Rosmarino coltivazione, come fare

vedi anche: Potatura rosmarino

Rosmarino coltivazione: l'irrigazione

La coltivazione del rosmarino è semplicissima a partire dalle talee prelevate dalla pianta madre. In questo modo avremo un esemplare identico che crescerà e che ci regalerà altri profumatissimi rametti. Dovremo fare particolare attenzione al capitolo delle annaffiature. Ovviamente quando avremo prelevato la talea, dovremo bagnare frequentemente il terreno. Se abbiamo deciso di preparare un vasetto, bagnare non significa innaffiare. Potremo dunque aiutarci con uno spruzzino, per evitare di affogare la giovanissima piantina ancora non radicata. Durante il primo anno di vita sarà necessario annaffiare, specialmente durante la stagione calda, evitando di lasciare il terreno troppo secco a lungo. Successivamente il rosmarino diventerà una pianta autonoma che prenderà l'acqua necessaria per la crescita e lo sviluppo direttamente dalle precipitazioni atmosferiche.
fiori di rosmarino

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Come prendersi cura del rosmarino

Rosmarino pianta Il rosmarino è una pianta abbastanza resistente che non ha bisogno di cure particolari, la cui coltivazione non necessita grandi conoscenze né esperienze di giardinaggio. Il rosmarino viene venduto anche a partire dai semi, acquistabili in negozio, ma il più delle volte viene semplicemente prelevato un rametto, privilegiando quelli in alto, da un esemplare già adulto. Non sarà necessario ricorrere agli ormoni radicanti e nel giro di alcuni mesi vedremo che la nostra piantina avrà attecchito da sola. In queste fasi preliminari dovremo proteggerla dagli agenti atmosferici più violenti e, preferibilmente, evitare di esporla ad un'intensa gelata invernale o ad una stagione estiva estremamente torrida. Man mano che il rosmarino crescerà le cure si limiteranno soltanto alla rimozione delle erbacce infestanti, per evitare che sottraggano nutrimento alla pianta.

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Terreno e concimazione del rosmarino

Rosmarino in fiore Per ottenere una bella pianta di rosmarino non è necessario concimare il terreno. Se proprio si tratta di una zona non fertile, si può eventualmente ricorrere al concime organico o il compost casalingo, interrandolo preventivamente quando prepariamo il terreno. La terra andrà vangata e zappata per favorire la formazione di nuove radici in un terreno soffice e leggero. Il rosmarino, comunque, si adatta bene anche a condizione non ottimali, purché vi sia un buon drenaggio. Come altre piante, infatti, teme i ristagni idrici. Nella coltivazione in vaso questa considerazione va fatta con maggiore attenzione, privilegiando i vasi in terracotta e, all'occorrenza, mettendo dell'argilla espansa nella parte inferiore. Per le piantine messe direttamente a dimora sarà sufficiente verificare che il terreno assorba adeguatamente le precipitazioni atmosferiche.


Rosmarino coltivazione, come fare: Esposizione, clima, malattie

Rosmarino e aiuola di aromatiche Il rosmarino gradisce una buona esposizione in un posto dove l'irraggiamento diretto arriva per buona parte della giornata. Un altro fattore importante è l'areazione che, oltre ad evitare l'insorgere di pericolose patologie, consente anche una produzione più profumata. Il rosmarino può essere attaccato da malattie ma non si raccomanda l'utilizzo di prodotti chimici, essendo una pianta usata proprio per insaporire i nostri piatti. Di solito l'insorgere di muffe può essere risolto correggendo la pratica di irrigazione. Il rosmarino può crescere in tutte le regioni d'Italia resistendo bene anche agli inverni più rigidi. La giovane piantina può essere opportuno, se coltivata in vaso, proteggerla in luogo riparato almeno il primo anno di vita. La raccolta può essere effettuata al bisogno, direttamente con le mani o con l'aiuto di un coltellino affilato, evitando gli attrezzi arrugginiti.


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