Irrigazione fiori orientali

fiori di piante

Fiori orientali

Cina, Giappone, Thailandia e altre nazioni d'Oriente sono le maggiori produttrici degli splendidi e coloratissimi fiori orientali.

di Redazione

16 gennaio 2017

Come, quanto e quando irrigarli

L'irrigazione dei fiori d'Oriente è un passaggio fondamentale affinché il fiore cresca bene ed in salute. La quantità d'acqua da somministrare varia da esemplare ad esemplare, a seconda dei bisogni della pianta. Per esempio, il fiore di loto, che vive in ambienti prevalentemente acquosi come laghetti e stagni, necessita di molta acqua; si parla di una copertura d'acqua che oscilla tra i 15 e i 20 cm, per far sì che la temperatura delle radici sia calda e costante. Invece la plumeria, meglio conosciuta come frangipane, ha bisogno di meno acqua ma di una somministrazione più frequente, per evitare ristagni o eccessi idrici che possono minare la salute della pianta. In generale, è molto importante dare ai fiori orientali grandi quantitativi di acqua ma divisi in piccole porzioni, in modo tale che l'irrigazione risulti regolare ed equilibrata.

Come coltivare e curare i fiori orientali

Ogni specie di questi particolari fiori richiede dei metodi di coltivazione e delle cure differenti. Tale aspetto dipende da fattori climatico – ambientali che caratterizzano ogni singolo esemplare. L’albero dei fiori di ciliegio, per esempio, necessita di essere piantato in un luogo ampio, come parchi o grandi aree verdi, in cui arrivi la luce del sole e che permetta un buon drenaggio. Per la buona crescita di quest'albero e dei suoi splendidi fiori è opportuno applicare un fertilizzante minerale e potare con cura i rami una volta l'anno. Quando i suoi fiori sono secchi è bene rimuoverli per stimolare una nuova fioritura. Le orchidee vivono bene in luoghi a temperatura ambiente, ben illuminati e con una limitata esposizione diretta ai raggi del sole. Difatti quest'ultima viene in genere filtrata da tende o veneziane.

Consigli sulla concimazione

Concimare i fiori d'oriente è un atto importantissimo: infatti consiste nell'aggiunta di fertilizzanti al terreno affinché esso si possa arricchire di sostanze nutritive e sali minerali, indispensabili per la buona crescita della pianta. I diversi esemplari di fiori d'Oriente richiedono appropriati metodi di concimazione. I fiori di zenzero, per esempio, necessitano di apporto di terriccio e di fertilizzante ogni mese per arricchire il terreno di potassio e azoto, diluito con acqua in forma liquida. I frangipani, invece, hanno bisogno di ben due concimazioni mensili utilizzando, anche questa volta, un fertilizzante liquido a base di azoto miscelato con acqua. Lo stesso procedimento appena descritto, è valido anche per le orchidee che, come i frangipani, devono essere soggette a concimazione ogni due settimane.

