Fiori Cymbidium

orchidee

Cymbidium

Il genere Cymbidium comprende numerosi ibridi di orchidea con fiori sia di grandi che di piccole dimensioni. La coltivazione risulta abbastanza semplice.

di Redazione

15 dicembre 2016

Quando e come annaffiare il Cymbidium

Date le origini del Cymbidium, questa pianta soffre notevolmente i periodi di siccità. Per questa motivazione non bisogna mai lasciare che il terreno rimanga del tutto asciutto per tempi eccessivamente lunghi. Il substrato, in particolare, va controllato abbastanza spesso inserendovi dentro un dito per verificarne l'adeguato livello di umidità. Le annaffiature del Cymbidium devono avvenire con una certa frequenza, in particolare durante la stagione estiva. In inverno, invece, si possono diminuire gli apporti idrici anche drasticamente. Questa riduzione serve soprattutto per favorire la produzione dei nuovi steli. L'umidità ambientale che circonda la pianta è altrettanto vitale ed importante. Essa deve mantenersi sempre elevata. A tale scopo, è consigliato nebulizzare spessissimo le foglie.

Come coltivare e curare il Cymbidium

Il Cymbidium non è una pianta particolarmente difficile da coltivare. Anzi, quest'operazione può essere effettuata anche da chi ha da poco scoperto di avere il pollice verde. Il Cymbidium si caratterizza per un'incredibile adattabilità. Il terreno che lo ospita deve essere composto, preferibilmente, da terriccio, osmunda e sfagno in rapporto 1:2:1, con l'aggiunta di un po' di carbone con finalità disinfettante. Il substrato è preferibile se acido e con un buon drenaggio. Il rinvaso della pianta si effettua ogni 2 anni ma mai in concomitanza con la fioritura. Il momento ideale è quello in cui le radici fuoriescono dal vaso. Bisogna dapprima disinfettare le radici con lo zolfo e, quindi, rinvasare ponendo il luogo ben ombreggiato ed evitando le annaffiature per 1 mese. La moltiplicazione del Cymbidium avviene per divisione del bulbo in vari pseudobulbi.

Concimare Cymbidium

Concimare nella maniera corretta il Cymbidium equivale ad avere la certezza che la propria pianta cresca sana e rigogliosa. Non a caso questa pianta è esigentissima sotto il profilo della concimazione. Il periodo maggiormente indicato per quest'operazione corrisponde con la fine dell'inverno. In questo momento è indispensabile l'utilizzo di un buon fertilizzante liquido da diluire nell'acqua utilizzata per le annaffiature e con elevate concentrazioni di potassio, al fine di spingere quanto più possibile la pianta verso un'ottima fioritura. Dopo l'appassimento dei fiori, ad essere stimolata deve essere la crescita sotto il profilo vegetativo, motivo per il quale si predilige un fertilizzante ricco in azoto. Nella stagione autunnale, occorre provvedere a una diminuzione dell'azoto in favore di potassio e fosforo.

Esposizione e malattie del Cymbidium

Per la crescita e la fioritura corretta del Cymbidium è assolutamente necessario che la pianta sia collocata nella maniera corretta. L'esposizione ideale è in luoghi non troppo caldi in cui le temperature estive non siano eccessivamente calde (sempre e comunque sotto i 30°C). Le stagioni invernali, invece, devono essere fresche. Il Cymbidium sopporta in maniera abbastanza tranquilla le temperature fredde che, però, non dovrebbero mai scendere al di sotto dei -2°C. Durante la stagione invernale è meglio ricoverare il Cymbidium in un luogo protetto. Gli sbalzi termici sono temutissimi e da evitare. Buona deve essere la luminosità e l'aerazione. La cosiddetta "cocciniglia" è il parassita che più frequentemente colpisce il Cymbidium, rallentandone la crescita. E' necessario l'utilizzo di un apposito antiparassitario per debellare con successo il problema.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il Cymbidium?
    Il Cymbidium teme la siccità: il substrato non deve mai asciugarsi completamente. In estate, annaffia con frequenza verificando l'umidità con un dito. In inverno, riduci drasticamente le acque per favorire la formazione degli steli floreali. È fondamentale mantenere un'elevata umidità ambientale nebulizzando spesso le foglie, poiché la pianta richiede un ambiente costantemente umido per prosperare.
  • Qual è il miglior substrato per il rinvaso?
    Il mix ideale è composto da terriccio, osmunda e sfagno in rapporto 1:2:1. Aggiungi del carbone per azione disinfettante. Il substrato deve essere acido e garantire un ottimo drenaggio. Il rinvaso va effettuato ogni due anni, preferibilmente quando le radici fuoriescono dal vaso, mai durante la fioritura. Dopo il rinvaso, disinfetta le radici con zolfo e tieni la pianta all'ombra senza annaffiare per un mese.
  • Quando e come concimare il Cymbidium?
    La concimazione inizia a fine inverno con fertilizzante liquido ricco di potassio per stimolare la fioritura. Dopo la caduta dei fiori, passa a un concime ricco di azoto per sostenere la crescita vegetativa. In autunno, riduci l'azoto e aumenta potassio e fosforo. La pianta è molto esigente: una nutrizione corretta garantisce salute e abbondanza floreale.
  • Quali condizioni di temperatura e luce sono ideali?
    Scegli luoghi luminosi ma ben aerati, evitando il sole diretto eccessivo. Le temperature estive non devono superare i 30°C. In inverno, la pianta necessita di fresco: tollera il freddo fino a -2°C, ma è meglio ricovrarla in zone protette dagli sbalzi termici repentini, che sono molto dannosi. Evita correnti d'aria fredda dirette sulla pianta.
  • Come si moltiplica il Cymbidium?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei cesi. Si separano gli pseudobulbi madri in gruppi più piccoli, assicurandosi che ogni porzione abbia radici sane e gemme vitali. Questa operazione coincide solitamente con il rinvaso periodico. Manipola con cura le radici e disinfetta eventuali ferite per prevenire infezioni fungine o batteriche durante la fase di attecchimento.
  • Quale parassita colpisce più frequentemente il Cymbidium?
    Il nemico principale è la cocciniglia, che rallenta la crescita della pianta succhiandone la linfa. Controlla regolarmente foglie e fusti alla ricerca di piccoli insetti bianchi o marroni. In caso di infestazione, intervieni tempestivamente con specifici antiparassitari sistemici o di contatto. Mantenere un'adeguata aerazione aiuta a prevenire l'insorgenza di questi problemi fitosanitari.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaOrchidea epifita/terrestre
OrigineAsia, Australia, Nuova Guinea
EsposizioneLuminosa, ombra parziale, fresca
TerrenoAcido, drenante (terraccio, osmunda, sfagno)
IrrigazioneFrequente estate, ridotta inverno, alta umidità aria
FiorituraPrimavera/Estate (varia in base alla specie)
AltezzaVariabile (da pochi cm a oltre 1 metro)
ConcimazioneEquilibrata, ricca di K in fioritura, N dopo fioritura, P/K in autunno
PotaturaAsportazione steli appassiti, divisione pseudobulbi in rinvaso
MoltiplicazioneDivisione dei cesi/pseudobulbi
Malattie e parassitiCocciniglia, marciumi radicali (se ristagno)
Difficoltà di coltivazioneMedia/Bassa, adatta ai principianti