarino è generalmente resistente al freddo e può crescere in molte regioni italiane, sopportando inverni rigidi. Tuttavia, le giovani piantine, specialmente quelle coltivate in vaso, sono più vulnerabili. È consigliabile proteggere il colletto con pacciamatura o spostare i vasi in zone riparate dal vento durante il primo anno. Gli esemplari adulti e trapiantati in piena terra hanno invece una notevole resistenza termica.
  • Come prevenire le malattie fungine?
    Le principali minacce per il rosmarino sono le muffe, spesso causate da un'eccessiva umidità del terreno o scarsa circolazione dell'aria. Poiché la pianta è commestibile, evita fitofarmaci chimici. La prevenzione si basa sulla corretta gestione dell'irrigazione (mai bagnare il fogliame) e sull'esposizione in luoghi soleggiati e ventilati. Se compaiono segni di muffa, riduci immediatamente le annaffiature e migliora il drenaggio del substrato.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza0.5 - 1.5 m
ConcimazioneNon necessaria, eventuale compost organico
PotaturaLeggera dopo la fioritura
MoltiplicazioneTalee semilegnose
Malattie e parassitiMuffe da eccesso umidità, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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