Prevenzione, rimedi e malattie

Altro aspetto fondamentale per la buona crescita di questi fiori sono sicuramente le malattie che possono contrarre e i possibili rimedi per la loro guarigione. In genere, nella maggior parte dei casi le malattie di questi fiori derivano dalla presenza di corpi estranei, quali per esempio insetti, acari o funghi. La prima si riconosce dalla presenza di macchie sulle foglie, che vengono via al tatto, e si può curare eliminando le macchie con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool etilico oppure con un buon insetticida; la seconda si nota dalla presenza di foglie ingiallite e dall’arresto della crescita del fiore e si può curare mediante insetticidi specifici; il terzo è il più difficile da curare perché i funghi, i quali si presentano con delle macchie nere o gialle, sono causati da condizioni di umidità pessime per la pianta ed è quindi consigliato ristabilire le condizioni ottimali per la crescita dei fiori orientali, partendo dalla temperatura, irrigazione e, se necessario, da un cambiamento di vaso.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente i fiori orientali?
    L'irrigazione deve essere regolare ed equilibrata, evitando sia la siccità che i ristagni idrici. La quantità varia drasticamente in base alla specie: il fiore di loto, essendo acquatico, richiede una copertura d'acqua di 15-20 cm per mantenere le radici calde. Al contrario, piante come la plumeria (frangipane) necessitano di annaffiature più frequenti ma in piccole dosi per prevenire marciumi radicali. In generale, è preferibile somministrare acqua a piccoli intervalli piuttosto che grandi quantità occasionali.
  • Quali sono le principali malattie che colpiscono i fiori orientali e come si curano?
    Le patologie comuni includono attacchi di insetti, acari e funghi, spesso favoriti da umidità eccessiva o scarsa aerazione. Gli insetti si manifestano con macchie sulle foglie removibili al tatto; si trattano con cotone imbevuto di alcol etilico o insetticidi specifici. I funghi provocano macchie nere o gialle e richiedono il miglioramento delle condizioni ambientali (ventilazione, controllo irrigazione) e possibile cambio di vaso. L'ingiallimento fogliare e l'arresto della crescita indicano solitamente problemi parassitari da trattare con prodotti mirati.
  • Come si effettua la concimazione per queste piante?
    La concimazione è cruciale per fornire azoto e potassio. Per lo zenzero e la plumeria, si consiglia un fertilizzante liquido a base di azoto mescolato all'acqua, applicato mensilmente. Le orchidee, invece, richiedono interventi più frequenti, ogni due settimane, sempre con fertilizzante liquido. È fondamentale seguire le indicazioni specifiche per ogni specie, poiché le esigenze nutrizionali variano: alcuni esemplari beneficiano di aggiunte mensili di terriccio e sali minerali per arricchire il substrato.
  • Dove posizionare gli alberi di ciliegio e le orchidee?
    L'albero di ciliegio richiede spazi ampi come parchi o giardini soleggiati, con un terreno ben drenato per garantire una corretta crescita e fioritura. Le orchidee, invece, prediligono ambienti interni a temperatura ambiente, ben illuminati ma mai sotto la luce diretta del sole. Per proteggere le orchidee dai raggi diretti, è consigliabile utilizzare tende o veneziane che filtrino la luce, mantenendo un'illuminazione diffusa e costante essenziale per il loro sviluppo.
  • Quando e come potare l'albero di ciliegio?
    Per l'albero di ciliegio, la potatura va eseguita con cura una volta all'anno. Questo intervento è vitale per mantenere la struttura della pianta e favorire la salute complessa. Inoltre, è fondamentale rimuovere tempestivamente i fiori secchi dopo la fioritura. Questa pratica non solo migliora l'estetica, ma stimola attivamente la produzione di nuovi boccioli e una futura fioritura rigogliosa, prevenendo inoltre l'accumulo di materiale vegetale decomposto che potrebbe attrarre patogeni.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaGruppo botanico eterogeneo (es. Loto, Plumeria, Ciliegio, Orchidea, Zenzero)
OrigineCina, Giappone, Thailandia e altre nazioni asiatiche
EsposizioneVaria in base alla specie (sole pieno, luce filtrata, temperature ambiente)
TerrenoBen drenato; ricco di sostanza organica per alcune specie (es. zenzero)
IrrigazioneRegolare e abbondante ma suddivisa; evitare ristagni (eccetto Loto che ama l'acqua)
FiorituraVariabile in base alla specie (es. primavera per ciliegio, continua per orchidee/frangipani)
AltezzaDa erbacea/radicante (lotus/zenzero) ad arborea/alberata (plumeria/ciliegio)
ConcimazioneFrequente durante la stagione vegetativa (ogni 2 settimane o mensile); usare fertilizzanti liquidi azotati/potassici
PotaturaNecessaria annualmente per alberi come il ciliegio; rimuovere fiori secchi per stimolare la rifioritura
Malattie e parassitiInsetti, acari e funghi (causati da scarsa ventilazione/umidità eccessiva); sintomi: macchie fogliari, ingiallimento, arresto crescita
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede cure specifiche differenziate per ciascuna specie inclusa nel gruppo)

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