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Orchidea Phalaenopsis

Aggiornato il 15 novembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Irrigazione dell'Orchidea Phalaenopsis

Quanto irrigare l'Orchidea Phalaenopsis

L'Orchidea Phalaenopsis è una pianta di origine indiana e pertanto abituata a climi molto umidi. Dunque è necessario garantire una continua innaffiatura così da mantenere una buona umidità del substrato ed evitare di disporla vicino a fonti di calore come stufe o caloriferi. In genere si consiglia di bagnare la pianta due volte a settimana in estate e almeno una volta in inverno. Il tipo di substrato in cui cresce l'Orchidea Phalaenopsis, nonchè le dimensioni del vaso in cui è ospitata, influenzano anch'essa la frequenza di irrigazione: infatti se si usa il bark, materiale ottenuto dalle cortecce di abete rosso, o vasi di piccole dimensioni, le radici tenderanno a seccarsi più facilmente. È utile anche vaporizzare ogni mattina le foglie con acqua possibilmente distillata evitando il ristagno di questa in prossimità dell'apice vegetativo.

Come curare l'Orchidea Phalaenopsis

L'Orchidea Phalaenopsis è una pianta con struttura monopodiale, cioè cresce secondo un unico asse. Non richiede terreno per la crescita, in quanto in natura si sviluppa anche sulle rocce, ma sono sufficienti substrati inumiditi come il bark mischiato a polistirolo o gommapiuma. Attraverso le radici assorbe l'acqua che immagazzina solo nelle foglie, non possedendo bulbi. L'Orchidea Phalaenopsis richiede ambienti caldi, con temperature preferibilmente non inferiori a 15 gradi, e riesce a tollerarne anche di molto elevate se dispone della corretta umidità ed è posta al riparo dal sole. Essa cresce bene in ambienti interni e non ama le correnti di aria e l'irradiazione diretta, nonostante richieda abbondante luce che ne favorisce la vegetazione. Se l'Orchidea Phalaenopsis cresce in condizioni ambientali favorevoli può fiorire 2-3 volte in un anno con fioriture che durano anche diverse settimane.

Come fertilizzare l'Orchidea Phalaenopsis

L'Orchidea Phalaenopsis richiede un'attenzione maggiore nell'utilizzo di concimi proprio perchè, a differenza delle altre piante, cresce su un substrato inerte e privo di nutrienti. Per questo motivo necessita di sistematiche fertilizzazioni nei periodi critici del suo ciclo vitale. Vanno somministrati concimi ricchi di azoto, potassio e fosforo, con prevalenza di azoto nella stagione primaverile per stimolare la ripresa vegetativa, di fosforo e potassio, invece, in quella autunnale. Durante il resto dell'anno i vari elementi vanno somministrati in proporzioni uguali. Questi fertilizzanti vanno disciolti in acqua e bisogna fare attenzione a bagnare il substrato prima di procedere alla concimazione per evitare sovradosaggi e gravi conseguenze fitosanitarie per l'Orchidea Phalaenopsis.

Malattie dell'Orchidea Phalaenopsis e possibili rimedi

La maggior parte della patologie che possono colpire l'Orchidea Phalaenopsis sono perlopiù dovute ad un'errata applicazione delle tecniche di coltivazione. Infatti eccessi o difetti di irrigazione possono determinare rispettivamente caduta delle foglie o dei fiori. L'esposizione diretta a sorgenti luminose può determinare, in particolare se non ben asciutte, ustioni delle foglie che predispongono allo sviluppo di funghi con conseguente marciume. Tra le malattie parassitarie la più frequente è quella determinata da cocciniglie, piccoli acari infestanti che, una volta attecchiti, sono difficili da eradicare completamente. Prima di riccorere a insetticidi specifici, si può tentare di salvare l'Orchidea Phalaenopsis con l'impiego di alcool con cui detergere delicatamente le superfici vegetative colpite. Anche un rinvaso con una buona pulitura delle radici può dare ottimi risultati.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la mia Phalaenopsis?
    La frequenza dipende dal substrato e dalla stagione. In estate, generalmente si consiglia di innaffiare due volte a settimana per mantenere l'umidità del substrato, mentre in inverno basta una volta alla settimana. Se utilizzi corteccia d'abete (bark) o vasi piccoli, controlla più frequentemente poiché si asciugano prima. È fondamentale vaporizzare le foglie ogni mattina con acqua distillata, facendo attenzione a non lasciare ristagni d'acqua nell'apice vegetativo per prevenire marciumi.
  • Qual è il substrato migliore per le orchidee Phalaenopsis?
    Le Phalaenopsis sono epifite e non crescono nel terreno tradizionale. Richiedono substrati inerti e ben drenati che simulino il loro habitat naturale. L'opzione più comune è la corteccia d'abete (bark), spesso mescolata a polistirolo espanso o gommapiuma per trattenere leggermente l'umidità. Questo mix permette alle radici di respirare e impedisce il ristagno idrico, fattore critico per la salute della pianta.
  • Come e quando devo concimare l'orchidea?
    Poiché il substrato è inerte, la concimazione è essenziale. Usa fertilizzanti liquidi diluiti nell'acqua. In primavera, prediligi formulazioni ricche di Azoto per favorire la crescita vegetativa. In autunno, passa a prodotti con più Fosforo e Potassio per supportare la fioritura. Nel resto dell'anno, utilizza concimi con componenti equilibrati. Bagna sempre il substrato con acqua sola prima di applicare il fertilizzante per evitare bruciature alle radici.
  • Perché la mia Phalaenopsis ha perso le foglie o i fiori?
    La perdita prematura di foglie o fiori è quasi sempre dovuta a errori di coltivazione. Eccessi di irrigazione causano marciume radicale e caduta fogliare, mentre la siccità porta all'accartocciamento e alla caduta. L'esposizione diretta al sole, specialmente su foglie bagnate, causa ustioni che predispongono a funghi. Assicurati che la pianta riceva luce intensa ma filtrata, eviti correnti d'aria fredda e mantenga un'umidità ambientale adeguata senza ristagni.
  • Come posso eliminare le cocciniglie dalla mia orchidea?
    Le cocciniglie sono parassiti comuni e difficili da eradicare. Prima di usare insetticidi chimici, prova un metodo meccanico: detingi delicatamente le parti colpite con un cotton fiocco imbevuto di alcol denaturato. Questo metodo uccide direttamente gli insetti. Se l'infestazione è grave, potrebbe essere necessario un rinvaso completo con accurata pulizia delle radici e trattamento specifico. Prevenire mantenendo l'ambiente ventilato ma senza correnti dirette aiuta a limitare i focolai.

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